Nasce Sofan: ecco l'Airbnb dedicato ai tifosi da divano

Tutto ha origine dall'intuizione di due ragazzi siciliani: con questa piattaforma non sarà più un problema trovare un posto per vedere le partite "in trasferta".

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Immaginate la scena, almeno una volta deve essere capitato anche a voi. Siete in viaggio in una qualsiasi parte x del mondo con degli amici (o con la vostra partner, se avete la fortuna di averne una che condivida la vostra malattia per il calcio) e avete l'assoluta necessità di seguire la vostra squadra del cuore. Girate per i pub, alla disperata ricerca di qualcuno che la trasmetta. Provate a cercare sul vostro smartphone qualche indicazione, ma niente, non c'è nemmeno un'indicazione al riguardo.

A quel punto non resta che sperare nel colpo di fortuna o in qualche amico previdente che si sia premunito di mezzi, più o meno legali, per guardare la partita in questione attraverso il proprio dispositivo.

Un'avventura, insomma, che non garantisce minimamente la possibilità di raggiungere l'obiettivo. Ecco, proprio vivendo questo tipo di situazioni, due ragazzi siciliani emigrati in Olanda hanno avuto un'idea geniale. Una volta rientrati in Italia, hanno deciso di metterla in pratica, creando qualcosa capace di eliminare il problema (o quantomeno renderlo molto più semplice da risolvere) della ricerca di un posto per vedere la partita.

Dal pub al divano: l'evoluzione del tifoso all'estero con SofanGetty Images
Con Sofan il tifoso all'estero passa dal pub al divano

Nasce Sofan, l'Airbnb dei tifosi da divano

È proprio questo l'obiettivo di Sofan, la nuova piattaforma che vedrà presto la luce e che consentirà a chiunque sia munito di un televisore e un abbonamento che garantisca la trasmissione delle gare, di ospitare qualche tifoso alla ricerca di un divano (o una poltrona) per assistere, anche se "in trasferta", alla partita della sua squadra.

Si tratta quindi di una sorta di Airbnb dedicato ai fan calcistici, con questi che dovranno prenotare il proprio posto anticipatamente e magari ricambiare il favore con una cifra simbolica dai 3 ai 7 euro a seconda dei servizi offerti (qualità divano, ospitalità dell'host e così via).

Per quanto riguarda i due ragazzi ideatori di Sofan, al momento non è previsto alcun tipo di compenso, anche se non è escluso che in un futuro possa cambiare qualcosa, come spiega uno di loro, Antonio Gullotti, ai microfoni della Gazzetta dello Sport:

Al massimo il 10%. Crediamo nell'idea della condivisione di una passione. Sarebbe bello che questo servizio unisse nel tifo persone con background diversi.

E i buoni propositi hanno tutto quel che serve per diventare realtà. L'idea Sofan sembra davvero geniale: una sorta di "Sofa and TV Sharing" capace di unire culture differenti grazie al linguaggio universale del calcio.

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