Serie A, Cristiano Ronaldo a Frosinone: quando in provincia atterra il marziano

Il portoghese in Ciociaria è una grande storia che unisce ingegno e determinazione: a fargli compagnia ci sono anche Sivori, Maradona e Platini che hanno calcato improbabili campi della provincia italiana.

667 condivisioni 0 commenti

di

Share

Se anche Calcutta aveva già sottolineato come in tempi così strani come quelli che stiamo vivendo, il Frosinone in Serie A fosse un elemento caratterizzante e da ricordare per sempre, il fatto che domenica alle 20.30 atterri proprio lì l’astronave Cristiano Ronaldo, non fa altro che estremizzare ancora di più il concetto e portarci in una sorta di mondo parallelo, dove quello a cui stiamo assistendo non è detto che sia del tutto reale.

Distopia a parte, Cristiano Ronaldo a Frosinone è un evento per la città, che ha come personaggio illustre da presentare al mondo Papa Silverio, nato però nel 480, un po’ troppi anni fa per farne percepire ancora l’importanza. Parlavamo di “Astronave CR7” ed è proprio così, perché allo Stirpe, quello che atterrerà domenica sera, in effetti dovrà sembrare proprio un alieno, con la sua aura che unisce sacrificio e talento, doti atletiche spaziali e determinazione che i poveri calciatori gialloazzurri affronteranno pensando già ai nipotini, al camino e alle storie che su quel calciatore gli dovranno raccontare.

L’espulsione in Champions League inoltre dovrebbe eliminare qualsiasi barlume di sospetto, secondo il quale ad inizio stagione tutti erano più o meno convinti che le partite semplicissime, in posti di secondo piano, magari anche di sera, Cristiano Ronaldo le avrebbe saltate per concentrarsi sulle partite che contano in Serie A e su quelle che portano al vero obiettivo della Juventus, la Champions League. Con un Cristiano Ronaldo potenzialmente fuori dalle due alle tre giornate in Champions, sia Frosinone che anche Empoli, in una delle successive trasferte della Juventus, potranno avere la loro immagine e le loro storie sul miglior calciatore al mondo.

Serie A, Cristiano Ronaldo a Frosinone, Maradona ad Ascoli e gli altri

Cristiano Ronaldo al centro dell’attacco della Juventus pronto ad affrontare il Frosinone, che schiera Goldaniga e Krajnc difensori, fino a maggio era una delle barzellette più esilaranti che l’amico scemo avrebbe potuto raccontarvi. Domenica può diventare realtà e non c’è tanto da ridere.

La Juve ha fatto il colpo che l’ha portata in un’altra dimensione, nell’immagine complessiva agli occhi del mondo, ma anche nelle prospettive di sviluppo futuro. Queste due conseguenze sono così enormi che quello che Cristiano Ronaldo sta portando dal punto di vista calcistico viene messo ancora in secondo piano.

Ma anche se guardiamo al Frosinone c’è poco da ridere. Arrivato in serie A nel 2015, dopo una doppia promozione dalla Lega Pro, lo scorso campionato è riuscito a risalire, dopo una delusione cocente ai playoff di B persi contro il Carpi l’anno precedente. Stirpe è uno dei pochissimi presidenti di squadre minori veramente illuminati. La scelta degli uomini è sempre perfetta per le categorie affrontate, la cura dei dettagli è all’estremo e tutto poi viene esaltato da un pubblico sano che tifa in uno stadio di proprietà della società, terzo caso in Italia dopo proprio la Juventus e l’Udinese.

L’arrivo di Cristiano Ronaldo a Frosinone è quindi un premio per gli sforzi, gli investimenti e la lungimiranza di Maurizio Stirpe e ricalca le vicende di tante altre squadre della provincia italiana che nel corso degli anni hanno visto i migliori calciatori al mondo calcare i loro campi.

Il primo da ricorda è Omar Sivori, comprato dalla Juventus nel 1957 che nel suo primo anno in Italia gioca al “Moccagatta” di Alessandria, dove stavano iniziando ad ammirare anche Gianni Rivera, e qualche anno più tardi allo Stadio “Mario Rigamonti” di Lecco. In entrambi i casi giocò su terreni impossibili per la neve, ma fu per due volte decisivo. Contro i grigi di Alessandria Sivori segnò subito un gol al 3’, mentre contro il Lecco servì un bellissimo assist a Nicolé per il vantaggio bianconero.

Passano gli anni e un altro grande giocatore arriva a Torino e inizia a fare faville. Michel Platini ad inizio degli anni ’80 era il meglio che c’era al mondo e lo ha dimostro con i bianconeri, non solo vincendo tutto il possibile, ma anche giocando alla grande in campi come lo Stadio “Comunale” di Catanzaro, al “Cibali” di Catania o al “Sinigaglia” di Como. Una delle partite, durante il suo primo anno di Serie A, in cui si iniziò a capire la forza di Platini fu proprio a Catanzaro. I giallorossi andarono in vantaggio con Luigi de Agostini, futuro bianconero, e Platini la vinse con un gol su rigore e il secondo dribblando anche il portiere.

Negli ultimi anni di Platini arrivò un altro extraterrestre in Italia, Diego Armando Maradona. Nei suoi anni napoletani Maradona ha giocato al “Partenio” di Avellino, allo “Zini” di Cremona, ma forse la cosa più impressionante la mostra il primo anno, al “Del Duca” di Ascoli, quando batte una punizione sulla traversa, poi ribadita in gol da Penzo, che sembra venire già dal futuro.

Queste sono solo alcune delle belle favole per nipotini che tanti calciatori e tifosi possono raccontare. C’è anche quella di Van Basten al “Conero” di Ancona, Ronaldo all’“Arechi” di Salerno (sconfitto 2-0) o più vicino a noi Ibrahimovic al “Granillo” di Reggio Calabria. Sono storie che hanno poco di fantascientifico, sono quasi sempre il frutto di visioni che anche nel piccolo della provincia italiana creano successi. Da domenica sera toccherà raccontare un’altra favola, quella di un marziano di Madeira, Cristiano Ronaldo, che arriva a Frosinone per giocare a calcio. Lo diceva Calcutta che sono tempi strani.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.