Serie A, Gian Piero Gasperini rinnova: all'Atalanta fino al 2021

Grande segnale di fiducia da parte della Dea nei confronti dell'allenatore che l'ha fatta diventare grande: prolungato di una stagione l'accordo che scadeva nel 2020 nonostante un inizio di stagione complicato.

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In un mondo frenetico come quello del calcio moderno sorprende la notizia del rinnovo di contratto firmato tra l'Atalanta e il tecnico Gian Piero Gasperini: sorprende perché l'accordo prevedeva già una scadenza fissata nel giugno 2020 e per la tempistica, dato che arriva in un momento in cui gli orobici stanno vivendo quella che in molti hanno già definito una crisi.

Nella giornata di giovedì, invece, è arrivata l'ufficialità di un gesto che rappresenta un enorme segnale di fiducia da parte della Dea nei confronti del tecnico e che arriva come detto in netta controtendenza rispetto alla frenesia con cui molte società affrontano i propri momenti negativi: invece di mettere in discussione il proprio allenatore, vero autore della crescita del club nelle ultime stagioni, il presidente Percassi ha deciso di rinnovargli la fiducia mettendo nero su bianco un accordo che adesso ha scadenza giugno 2021.

La squadra, che nell'ultima sessione di calciomercato ha perso elementi importantissimi - Caldara, Cristante e Spinazzola su tutti - ha avuto un inizio di stagione decisamente negativo: eliminata ai play-off di Europa League dal Copenhagen, ha poi collezionato appena 4 punti nelle prime 4 giornate di Serie A, imponendosi facilmente all'esordio sul Frosinone, pareggiando successivamente con la Roma in trasferta e poi perdendo inaspettatamente due gare consecutive contro Cagliari e SPAL, avversarie decisamente alla portata.

Serie A, Gian Piero Gasperini rinnova: all'Atalanta fino al 2021

Proprio nelle ultime due uscite sono emerse le difficoltà di una squadra profondamente cambiata dall'ultimo calciomercato, che stenta a sostituire le pedine fondamentali che hanno lasciato Bergamo così come nel trovare quegli automatismi che sono fondamentali nel gioco di mister Gasperini: forse parlare di crisi era esagerato, senz'altro il tecnico non rischiava il posto, ma certo è che un rinnovo per un ulteriore stagione rispetto a quelle già previste, in questo momento, è stato un gesto inaspettato.

Probabile che qualcuno si sia ricordato, all'Atalanta, degli straordinari piazzamenti centrati nelle ultime due stagioni, uniti all'enorme valutazione di giovani talenti e a un gioco spesso e volentieri tra i migliori della Serie A: probabile che a queste valutazioni si sia aggiunto il ricordo del campionato 2016/2017, il primo con Gasperini in panchina e che vide gli orobici collezionare appena 3 punti nelle prime 5 giornate.

Reduce da un positivo triennio al Genoa, dov'era rinato dopo la grande delusione dell'Inter - guidata per meno di due mesi tra l'agosto e il settembre del 2011 - Gasperini era stato immediatamente messo sulla graticola e indicato come prossimo all'esonero: allora la società era stata brava a confermare la propria fiducia nel tecnico, appena arrivato, e i risultati avevano premiato questa scelta, permettendo all'Atalanta di centrare addirittura un clamoroso 4° posto in classifica, tutt'ora miglior piazzamento in Serie A dalla Dea nei suoi 111 anni di storia.

Anche la scorsa stagione è stata ricca di soddisfazioni: nonostante la rinascita di numerose big, assenti ingiustificate l'anno precedente, la squadra ha centrato un 7° posto in campionato che è valso una nuova qualificazione in Europa League mentre, proprio in Europa, faceva sognare i propri tifosi fallendo per un gol subito all'ultimo minuto il passaggio del turno ai sedicesimi di finale contro il Borussia Dortmund.

In un mondo come quello del calcio, dove spesso il passato viene rapidamente cancellato e conta soltanto il risultato immediato, l'Atalanta conferma dunque piena fiducia al proprio tecnico, consapevole delle inevitabili difficoltà iniziali di un gruppo in gran parte rinnovato e soprattutto delle qualità di Gian Piero Gasperini, a cui ora spetta il compito di rilanciare i suoi e continuare quel percorso di crescita che ha portato gli orobici ad essere una delle più belle realtà del nostro campionato.

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