MMA, UFC Fight Night San Paolo: mancò la fortuna, non il coraggio

Carlo Pedersoli Jr. esce sconfitto al primo round contro Alex Oliveira, ma non ridimensionato. Semento, infatti, avrà presto modo di rifarsi. Vince Santos.

Il main event di UFC San Paolo UFC official Twitter | Zuffa LLC

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Le MMA italiane registrano un piccolo contrattempo, ma che non arresterà di certo la crescita del movimento. Carlo Pedersoli Jr. viene, purtroppo, stoppato per TKO da Alex Oliveira, bravo a capitalizzare dopo 39 secondi l'unica sbavatura di "Semento" in tutti i suoi match recenti. Il side kick dell'atleta romano, che tenta un'azione di sfondamento trovandosi però di fronte ad una buona uscita del "Cowboy" brasiliano, permette a quest'ultimo di intercettare parzialmente la gamba avversaria, portando dei pugni che causano lo stordimento di Pedersoli. Da lì, complice una posizione d'atterraggio decisamente comoda per Oliveira, il ground and pound non lascia modo di agire a Carlo, con l'arbitro che è costretto ad interrompere l'incontro. Win or learn, Semento, siamo certi che ti rifarai.

Non va meglio all'altro italiano - seppur con doppio passaporto - Luigi Vendramini, che viene stoppato per KO da Elizeu Zaleski Dos Santos a 1:20 del primo round. Lo "Stallone Italiano", che ha accetato il match in short notice salendo per l'occasione di categoria, le prova tutte per arginare un "Capoeira" decisamente più grosso e forse troppo sottovalutato dall'ambiente delle MMA globali. A 31 anni - 32 il 12 novembre prossimo - Dos Santos è probabilmente arrivato ad un grado di maturità tale da ambire ad un posto in top 15. Per il resto easy works di Livia Renata Souza e Mayra Bueno Silva, che al limite - rispettivamente - delle categorie pesi paglia e mosca femminili si sbarazzano di Alex Chambers e Gillian Robertson al primo round. Vince anche Sergio Moraes al limite della divisione pesi welter, mandando KO a 4:42 del secondo round un Ben Saunders che probabilmente non ha più nulla da dire ad altissimo livello. Gran bel KO, invece, per Francisco Trinaldo su Evan Dunham al limite della divisione pesi leggeri.

Vince anche Ryan Spann, che sconfigge Luis Henrique - che non è l'attuale ct della Spagna - per decisione unanime nella categoria dei massimi leggeri. Finalizzazione anche per Charles Oliveira, che dopo aver mancato il peso a più riprese nei 66 kg dimostra di aver trovato nuova linfa nelle 155 libbre, finalizzando con una rear-naked choke, o mata leao visto che siamo in Brasile, Christos Giagos. Ritiro con vittoria per Thales Leites, che si sbarazza di un Hector Lombard ormai ancor più sulla via del tramonto di Saunders al termine dei tre round. Trionfo ai punti, dunque, per l'ex contendente al titolo pesi medi UFC. Vince al debutto nella promotion anche il brasiliano di origini giapponesi Augusto Sakai, che dopo aver ben impressionato in Bellator stende Chase Sherman al limite della divisione pesi massimi a 4:03 del terzo round.

MMA, UFC San Paolo: la main card

Detto del match di Pedersoli, non resta che analizzare il resto della main card di UFC Fight Night San Paolo. Pari maggioritario al limite della divisione pesi mosca femminili, con Randa Markos e Marina Rodriguez che finiscono per dividersi la posta ai punti. Perde ancora, confermando l'addio ai bei vecchi tempi, l'ex campione pesi gallo Renan Barao. Dopo aver mancato per l'ennesima volta il peso, l'ex prodigio delle MMA brasiliane dimostra di essere lo stesso fighter di un tempo, ma nell'accezione negativa del termine. Mai evolutosi e con meno dinamicità rispetto al passato, a Barao non è rimasto che arrendersi al verdetto dei giudici , che hanno premiato l'avversario Andre Ewell.

Torna alla vittoria il gemello Nogueira ancora in attività, vale da dire Antonio Rogerio. Vince e convince ottimamente "Minotouro", che stende "Smiley" Sam Alvey mostrando una cattiveria difficile da trovare in un fighter di 42 anni. Adesso, però, è il momento di dire basta: il brasiliano, infatti, non ha più nulla da dimostrare dopo tanti anni di onorata carriera nelle mixed martial arts, ragion per cui auspichiamo - per lui, in primis - un ritiro entro i prossimi due match al massimo. Trionfo, infine, per Thiago Santos contro Eryk Anders. I due pesi medi, scontratisi nei massimi-leggeri per l'occasione - dopo una serie di cambi di main event che neanche nelle migliori soap opera -, danno battaglia regalando fiammate da una parte e dall'altra. Alla fine dei giochi, però, è "Marreta" a trionfare dopo una serie di gomitate negli ultimi 20 secondi del terzo round, con "Ya Boi" che controllava a parete le gambe del brasiliano. Stop leggermente tardivo, forse, di Marc Goddard, con Anders che viene dichiarato impossibilitato a combattere ancora venendo fermato e crollando più volte su se stesso per la troppa stanchezza.

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