Serie A, l'ex Petagna punisce l'Atalanta. La SPAL vince ed è seconda

Nel posticipo del lunedì sera gli estensi continuano a volare sulle ali dell'entusiasmo e agganciano il Napoli al secondo posto in classifica. Nerazzurri in crisi di idee e di risultati, cosa succede?

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C'era una volta una piccola grande squadra che faceva sognare Ferrara: la SPAL, società il cui nome rievocava più di un sorriso alle generazioni passate, memori delle grandi imprese che tra gli anni '50 e '60 si batteva con coraggio in una Serie A sempre più competitiva senza mai sfigurare e centrando anzi addirittura il 5° posto nella stagione 1959/1960. 

L'evoluzione sempre più frenetica del calcio, l'importanza sempre più preponderante dei soldi, aveva fatto sparire dal calcio che conta questa società, tornata improvvisamente a regalare emozioni nell'estate del 2017 quando, dopo ben 49 anni e numerose vicissitudini, era finalmente riuscita a tornare in Serie A. Un traguardo insperato, una gioia che per molti sarebbe durata poco, lo spazio di una stagione, il tempo di tornare a sognare.

Non è andata così, e dopo aver centrato una clamorosa quanto meritata salvezza la scorsa stagione, la squadra guidata da Leonardo Semplici - tecnico incredibilmente sottovalutato - ha cominciato questa Serie A 2018/2019 con passo decisamente convinto e spedito: dopo aver superato l'Atalanta nel posticipo del lunedì sera valido per il quarto turno di campionato, gli estensi possono adesso godersi il secondo posto in compagnia del ben più rinomato Napoli a quota 9 punti.

Serie A, con una doppietta di Petagna la SPAL vince ed è seconda

Un bottino importante, figlio dell'ennesima prestazione eccellente sciorinata da una squadra che nonostante alcune interessanti operazioni estive in sede di calciomercato - accompagnate alla conferma pressoché totale del blocco che aveva centrato la salvezza - non godeva di buoni pronostici nei giorni precedenti l'inizio del campionato. Sono arrivate invece le vittorie contro Bologna e Parma, entrambe con il punteggio di 1-0, la sconfitta di misura in casa del Torino e poi l'importantissima vittoria contro l'Atalanta, regolata 2-0 da una doppietta di Andrea Petagna (la prima in Serie A), centravanti prelevato proprio dalla Dea in estate con un prestito oneroso e un diritto di riscatto fissato a ben 12 milioni. 

La vittoria che vale il secondo posto in classifica arriva al termine di una prestazione convincente, che vede i padroni di casa controllare i più rinomati avversari - l'Atalanta nell'ultimo torneo si è qualificata per l'Europa League e da anni è una outsider di alto livello - sfiorando più volte il vantaggio che infine si concretizza nel secondo tempo: Petagna è prima bravo a ribadire in rete una respinta del portiere su colpo di testa di Felipe e poi fortunato a trovare ancora il gol dopo cinque minuti grazie a una deviazione di Toloi.

Per la SPAL è una vittoria che vale il secondo posto in classifica e una prestazione che certifica l'ottimo stato di forma della squadra, con Gomis che finora ha subito un solo gol in quattro partite. Certo il livello delle avversarie incontrate finora non è altissimo - l'Atalanta vista in campo al Mazza era ben poca cosa - ma il prossimo test, previsto sabato prossimo in casa della Fiorentina è importante: dovessero centrare un risultato utile anche contro la Viola, nella quale mister Semplici si è fatto le ossa a livello di settore giovanile, a Ferrara potrebbero davvero cominciare a pensare in grande, sulle orme della mitica squadra degli anni '50 e '60.

GasperiniGetty Images

Atalanta: è crisi?

Da anni rivelazione della Serie A, protagonista nella scorsa stagione di un'entusiasmante cavalcata in Europa League interrotta soltanto all'ultimo minuto di gioco della sfida contro il ben più rinomato Borussia Dortmund, l'Atalanta sembrava aver cominciato anche questo campionato con la sicurezza nei propri mezzi che negli anni le aveva permesso di restare al vertice nonostante alcune dolore e inevitabili cessioni.

La facile vittoria all'esordio contro il fragilissimo Frosinone, regolato 4-0, aveva forse illuso un po' tutti sulla reale caratura di una squadra che invece deve essere capace di confermarsi ogni anno e che potrebbe aver sofferto più del previsto le partenze di Caldara, Spinazzola e Cristante, partiti a peso d'oro e forse non sostituiti adeguatamente. Il gioco espresso dai ragazzi guidati da Gasperini, peraltro bruscamente eliminati ai playoff di Europa League dal Copenhagen, è sembrato dopo la prima giornata sempre meno entusiasmante, toccando il punto più basso nella pessima prestazione contro la SPAL dell'ex Petagna, forse ingiustamente sottovalutato a Bergamo per la sua scarsa vena realizzativa.

Successivamente alla vittoria contro il Frosinone è arrivato un rocambolesco pari 3-3 in casa della Roma, capace di rimontare un doppio svantaggio, e poi due sconfitte consecutive contro Cagliari - in casa - e appunto SPAL conseguenza di una qualità di gioco espressa sempre peggiore. Al momento l'Atalanta occupa il 14esimo posto in classifica con 4 punti in compagnia di Milan e Inter, e certo le idee di Gasperini potrebbero aver bisogno di tempo per attecchire in un gruppo ancora una volta profondamente rinnovato, ma la sensazione è che se le prestazioni continueranno a essere come quelle viste nelle ultime due giornate la parola crisi potrebbe non essere così esagerata. 

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