Premier League, Guardiola vince "solo" 3-0 e annulla il giorno libero

Troppe occasioni sprecate dal Manchester City nella partita vinta contro il Fulham. E il tecnico catalano decide di punire i suoi giocatori cancellando la giornata di riposo.

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Un inguaribile perfezionista, al limite del maniacale. Ormai abbiamo imparato a conoscerlo, Pep Guardiola. In particolare attraverso le parole dei suoi giocatori (o ex giocatori), quando ne descrivono le manie di controllo di ogni aspetto della vita del calciatore, così come la ricerca dell'optimum per le squadre dove di volta in volta si trova a lavorare.

Ma un bel quadro emerge pure tramite le sue di dichiarazioni che settimanalmente concede a mezzo stampa e le sue scelte. L'ultima che conferma il carattere estremamente esigente dell'allenatore catalano è quella stabilita subito dopo la vittoria "risicata" per 3-0 del suo Manchester City sul Fulham nell'ultima giornata di Premier League.

Già, perché nonostante il risultato rotondo, Guardiola al termine della gara era furioso con i suoi giocatori, colpevoli di aver sprecato troppe occasioni e non aver dilagato. "Sono arrabbiato e loro lo sanno", ha commentato amaramente l'allenatore vincitore dell'ultima Premier League. Pep non ha digerito in particolare il rapporto tra le occasioni create (28) e le reti segnate (3, appunto, con Sane, Sterling e David Silva), oltre ai troppi errori in fase di costruzione di gioco.

Premier League, Guardiola furioso annulla giorno libero

Ecco perché ha deciso di annullare quella che inizialmente era stata scelta come giornata di riposo, chiamando a rapporto i giocatori e facendoli lavorare per correggere i propri errori:

Non riesco a capacitarmi di come possano commettere errori così banali, come nei passaggi o nel controllo di palla. Ne abbiamo parlato molte volte, gli dimostrerò che sotto questo aspetto si può migliorare.

E così, come riportato dal Sun, quella che inizialmente doveva rappresentare una domenica per staccare la spina, si è trasformata in corsa in una giornata di lavoro intenso:

Dopo aver fatto 100 punti l’anno scorso il rischio è che il cervello dei calciatori cambi un po'. Ma adesso si inizia a fare sul serio.

Sì, perché il suo Manchester City è terzo a 13 punti, due di distacco dalle due prime in Premier League, il Chelsea di Maurizio Sarri e il Liverpool di Jurgen Klopp. E per un inguaribile perfezionista come lui, non stare in vetta deve essere decisamente molto fastidioso. Quasi come segnare solo 3 gol su 28 occasioni create.

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