Serie A, Boateng sempre più leader del Sassuolo: è il Messi dei neroverdi

Tre gol e un assist in cinque partite: il ghanese è sempre più decisivo e con lui il club emiliano è la sorpresa del campionato.

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Tre gol e un assist in cinque partite. Basta questo per spiegare l'impatto che Kevin-Prince Boateng ha avuto sul Sassuolo. I numeri lo raccontano e lo descrivono meglio di qualsiasi altra cosa. Nelle sue quattro stagioni al Milan il Boa aveva segnato 11 gol in 85 partite in Serie A. Ora ha evidentemente alzato la sua media realizzativa. Ora non è solo decisivo, è leader.

Boateng prende per mano la squadra, lo fa nei momenti più delicati delle partite. Lo ha fatto contro il Cagliari, quando ha calciato (e segnato) il rigore del 2-2 al 96'. Avrebbe dovuto calciarlo Berardi, ma la responsabilità se l'è presa lui. Ieri, nell'anticipo della Serie A contro l'Empoli, ha segnato la rete del pareggio dopo che i toscani si erano portati in vantaggio in apertura di partita. Grazie a Boateng però i neroverdi si sono rimessi in carreggiata, prima di dilagare e vincere 3-1.

In queste prime 5 partite della Serie A Boateng ha segnato a Cagliari, Empoli e Genoa. In pratica è sempre andato in gol tranne contro Juventus e Inter. Il suo apporto è fondamentale. Eppure non può essere considerato una sorpresa. Perché già in Germania, all'Eintracht di Francoforte, ha reso così.

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Serie A, Kevin-Prince Boateng sempre più leader del Sassuolo

In un'intervista esclusiva rilasciata a FOX Sports, l'amministratore delegato dell'Eintracht di Francoforte Fredi Bobic aveva predetto che Boateng sarebbe diventato un giocatore fondamentale per il Sassuolo.

Parliamo di un camaleonte. È in grado di giocare in qualsiasi ruolo, lo fa sacrificandosi per i compagni. Sa fare il mediano, l'interno di centrocampo e il trequartista. Con noi, a volte, ha fatto anche la punta. Si mette sempre a disposizione della squadra. Rispetto a inizio carriera ora è un uomo, non più un ragazzo. La sera esce meno, è più professionale

I risultati in campo sono evidenti. Boateng si sente al centro del progetto del Sassuolo, un pilastro del piano tecnico di mister De Zerbi. Il destino ha voluto che i due si incontrassero: si sono sfiorati al Las Palmas, si sono incontrati in neroverde. Il tecnico lo utilizza come falso nueve, ruolo che Boa ha ricoperto sia in Spagna che all'Eintracht di Francoforte. A fine partita De Zerbi era entusiasta:

Vogliamo solo giocare un bel calcio, non voglio sentire paragoni come quello con il Barcellona, non voglio che la squadra vada sotto pressione

Sarà, ma Boateng è di fatto il Messi della squadra. Vuole sentire la responsabilità addosso e ripaga la fiducia con gol, assist e ottime prestazioni. De Zerbi fa sì che la squadra giri intorno a lui che gli dà ragione con le sue prestazioni in campo. È un esempio per i più giovani, è una guida per i giocatori stranieri. E soprattutto è fondamentale per la classifica del Sassuolo. Tre gol e un assist in cinque partite. Basta questo.

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