Champions League, la moviola di Valencia-Juventus

Tante proteste da parte dei bianconeri per l'espulsione di Cristiano Ronaldo e non solo. Byrch sotto accusa, ma contro le italiane non è fortunato.

279 condivisioni 1 commento

di

Share

Torna la Champions League e con lei le sue emozioni, ma anche la moviola. Nelle competizioni europee non c'è il VAR e gli episodi più dubbi sono soggetti alla libera interpretazione degli arbitri che non possono far riferimento alle immagini video per essere aiutati nelle decisioni. In Valencia-Juventus, infatti, si è visto quanto l'uso della tecnologia in campo possa essere utile per aiutare i direttori di gara in una situazione controversa. L'arbitraggio di Felix Byrch, tutto fuorché perfetto, lo ha dimostrato.

Dall'espulsione di Cristiano Ronaldo alla mezz'ora del primo tempo fino al rigore concesso al Valencia, per un presunto gomito alto di Rugani su Mina, gli episodi discussi in Valencia-Juventus sono stati tantissimi. L'arbitro Byrch sicuramente non ha avuto una grande serata e a farne le spese, nonostante la vittoria per 2-0, è stata sicuramente la Juventus che ora rischia di non avere CR7 per le prossime tre gare di Champions League.

Una decisione che comunque avrebbe del clamoroso dato che le immagini hanno chiarito che non c'è stata nessuna intenzione da parte del portoghese di far male a Murillo. Anche i rigori assegnati alla Juventus non sono tutti solari. Se il primo (fallo di Parejo su Cancelo) è netto, il secondo fischiato per fallo su Bonucci è un po' meno evidente. Insomma, una serata da dimenticare per Byrch e i suoi assistenti anche se per il tedesco non è la prima volta che si trova al centro delle polemiche.

Champions League, la moviola di Valencia-Juventus: l'espulsione di Cristiano Ronaldo

Cristiano Ronaldo in lacrime dopo l'espulsione contro il ValenciaGetty Images

Un'espulsione che fa discutere. Il rosso a Cristiano Ronaldo al 29' di Valencia-Juventus, nella prima giornata del girone H di Champions League, è stata una scelta sbagliata sia dell'arbitro che dell'assistente. Cosa è accaduto? La Juve attacca dalla sinistra, l'arbitro però ferma il gioco richiamato dall'assistente di porta, Murillo è a terra e c'è un battibecco tra i giocatori del Siviglia che accusano Ronaldo di aver colpito il loro compagno. Byrch (che non ha visto) chiede all'assistente di porta se c'è stata una condotta antisportiva e riceve una risposta affermativa. Il direttore di gara chiede un'altra volta se ha la certezza di quello che ha visto e la risposta è sempre la stessa: "Sì". Risultato? Cartellino rosso a Cristiano Ronaldo che scoppia a piangere e ripete di non aver fatto nulla. 

Riguardando le immagini effettivamente il portoghese ha ragione a disperarsi. Lui corre verso la porta avversaria tenendo gli occhi sul pallone e non guarda mai Murillo. Dà un calcetto al colombiano che cade a terra, a quel punto Cristiano Ronaldo lo invita a rialzarsi e a non simulare appoggiandogli la mano sulla testa. L'ex Inter si arrabbia e scatta in piedi e inizia la discussione tra le due squadre con i giocatori del Valencia che accusano Ronaldo e quelli della Juventus Murillo. Ora la decisione sulla durata della squalifica è nelle mani della UEFA.

Cosa rischia Cristiano?

Cristiano Ronaldo disperato dopo l'espulsione in Valencia-JuventusGetty Images

Al momento siamo nel campo delle ipotesi. Per determinare quante partite salterà bisogna provare a capire come verrà inquadrata dalla UEFA l'espulsione del numero 7 bianconero. Il codice di disciplina Uefa prevede una giornata per condotta antisportiva e per fallo grave (non dovrebbe essere quest'ultimo il caso di Ronaldo, dato che si intende il fallo fatto contrastando un avversario per il possesso del pallone). È prevista invece una squalifica di tre giornate per condotta violenta. Per determinarla però è ammesso l'utilizzo di immagini video sia che l'arbitro abbia visto o no, a meno che non sia lo stesso direttore di gara a fare marcia indietro nel referto.

I rigori

Rugani ammonito per fallo su Mina in Valencia-JuventusGetty Images

La serata no dell'arbitro Byrch però non è finita. Sono ben tre i calci di rigore fischiati. Il primo al 43' per fallo di Daniel Parejo che interviene a gamba alta su Cancelo in area di rigore: decisione sacrosanta. Il secondo calcio di rigore, invece, fischiato sempre a favore della Juventus, è un po' più dubbio: sugli sviluppi di un calcio d'angolo al 50' Murillo atterra Bonucci in area, ma sembra che il difensore ex Milan si lasci un po' andare. L'ultimo episodio dubbio è al 90': Rugani, appena entrato, sugli sviluppi di un calcio piazzato tenta di prendere posizione su Mina, ma lo fa in modo scomposto allargando il braccio. Byrch indica il dischetto, ma la sensazione anche qui è che si potesse lasciar correre.

I precedenti di Felix Byrch

Felix Byrch ammonisce Alex Sandro in Valencia-JuventusGetty Images

Sembra assurdo ma l'arbitro tedesco non è nuovo a queste sviste arbitrali e in modo particolare nei confronti delle italiane. Lo scorso anno in Champions League a far le spese del suo arbitraggio fu la Roma di Eusebio Di Francesco nella semifinale d'andata contro il Liverpool. Nell'occasione i giallorossi protestarono soprattutto per le decisioni (o sviste) arbitrali in due dei cinque gol subiti. Il primo episodio contestato è quello sul gol dell'1-0 con l'intervento irregolare su Strootman di Wijnaldum, il secondo sul gol del 3-0 dove non fu segnalato un nettissimo fuorigioco di Salah.

L'altro precedente è sempre contro la Juventus durante la finale di Cardiff. L'arbitro espulse colpevolmente Cuadrado negli ultimi minuti per un presunto fallo del colombiano ai danni di Ramos. Anche ai Mondiali di Russia, quest'estate, si è reso protagonista. Durante gli ottavi di finale tra Serbia e Svizzera, alcune sue decisioni furono molto discusse dai serbi che accusarono l'arbitro di non essere stato imparziale e soprattutto di non aver utilizzato il Var per un netto fallo da rigore su Mitrovic.

Vota anche tu!

Champions League, giusta l'espulsione di Ronaldo?

Leggi di più tra 5

Annulla redirect

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.