MotoGP, Valentino Rossi: "Yamaha non passerà mai al 4 cilindri a V"

Valentino Rossi prevede un altro week-end di MotoGP in salita ad Aragon. Il motore Yamaha è solo parte del problema, le soluzioni sono da ricercarsi nell'elettronica.

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Valentino Rossi prevede un week-end di MotoGP molto difficile ad Aragon. Il layout del tracciato spagnolo, soprattutto nella prima metà, è costituito da frenate e ripartenze che metteranno in tutta evidenza i difetti in accelerazione della Yamaha M1. Le lunghe curve, l'asfalto scivoloso e le alte temperature metteranno a dura prova la gomma posteriore, settore su cui i tecnici di Iwata stanno lavorando da oltre un anno senza riuscire a trovare una soluzione. Si aggiunga che qui il Dottore dal 2010 ad oggi non ha mai vinto (solo tre podi) per farsi un'idea dello stato d'animo con cui si affronta questo Gran Premio in casa Yamaha.

A fine agosto si è tenuto un test privato, potrebbe aiutare in termini di set-up e scelta pneumatici, ma servirà a ben poco in ottica gara, perché ha piovuto poco prima dell'inizio del test e il tracciato si è asciugato solo nelle ultime due ore. I tecnici stanno lavorando su più aree critiche, ma il nodo centrale resta l'elettronica, il vero cappello magico da cui tirare fuori quel jolly in grado di compiere l'ulteriore step atteso da tempo. Resta una differenza di vedute tra Valentino Rossi e Maverick Vinales: secondo lo spagnolo la M1 avrebbe compiuto un bel passo avanti dopo gli ultimi test, secondo il Dottore la situazione resta immutata e i risultati di Misano sarebbero la prima conferma.

Nei giorni scorsi si è tanto parlato di progettazione del motore, un altro settore su cui i tecnici dovranno intervenire dopo Valencia, anche se una prima specifica del propulsore 2019 pare sia stato già provato nell'ultimo test. Sono in tanti a chiedersi se non sia il caso di passare dal 4 cilindri in linea al V4 e la risposta certa non può darla neppure il pesarese. Di certo è solo il male minore: se è stata creata un'apposita divisione in Italia per lavorare sulla centralina Magneti Marelli significa che la soluzione del rebus dovrà arrivare dallo staff diretto da Michele Gadda creato ad hoc a Gerno di Lesmo.

Valentino Rossi in YamahaGetty Images

MotoGP, Valentino Rossi e 'Mack' Vinales discordi sul futuro

In classifica MotoGP Valentino Rossi detiene il terzo posto, a tre punti da Dovizioso, settanta da Marquez e tallonato da Lorenzo a 21 punti. Quando mancano sei gare sarà difficile preservare la posizione dagli attacchi della Ducati guidata dall'ex compagno di squadra. E Aragon si preannuncia un'altra gara tutta in difesa.

Sulla carta Aragon è una pista difficile e arriviamo anche in un momento non troppo bello dal punto di vista tecnico. La Yamaha si sta muovendo nella giusta direzione, lavorando nelle aree giuste. Ma il gap da recuperare non è facile, il livello è molto alto, ci vorrà un grande sforzo e non so in quanto tempo ci riuscirà. Noi cerchiamo di fare sempre il massimo.

Da mesi il nove volte iridato lancia segnali allarmanti in pubblico, fa la voce grossa contro la fabbrica di Iwata, chiede di accelerare i tempi, senza però ricevere risposte adeguate. Nelle ultime settimane è emerso quanto possa rivelarsi errata la scelta di un motore 4 cilindri in linea anziché un V4 sul modello di Honda e Ducati.

Il motore è solo una parte del nostro problema, ma non è l'unico problema che abbiamo. Penso che Yamaha non pensi nemmeno di provare a progettare un motore a quattro cilindri a V, almeno finché non avrò finito di correre... A mio parere l'elettronica è il problema più grande per noi. I regolamenti non sono la causa delle nostre difficoltà. Il motore è solo una parte delle nostre preoccupazioni, ma non il nostro peggior male.

Nell'ultimo test di Misano tenutosi dopo Silverstone Yamaha ha adottato alcune soluzioni in ottica 2019, ma Rossi e Vinales sembrano discordi. Per trovare la retta via bisognerà attendere il test di Valencia a novembre, raccogliere dati e definire le giuste coordinate nell'ultima uscita ufficiale a Jerez il 28-29 novembre. Servono idee chiare per non bruciare un altro inverno di lavoro e ritrovarsi al prossimo Mondiale di MotoGP alle prese con un gap incolmabile.

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