Serie A, Di Francesco: "Roma, dobbiamo ritrovare il fuoco dentro"

L'allenatore giallorosso indica la via verso la trasferta di Bologna: "Siamo i lontani parenti di quello che eravamo nella scorsa primavera, ma possiamo tornare presto".

Eusebio Di Francesco, allenatore della Roma: ha parlato prima della trasferta di Bologna Getty Images

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La vittoria che manca da più di un mese – 19 agosto 2018, 0-1 sul campo del Torino nella prima giornata di Serie A – e la scoppola del Bernabeu contro il Real Madrid nel recente passato da cancellare. La Roma che si avvicina alla trasferta di Bologna (domenica 23 settembre, ore 15) è pronta a ripartire: parola di mister Eusebio Di Francesco.

L'avvio di stagione dei giallorossi ha portato in dote cinque punti in quattro impegni di Serie A, un bottino magro unito alla minore capacità di incidere da parte di alcuni leader come Fazio, Dzeko e Kolarov. I pareggi interni contro Atalanta e Chievo, figli di una rimonta fatta e di una incassata, hanno rappresentato un preoccupante campanello d'allarme.

La sconfitta di Madrid, arrivata nella miglior serata di Olsen tra i pali della Roma, ha attestato la ricerca di equilibri in corso in casa giallorossa. In conferenza prepartita Di Francesco ha ammesso le distanze con la squadra vista nella seconda parte della scorsa stagione, dettata non solo dalle cessioni di Nainggolan, Strootman e Alisson, rilanciando però la sfida:

Accetto le critiche e l'ironia, ho visto anche un quadretto che mi ritraeva come l'allenatore nel pallone. Non accetto però le condanne. Di questa squadra possiamo dire che corre male o in maniera non costruttiva. Siamo lontani parenti di quello che eravamo nella scorsa primavera, ma possiamo tornare. Dobbiamo ritrovare il fuoco dentro, io ce l'ho e sono convinto che la squadra possa tirarlo fuori. Io sono molto arrabbiato, positivamente.

Serie A, Roma pronta a uscire dalla crisi: parola di Eusebio Di Francesco

Quella di San Siro contro il Milan a fine agosto è stata la prima sconfitta esterna della Roma nel 2018: le ore successive al ko di Madrid hanno portato in dote un confronto con staff tecnico e calciatori. La richiesta sul tavolo è stata una sola: maggiore compattezza, a partire da Bologna:

Io non ho parlato solo con i big, mi sono confrontato con tutti: è chiaro che mi aspetto qualcosa in più in questo momento dai calciatori più esperti. Noi dobbiamo lavorare ancora meglio insieme. Il Bologna è una squadra che si difende compatta, difficile da penetrare ma noi non dovremo avere fretta di vincerla. Anche loro vorranno ripartire bene contro di noi. Credo che sarà una partita insidiosa contro una squadra compatta nonostante non abbia ottenuto risultati. 

Serie A, Nicolò Zaniolo potrebbe esordire con la Roma al Dall'Ara di BolognaGetty Images
Serie A, Nicolò Zaniolo potrebbe esordire con la Roma a Bologna dopo la notte di Madrid

Se la Roma arriva al Dall'Ara con la necessità di invertire marcia, il solo punto portato a casa dal Bologna ha già acceso il campanello d’allarme sulla panchina di Filippo Inzaghi. In casa giallorossa i dubbi di formazione non sono pochi: in difesa Kolarov potrebbe rifiatare, in attacco scalpitano Kluivert e Perotti, mentre a centrocampo cercano spazio Pellegrini e Cristante. Anche se Zaniolo, lanciato a sorpresa a Madrid, potrebbe essere confermato. Parola dell'allenatore:

L'impiego di Zaniolo è stato un segnale per tutti. Nicolò potrebbe esordire anche in Serie A, ho fatto una scelta non semplice schierandolo a Madrid. Tribuna per Kluivert? Non posso portarne 42 in panchina. Poteva essere un segnale, ma domani giocherà titolare. In questo momento abbiamo bisogno di tutti. Luca Pellegrini al posto di Kolarov? Lui è un ragazzo di grande qualità ma sarebbe anche lui un debuttante. Giocare a Roma non è mai semplice. A proposito, sono contento per Olsen: è un ragazzo con molta disponibilità che vuole dimostrare che i pregiudizi su di lui non sono giusti. 

Tutti utili e nessun indispensabile: Di Francesco prova a scuotere i suoi lavorando sul concetto di gruppo. A partire dalla trasferta di Bologna, campo sul quale la Roma è imbattuta dalla stagione 2004/2005. Mettersi in discussione è il primo passo per voltare pagina:

La mia idea è che io non ho la verità assoluta: entrare nella testa è fondamentale ed è la cosa principale che devo fare. Oggi ci manca l'attenzione nel vivere la partita, invece noi pensiamo che la risolve uno o l'altro. 

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