Mondiali di volley: Italia batte Finlandia 3-0 e ora la Russia

L’Italia di Blengini regola senza grandi problemi la Finlandia, nella prima partita della seconda fase. Ora ci tocca la Russia di Muserskiy e Mikhaylov e il livello si alza, affrontando la grande favorita del torneo.

Continua a giocare molto bene Ivan Zaytsev ai Mondiali di volley in Italia Getty Images

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A Milano è iniziata la seconda fase dei Mondiali di volley per l’Italia e lo spirito di Firenze non ci ha abbandonato, sconfiggendo nettamente la Finlandia per 3-0, continuando nella striscia vincente dopo aver battuto tutte le avversarie del primo girone. Ancora una volta siamo stati molto solidi in tutti i fondamentali, mentre Giannelli ha giocato ancora meglio rispetto alle ultime uscite, alternando una regia ordinata e fantasiosa insieme, ad una buona presenza a muro che ha schiantato la squadra finlandese, già con poche frecce al suo arco.

Prima del match Lanza lamentava un piccolo problema fisico e Blengini ha riproposto Maruotti, dopo che lo schiacciatore, che dal prossimo anno sarà a Siena, si era ben disimpegnato contro la Slovenia nell’ultima partita del primo girone. Juantorena ha giocato una sontuosa partita in attacco, mentre Zaytsev è stato perfetto sia a muro che nei momenti in cui Giannelli lo ha chiamato in causa, soprattutto da seconda linea. I centrali funzionano ancora una meraviglia e contro la Russia, nella seconda partita di questa seconda fase, sarà uno stress test interessante non tanto per la classifica, che ormai è messa molto bene, ma soprattutto per capire il livello di gioco azzurro contro la grande favorita del torneo.

Nel nostro girone proprio una Russia in palla ha battuto senza problemi l’Olanda, che ha ancora troppi alti e bassi per affermarsi come un outsider di livello, così come anche il Brasile ha vinto agevolmente contro l’Australia. A faticare di più sono stati gli USA, che hanno brillato nella prima fase, mentre contro il Canada sono riusciti a vincere solo 3-1, giocando una pallavolo più lenta rispetto alle prime partite. La partita da ricordare di questo turno di seconda fase è stata Serbia-Francia, terminata 3-2, mentre le sorprese sono state le sconfitte di Iran e Polonia, ad alto livello nel primo girone, ma battute rispettivamente da Bulgaria e Argentina. Per le grandi squadre, Italia inclusa, il cammino per raggiungere la Final Six di Torino si mette bene.

Giannelli, Juantorena e Zaytsev sono troppo per la Finlandia: adesso match cruciale contro la Russia

Nel primo set iniziamo con il solito freno a mano tirato e l’utilizzo massiccio dei centrali da parte del nostro palleggiatore. La ricezione continua ad essere un po’ balbettante e la Finlandia ci tiene il passo, fino al 9-9. Inizia ad entrare in partita Juantorena e i finlandesi non ci tengono più. Inizia a funzionare bene anche il muro e ci allontaniamo in maniera definitiva. Chiude 25-22 il migliore del set, Juantorena, con un uno dei suoi attacchi.

Nel secondo set partiamo in maniera molto più incisiva. Il primo giro in battuta di Giannelli ci da subito un vantaggio di tre punti. I finlandesi ottengono molto dal centrale Sinkkonen e qualcosa dall’opposto Sivula, mentre il resto della squadra, soprattutto in attacco, è poca cosa contro il nostro muro molto invadente.  

Maruotti perde un punto con un murata avversaria, ma poi lo recupera con una bella schiacciata, mentre in battuta le nostro bocche di fuoco guadagnano sempre un punto alla volta, portandoci ad un passo dalla vittoria del set. Per chiuderlo Giannelli ritorna a puntare forte sull’attacco dei centrali e dopo una battuta monstre di Zaytsev, si capisce che non c’è più partita. Il set finisce 25-18.

Il terzo set infatti è una passeggiata. Giannelli fa attaccare tutti, tenendoli tutti caldi e variando tantissimo il gioco. Ad un certo punto entra anche Rossini, secondo libero, per Maruotti, per non avere nessun problema in ricezione sulle battute finlandesi. Il punto del 18-8 è uno stupendo primo tempo staccatissimo da rete, eppure molto veloce, che Anzani mette giù come al suo solito. Chiude 25-16 di nuovo il miglior giocatore in campo, Osmany Juantorena, con uno dei suoi soliti attacchi in cui sfrutta le mani del muro avversario.

Archiviata la pratica Finlandia, ci tocca la Russia e inizia ad alzarsi di molto il livello. I russi sono campioni d’Europa, hanno vinto l’ultima Nations League e, dopo un periodo appannato per i contrasti con il precedente allenatore Alekno, a questi Mondiali tutti remano dalla stessa parte. Hanno due giocatori di un livello superiori a tutti, il centrale Muserskiy e l’opposto Mikhaylov, ma hanno una regia di Butko molto scolastica, e anche gli altri schiacciatori sono molto bravi nell’attaccare, meno perfetti a difendere. Nonostante questo hanno disintegrato l’Olanda, con un 3-0 senza storie.

Negli altri gironi Serbia-Francia, terminata 3-2 per gli slavi, è stata una partita all’ultimo attacco, con Atanasjevic mostruoso, con 38 punti, ma anche l’opposto francese, Boyer, non è stato da meno con 34 punti. Le altre grandi hanno tutte vinto, tranne la Polonia che in serata è stata battuta dall’Argentina di Julio Velasco. Domani le grandi squadre cercheranno di chiudere i conti, e la partita di Milano fra Italia e Russia per noi sarà importante per capire se possiamo giocare al livello fisico con cui la Russia affronta ogni avversario.

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