Serie A, la Roma delude e i tifosi fischiano. Monchi: "Li capisco"

I giallorossi hanno conquistato 5 punti nelle prime 4 giornate: la piazza è insoddisfatta ma il direttore sportivo chiede pazienza.

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Lo stadio ha fischiato, la gente è insoddisfatta. In casa Roma in questo momento regna il malumore. Strano per una squadra che pochi mesi fa ha travolto il Barcellona qualificandosi per la semifinale di Champions League. In estate i tifosi sognavano il salto di qualità. C'era la speranza di avvicinarsi alla Juventus, di tornare a vincere dopo 10 anni.

L'ultimo trofeo alzato al cielo dai giallorossi è infatti la Coppa Italia del 2008. Con le cessioni di Alisson, Strootman e Nainggolan però i tifosi hanno subito storto il naso. C'era la sensazione, prima ancora dell'inizio del campionato, che la Roma fosse stata ridimensionata. E queste prime 4 giornate di Serie A di sicuro non infondono fiducia. Sono infatti appena 5 i punti conquistati.

Dopo il pareggio interno con il Chievo, con i giallorossi che hanno sprecato un doppio vantaggio, i tifosi hanno fischiato. Successivamente hanno rivolto cori contro il presidente James Pallotta. Non piace la sua gestione, non piace la filosofia della società. Anche le altre grandi stanno stentando (soprattutto l'Inter), ma in casa Roma la situazione è diversa: i nerazzurri in estate hanno investito, sulla carta si sono rinforzati, i giallorossi hanno agito diversamente.

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Serie A, Monchi chiede pazienza ai tifosi della Roma

La Roma ha deciso di puntare sul futuro, basti pensare che contro il Chievo hanno giocato Under, Kluivert, Cristante e Pellegrini. Serve tempo affinché possano rendere tutti al massimo. Per questo il direttore sportivo Monchi, in un'intervista rilasciata a Mundo Deportivo, ha chiesto ai tifosi di avere pazienza:

Ci ho messo poche settimane per capire che il mio modo di fare calcio per la Roma non andava bene. Ho dovuto cercare un nuovo me stesso. Avevo bisogno di nuovi stimoli rispetto a Siviglia, sono soddisfatto dei risultati dell'anno scorso: un terzo posto in Serie A e la semifinale di Champions League. Quello giallorosso è un tifoso emotivo, passionale, simile a quello del Siviglia. Bisogna tenerne conto, anche se poi bisogna pure fare delle scelte impopolari. Si guardi il ritiro di Totti: andava affrontato. Ha tardato un po' a capirlo ma lo ha accettato e ora ha un ruolo importante. La cessione di Salah andava fatta per rispettare il Fair Play 

Kluivert in azione con la maglia della RomaGetty Images
Kluivert in azione con la maglia della Roma

Insomma, la Roma ha solo bisogno di tempo per ritrovare se stessa. I giallorossi torneranno presto la squadra ammirata nella passata stagione. Crescerà il gruppo, cresceranno i singoli. Il direttore sportivo Monchi è particolarmente fiducioso su Justin Kluivert, preso in estate dall'Ajax e subito decisivo con l'assist per Dzeko nella prima giornata di Serie A che la Roma ha vinto contro il Torino.

Justin ha solo 18 anni, usa entrambi i piedi, sa giocare sia a destra che a sinistra ed è molto veloce. Diventerà un giocatore importante nel calcio europeo. Questo però è un progetto a lungo termine. Appena arrivato a Roma ho cercato di capire la città, l'atmosfera, le tensioni interne al club e l'impatto mediatico che c'è sulla società. Noi puntiamo alla crescita internazionale del marchio Roma. Questo è un club moderno, solo così possiamo competere con Milan, Inter o Juventus. 

L'allenatore della Roma Eusebio Di FrancescoGetty Images
L'allenatore della Roma Eusebio Di Francesco

Monchi, infine, fa un bel quadro di Eusebio Di Francesco, spiegando perché dopo l'addio di Spalletti ha scelto proprio lui per guidare la Roma:

Volevo uno che conoscesse il club e lui qui ha vinto lo scudetto. Volevo fosse italiano e che fosse bravo a far crescere i giocatori come ha fatto lui a Sassuolo.

E l'anno scorso la Roma è effettivamente andata oltre i propri limiti, sorprendendo tutti specie in campo internazionale. Si è messa alle spalle Chelsea e Atletico Madrid nella fase a gironi, ha schiantato il Barcellona nei quarti della Champions League. La Roma si era ritrovata improvvisamente a essere grande. Per questo ora ai tifosi fa male vederla così in difficoltà. Per questo arrivano i fischi. Ma la società chiede pazienza.

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