VAR, l'arbitro dà il gol dopo aver visto il replay sullo smartphone di un tifoso

Nella settima serie tedesca l'SV Mölschbach batte l'Hochspeyer per 3-2: il gol decisivo viene convalidato con l'aiuto della tecnologia e gli sconfitti fanno ricorso.

In Germania l'arbitro usa la VAR fra i dilettanti anche se non potrebbe Getty Images

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Non si smette di polemizzare. Il VAR ormai è l'argomento principe al termine di qualsiasi partita. Lo è in Italia, lo è in Germania, lo è nel mondo. Perfino quando in realtà non c'è. O non dovrebbe esserci. Un po' come successo domenica scorsa nella settima serie del campionato tedesco, durante la partita fra l'SV Mölschbach e l'Hochspeyer.

A pochi minuti dalla fine il risultato era fermo sul 2-2. Poi all'improvviso un gol fantasma: tiro di Kai Spengler, palla che sbatte sulla traversa, poi sulla linea di porta e infine allontanata. Per l'arbitro è tutto regolare. In realtà però il pallone aveva oltrepassato la linea, sarebbe dovuto essere gol.

Un tifoso, sugli spalti, stava riprendendo la partita con il suo smartphone, zoommando proprio nel momento del tiro di Spengler. L'uomo si era accorto del gol e ha quindi deciso di invadere il campo per mostrare al direttore di gara l'azione attraverso il suo smartphone. Errore riconosciuto, gol convalidato. Ma c'è un problema.

Germania, l'arbitro vede la VAR attraverso il cellulare

All'Hochspeyer quanto successo non è piaciuto. Anche perché quel gol è stato l'ultimo della partita finita proprio per 3-2. Inoltre il VAR in Germania si può usare solo in Bundesliga e dai quarti di finale della Coppa di Germania in poi. Di fatto non è stato rispettato il protocollo. L'errore tecnico è evidente.

L'Hochspeyer ha quindi deciso di presentare ricorso e di chiedere che la partita venga ripetuta. Il club ha pubblicato una nota anche sul proprio profilo Ttwitter ufficiale nella quale si lamenta per l'operato dell'arbitro:

Il direttore di gara ha guardato l'azione sul cellulare e solo dopo ha indicato il centro del campo assegnando il gol.

Il Mölschbach però dà un'altra versione dell'accaduto. Innanzitutto il tifoso non avrebbe invaso il campo, ma sarebbe stato l'arbitro a chiedere informazioni al pubblico. Il Mölschbach inoltre fa appello al buon senso: la palla era effettivamente entrata, l'errore sarebbe stato non assegnare il gol. Ma ogni occasione è buona per polemizzare.

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