Juventus, acquisto di Cristiano Ronaldo: sforato il tetto della UEFA?

C'è una nuova regola per il Fair Play Finanziario: vietato oltrepassare un saldo negativo di 100 milioni. Ma il club bianconero è tranquillo: azioni raddoppiate, valore aumentato.

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L’effetto di Cristiano Ronaldo in campo, con la doppietta al Sassuolo, l’effetto di Cristiano Ronaldo sui conti della Juventus. Tutto bello, ma attenzione alla UEFA, sempre vigile sul fronte Fair Play Finanziario. Con una nuova regola: vietato oltrepassare 100 milioni di sbilancio (entrate e uscite). Un tetto fissato per la prima volta dai ragionieri di Nyon a partire da questa stagione.

Secondo un approfondimento del Sole 24 ore, i bianconeri non stanno rientrando in questi parametri. Sanzioni in vista? Non è detto. Perché la regola si riferisce a tutta un’intera stagione agonistica: per rientrare c’è tempo sino al prossimo giugno.

La "colpa" di questa nuova norma è tutta del Paris Saint-Germain. Dopo le spese pazze dell’estate 2017 (affare Neymar su tutti), la UEFA ha alzato il livello di allerta sui conti dei club. Ora anche la Juventus è sotto la lente di ingrandimento: la spesa di Cristiano Ronaldo si fa sentire. Ma negli ambienti bianconeri dormono sonni tranquilli: situazione sotto controllo.

Juventus, il presidente Andrea Agnelli ad inizio stagioneGetty Images
Juventus, il presidente Andrea Agnelli con i tifosi

Cristiano Ronaldo alla Juventus, attenzione ai conti: la UEFA controlla

Vietato superare il tetto dei 100 milioni tra entrate ed uscite. È questo il nuovo criterio della UEFA finalizzato soprattutto a ottenere informazioni sui conti ai club che si trovano in situazioni critiche di bilancio. La Juventus, dopo l’affare Cristiano Ronaldo, è tra queste società. Quei 100 milioni, come riporta il Sole 24 ore, sono un livello di guardia. Una volta superato scatta la verifica preventiva dei conti, in anticipo rispetto alla chiusura del bilancio della stagione in corso che si concluderà il prossimo 30 giugno 2019.

Dopo la richiesta di informazioni la UEFA potrà valutare se richiedere al club di fare alcuni interventi. Ovvio, si pensa al mercato in uscita in casa Juventus, ma difficilmente a gennaio si muoverà qualche big per alleggerire il debito. L’altra ipotesi è quella di un aumento di capitale.

I conti in tasca

La Juventus è una società sempre attenta ai conti, ma il calciomercato estivo ha fatto saltare un po’ i piani. Comprati Ronaldo, Cancelo e riscattato Douglas Costa. Il club si è impegnato per 185 milioni complessivi. E le cessioni? Nulla di rilevante. Gonzalo Higuain, pagato due anni fa 90 milioni, è andato in prestito (con diritto di riscatto) al Milan. Il suo acquisto è ancora a bilancio per un importo residuo di 54 milioni.

Dagli uffici bianconeri filtra ottimismo, anzi, nessuno è preoccupato. Il debito è sostenibile dal club. A fine ottobre è prevista l’assemblea dei soci e per stare ancora più tranquillo il club controllato da Exor potrebbe essere chiamato a fare un aumento di capitale. E alla fine si sorride pure: le azioni della società continuano a salire. Merito anche dell’ottimo inizio di campionato dei ragazzi di Allegri. Ad oggi la Juventus in borsa vale un miliardo e 583 milioni di euro. Dal 2 luglio, quando si sono diffuse le prime voci sull’acquisto di Cristiano Ronaldo, le azioni solo salite di 2,35 volte. E il valore complessivo della società è aumentato di 912 milioni. Un boom niente male, ma attenzione alla UEFA che con i conti vuole vederci sempre chiaro.

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