5 fotogrammi per descrivere la carriera di Alberto Gilardino

I gol, i trofei, la cavalcata del 2006, le sviolinate: ecco i momenti più significativi di uno dei Campioni del Mondo.

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Una storia lunghissima e ricca di soddisfazioni, che adesso volge al termine: tramonta il sole sulla carriera di Alberto Gilardino, uno degli ultimi Campioni del Mondo del 2006 ancora in attività. Fino ad oggi, fino alla notizia degli scarpini del Gila appesi al chiodo, del violino che non suonerà mai più dopo un gol. Ma quante volte abbiamo sentito quel suono.

Vero, è sparito dai radar negli ultimi anni, tra squadre di bassa classifica e serie minori. Ma quando si parla di Gilardino si parla comunque di un attaccante capace di segnare 188 gol in Serie A. Capace di servire anche 47 assist, sempre nel nostro campionato. Il tutto in 514 presenze. Un'enormità, numeri giganteschi che raccontano la storia di un attaccante che ha scritto un pezzo di storia del calcio italiano.

All'attivo, nel suo palmarès: una Champions League, una Supercoppa UEFA, un Mondiale per club (tutti trofei vinti con la maglia del Milan). Poi il Mondiale del 2006, ovviamente, e quella medaglia di bronzo conquistata alle Olimpiadi di Atene nel 2004, con tanto l'Europeo Under 21 nello stesso anno. E un campionato cinese (!) nel 2014. Tutte le sue squadre: Piacenza, Verona, Parma, Milan, Fiorentina, Genoa, Bologna, Guangzhou Evergrande, Palermo, Empoli, Pescara, Spezia. E tutte insieme, adesso, intoneranno il coro: ah, da quando Gila non gioca più...

Gilardino's story, fotogramma n°1: Parma&Rovesciate

Gilardino si è messo in mostra al Parma, giovanissimo: lui, classe 1982, per due stagioni di fila (dal 2003 al 2005) realizza esattamente 23 gol in Serie A. Tra queste, anche una rovesciata da punta vera contro l'Inter. Attenzione: il video contiene un concorrente di Temptation Island. 

2) Il gol perfetto

Nella "partita perfetta", come è stata definita da molti, Gilardino ha segnato il gol del 3-0. Era un Milan-Manchester. Era il 2007. Kakà distruggeva avversari in Champions League e si apprestava a vincere l'ultimo Pallone d'Oro prima di Messi e Cristiano Ronaldo. Maldini stava per alzare la sua quinta Coppa dalle grandi orecchie. In questo contesto dorato, il Gila entrava nella storia rossonera.

3) Il periodo fiorentino

Gilardino ha passato una bella fetta di carriera (dal 2008 al 2012) alla Fiorentina, club nel quale ha fatto ritorno anche nel gennaio del 2015 per sei mesi. Con la maglia viola, in 157 apparizioni ha segnato 63 reti. Ne prendiamo una per descriverle tutte: quella molto "gilardiniana" messa a segno contro la Juventus il 30 agosto del 2008.

4) L'assist Mondiale

Gilardino ha segnato anche un gol durante la cavalcata del 2006, è vero. Ma quello che è rimasto più impresso è il suo non tenerla "vicino alla bandierina". Quello che è passato alla storia è il suo assist per l'arrivo di Del Piero. Apoteosi azzurra: "Andiamo a Berlino".

5) L'ultimo Gila

Negli ultimi anni della sua carriera, Alberto Gilardino ha girovagato per diverse squadre d'Italia, concedendosi anche una parentesi cinese. La sua ultima squadra di club è stata lo Spezia. Con il quale ha dimostrato di saperci ancora fare, nonostante tutto.

Fotogramma Bonus - Sviolinata

Quell'esultanza lì.

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