Calciomercato, Rabiot non rinnova: scatta l'asta tra le big d'Europa

Considerato un punto fermo dal tecnico dei parigini Tuchel, il centrocampista spara alto e potrebbe liberarsi a zero: su di lui Milan e Juventus oltre a Barcellona, Manchester City e Tottenham.

68 condivisioni 0 commenti

di

Share

Che Adrien Rabiot sia uno che non si accontenta, che vuole puntare sempre più in alto, è noto tanto quanto il fatto che sia in possesso di un talento tale da potergli permettere in un prossimo futuro di essere tra i migliori centrocampisti d'Europa. Nell'attesa che questo avvenga, il giocatore del Paris Saint-Germain sarà quasi sicuramente uno dei protagonisti del prossimo calciomercato.

Sono sempre più frequenti infatti le voci che lo vogliono lontano dal PSG, club che lo ha cresciuto e che lo ha lanciato nel calcio che conta e dove da tempo, nonostante la concorrenza di qualità, è un punto fermo nonostante la giovane età: in questa stagione, addirittura, Rabiot è l'unico nella rosa a disposizione di Tomas Tuchel ad aver disputato 450 minuti di gioco su 450, dimostrazione della stima da parte del tecnico tedesco nei confronti del giovane transalpino.

Eppure tutto questo potrebbe non bastare: secondo Mundo Deportivo, che a sua volta ricorda indiscrezioni da parte di Parisunited.com, sito molto vicino al Paris Saint-Germain, i colloqui tra la madre e agente di Rabiot e il club presieduto da Nasser Al-Khelaifi - rappresentato dal DS Artero Henrique - a proposito del rinnovo del contratto in scadenza nel giugno 2019 non solo non sarebbero andati a buon fine, ma sarebbero addirittura arrivati a un punto morto. Scatenando, com'era prevedibile, l'interesse dei top club europei.

Calciomercato, Rabiot non rinnova: scatta l'asta tra le big d'Europa

Chi non vorrebbe, del resto, un centrocampista versatile, potente, tecnicamente di altissimo livello, giovane e per giunta a costo zero? In sede di calciomercato è davvero difficile trovare un'occasione del genere, ed ecco perché Barcellona, Manchester City e Juventus avrebbero cominciato a sondare il terreno in vista di un trasferimento che potrebbe verificarsi la prossima estate ma per cui le basi dovranno essere gettate già a gennaio, finestra in cui non è escluso che il PSG ceda Rabiot a prezzo contenuto piuttosto che perderlo a zero sei mesi dopo.

Ai tre top club si sarebbero aggiunti per adesso anche Milan e Tottenham, considerati però leggermente indietro nella corsa a un giocatore più che convinto delle proprie qualità e che non si accontenterà di poco: chi vorrà tesserarlo dovrà essere pronto a riconoscergli uno stipendio di 10 milioni di euro all'anno, cifra considerata esagerata dal munifico Paris Saint-Germain, che quello stipendio intenderebbe raggiungerlo soltanto con una base fissa di 7 milioni più una serie di bonus legati al raggiungimento di determinati obiettivi.

Secondo la stampa spagnola il Barcellona sarebbe in pole position per aggiudicarsi le prestazioni di uno dei migliori giovani d'Europa: i blaugrana infatti starebbero pensando al sostituto del croato Ivan Rakitic, che già quest'estate era sembrato manifestare l'intenzione di lasciare la Spagna e che potrebbe finire per approdare proprio al Paris Saint-Germain.

Adrien RabiotAdrien Rabiot

Arrivato a Parigi 15enne, nel 2010, Rabiot ha fatto il suo esordio da professionista due anni dopo sotto la guida dell'attuale tecnico del Napoli Carlo Ancelotti e anno dopo anno ha mostrato qualità sempre più evidenti, diventando ben presto un punto fermo del club grazie alla capacità di giostrare in ogni posizione del centrocampo a cui abbina notevoli risorse tecniche e atletiche. Di carattere tutt'altro che facile, fece penare il club già nel momento in cui si trattò di rinnovare il contratto nel 2014, diventando uno dei protagonisti del calciomercato prima di trovare infine l'accordo quinquennale che scadrà la prossima estate.

Un episodio che definisce bene il carattere del giocatore, 23 anni compiuti lo scorso 3 aprile, risale a questa estate: inserito nella lista preliminare della Francia che si apprestava a disputare i Mondiali di Russia, è stato poi scartato dalla rosa definitiva dal ct Deschamps, che tuttavia lo aveva indicato come una possibile riserva in caso di infortuni. Un ruolo che Rabiot, orgogliosamente, ha rifiutato. 

Questo significa che almeno finché il tecnico campione del mondo resterà sulla panchina dei Bleus dovrebbe essere difficile che il giovane allunghi la sua lista di presenze in Nazionale, per adesso ferma a quota 6 partite, con l'esordio avvenuto nel novembre del 2016 in amichevole contro la Costa d'Avorio. Indizi di un carattere non facile che comunque non frena la corsa delle grandi d'Europa: a gennaio 2019 scatterà ufficialmente l'asta per Adrien Rabiot.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.