Champions League, gioia Icardi per l'Inter: "Una notte spettacolare"

Il capitano nerazzurro esalta l'assist di Asamoah, Spalletti ringrazia il pubblico: "Che spettacolo questi tifosi". Vecino uomo di coppe: "Ancora senza fiato".

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Riparte così come aveva salutato la Champions League. Da pazza Inter. A sei anni e mezzo dall'ultima apparizione nella massima competizione europea per club, i nerazzurri hanno battezzato il loro esordio nell'edizione 2018/2019 con una vittoria in extremis sul Tottenham, festeggiata con l'urlo dei 70mila di San Siro. Nella serata di Milano non è mancato nulla: il buon avvio di Nainggolan e compagni, il centro degli inglesi, la reazione che tarda a maturare, infine la prodezza di Icardi e il sorpasso di Vecino.

Proprio il centrocampista uruguaiano ha meritato il titolo di uomo di coppe: quattro mesi dopo il centro decisivo per la qualificazione alla Champions League 2018/2019 nell'ultimo turno di Serie A sul campo della Lazio, il numero 8 è tornato a far esultare i propri tifosi. Ancora un colpo di testa, questa volta sugli sviluppi di una sponda di de Vrij, e Tottenham piegato in pieno recupero, a pochi passi dal fischio finale.

Chi torna a casa con una valigia di rimpianti è il Tottenham di Pochettino: gli Spurs hanno pagato l'arretramento del baricentro nell'ultimo quarto di gara e le assenze di Lloris, Alli e Sissoko, alle quali si sono unite le esclusioni per scelta tecnica di Alderweireld e Trippier. Gli ingressi di Winks per Lamela sullo 0-1 e di Rose, un difensore, per Kane al 90' hanno lanciato un messaggio di paura e alimentato il coraggio nerazzurro. Spalletti ha risposto con la gamba di Candreva e Keita e ha puntato sull'orgoglio di una squadra ansiosa di cancellare un avvio di campionato opaco. Fino alla gioia targata Vecino, match-winner che al fischio finale ha festeggiato su Twitter: selfie con Icardi nello spogliatoio e una didascalia chiara.

Ancora senza fiato. L’importante è crederci, dopo il pareggio abbiamo cercato la vittoria e questo ha fatto la differenza. 

Champions League, festa Inter: Icardi e Spalletti esaltano gruppo e pubblico

La notte di San Siro è stata anche quella della prima rete in Champions League di Mauro Icardi. E che gol: destro al volo dal limite dell'area su assist al bacio di Asamoah da sinistra e Vorm fulminato. Il centro del numero 9 al minuto 85 ha permesso all'Inter di rispondere alla fortunosa rete di Eriksen e trovare la forza per l'assalto finale. Il centravanti argentino esalta il gruppo:

Asamoah mi ha messo una palla fantastica. Una notte spettacolare, era quello che dovevamo fare. Aspettavamo da tre mesi questa partita. Questa vittoria ci dà grande fiducia: non so se è la partita della svolta, ma sabato andremo a giocare in campionato con un’altra mentalità.

Il diretto interessato probabilmente non lo ammetterà mai, ma è possibile pensare che Luciano Spalletti abbia visto la sua panchina in bilico una volta sotto di un centro contro il Tottenham. Gli Spurs hanno rischiato di infliggere all'Inter la seconda sconfitta interna in tre giorni dopo quella incassata per mano del Parma. Superata la grande paura, l'allenatore condivide la gioia per la vittoria con il suo capitano e il pubblico:

Mauro è in perfetta sintonia con i compagni, è il nostro leader. È stato un finale entusiasmante, vedere lo stadio esplodere al gol del successo ha scatenato emozioni fortissime. Ho fatto i complimenti ai miei ragazzi, la squadra ha giocato una grande partita.

Champions League, Inter-Tottenham 2-1: festa a San SiroGetty Images
Champions League, Inter-Tottenham 2-1: che festa a San Siro

Vittoria di gruppo, che coinvolge anche chi non ha brillato. Come Ivan Perisic, sostituito dopo l'ora di gioco da Keita. Il croato ha provato a spiegare i motivi delle difficoltà manifestate dall'Inter prima della rimonta finale:

Era importantissima, abbiamo lottato fino all’ultimo e dimostrato carattere. Scossa dopo il gol? Era la prima partita in Champions League per tanti, non era facile, anche io tornavo a giocarci dopo sei anni. Vogliamo superare il girone, la strada è lunga e dobbiamo lavorare partita dopo partita.

Se la Milano nerazzurra ride, la Londra targata Spurs piange. Per il Tottenham è arrivata la seconda sconfitta nell'arco di 72 ore dopo il ko per 1-2 contro il Liverpool di sabato scorso. Nelle parole dell'allenatore Mauricio Pochettino, che per 32 minuti aveva accarezzato l'idea di esordire nella Champions League 2018/2019 con una vittoria prima di cedere a un'italiana come sei mesi fa agli ottavi contro la Juventus, c'è tanta amarezza.

Abbiamo giocato meglio di loro, meritavamo di più. Non era facile venire a San Siro e giocare così: ovviamente non sono contento del risultato. Se concedi minuti, succedono queste cose: siamo stati bravi a controllare quasi tutta la partita, loro poi sono usciti e abbiamo perso.

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