Champions League, parla Karius: "Sergio Ramos non si è mai scusato"

Il portiere risponde alle critiche dopo le papere nella finale con il Real Madrid: "Nessuno saprà mai quanto i miei errori siano collegati all'infortunio che ho subito".

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Se ne parla ancora, se ne parlerà per sempre. Le papere di Loris Karius nell'ultima finale di Champions League hanno fatto il giro del mondo. Prima la palla passata a Benzema, poi l'errore sul tiro (potente ma centrale) di Bale. Da quel momento per il portiere tedesco la situazione è degenerata: gli sfottò sui social, la decisione del Liverpool di puntare su Alisson. In pochi giorni la sua vita è cambiata.

In estate Karius ha deciso di lasciare Liverpool. Voleva cancellare il passato, non vivere nel ricordo di quei due errori. Ha accettato l'offerta del Besiktas, sicuro di poter ripartire. Anche perché il portiere tedesco è convinto che quelle papere per le quali è diventato lo zimbello dei social siano spiegabili. Tutto è nato da quello scontro con Sergio Ramos e il trauma cranico che ne è conseguito.

Mai, in una partita importante come una finale di Champions League, un portiere aveva commesso due errori così evidenti. Karius sa bene che per tutta la carriera, forse perfino per tutta la vita, gli verrà chiesto di quella partita. In un'intervista rilasciata alla Bild l'ex Liverpool si è però voluto difendere dalle critiche:

Ritengo un grande risultato arrivare fino alla finale. Non permetto a nessuno di rovinarmi il traguardo.

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Champions League, Karius risponde alle critiche

Gli errori commessi contro il Real Madrid per Karius hanno una spiegazione ben precisa. Lo scontro con Sergio Ramos, che gli ha causato un trauma cranico, lo ha limitato.

Quella scorsa è stata una grande stagione con un finale sfortunato. Prima o poi però la cosa va superata: siamo sportivi, ogni settimana c'è una nuova partita. Non posso passare la vita a pensare al passato. Nessuno saprà mai quanto i miei errori siano collegati all'infortunio che ho subito. Non è una giustificazione, solo una spiegazione. Non so se Segio Ramos, che non mi ha mai chiesto scusa, mi abbia fatto male di proposito, in fin dei conti non mi cambia molto. L'unico che lo sa è lui. Gli esami ai quali mi sono sottoposto dimostrano che avevo un deficit visivo. In condizioni normali errori così non me li spiego.

Karius al termine della finale di Champions League con il Real MadridGetty Images
Karius al termine della finale di Champions League con il Real Madrid

Karius sta però riuscendo a lasciarsi alle spalle quella serataccia. Cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno nonostante gli errori:

Non sono molti i portieri tedeschi che possono dire di aver giocato una finale di Champions League.

Per voltare pagina però Karius ha deciso di lasciare il Liverpool. Ha sposato il progetto del Besiktas. Tecnicamente un evidente passo indietro, ma lui è comunque affascinato dallo status del club turco.

Ho scelto il Besiktas perché volevo una nuova sfida in un club nel quale sapevo di poter giocare con continuità. Alla mia età vuoi giocare. Ho giocato in Bundesliga e in Premier League, ora ho l'occasione di giocare per un altro club di grande tradizione che anche in Europa ha un buono status.

Karius riparte da Istanbul, riparte dal Besiktas. Anche se sa che di quella maledetta partita con il Real Madrid se ne parla ancora, se ne parlerà per sempre.

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