NFL: clamoroso a Buffalo, Vontae Davis si ritira nell'intervallo

Vontae Davis spiazza tutti e dopo un tempo decide di non rientrare e ritirarsi definitivamente dall'NFL nello stupore generale.

Davis prima di entrare in campo getty images

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I Buffalo Bills erano dati in moltissime preview NFL come la peggior squadra della lega e la prima giornata non ha necessariamente smentito queste voci, infatti il 3-47 subito dai Baltimore Ravens è un risultato pesantissimo che ha messo a nudo tutte le mancanze di Nate Peterman (e non solo) che dopo i cinque intercetti in un tempo nel suo esordio lo scorso anno ha proseguito la deplorevole striscia venendo sostituito in corsa da Josh Allen. La seconda partita contro i Chargers doveva perlomeno dare una sterzata alla negatività di una settimana e invece prima della pausa Philip Rivers aveva completato 24 dei 27 lanci mandati nel cuore della difesa avversaria con il tabellone recitava 28-6.

Se, come dice il proverbio, al peggio non c’è mai fine, di certo tifosi e giocatori dei Bills non nutrivano speranze nel ribaltare la partita, ma almeno volevano invertire la tendenza, cosa parzialmente successa quando coach McDermott ha preso in mano le redini della difesa, destituendo il defensive coordinator Frazier e portando la pattuglia a concedere solo tre punti nel secondo tempo, accarezzando anche l’idea dell’impresa. Difficile capire cosa possa cambiare così drasticamente in uno spogliatoio tra due parti di partita, ma di certo nessuno si sarebbe aspettato il cambiamento che ha fatto notizia e probabilmente risulterà un unicum nella storia dello sport.

Vontae Davis, veterano con dieci anni di NFL alle spalle, ha giocato la sua prima partita in week 2 dopo che era stato inattivo nella prima uscita dei suoi, ma dopo un tempo gli è arrivata in faccia come un treno merci la realtà dei fatti che non lo vedeva più in grado di lottare contro la velocità e la fisicità del football di oggi. È stato un fulmine a ciel sereno, che però ha deflagrato ogni singola certezza umana e tecnica di Davis che, nel quarto d’ora di pausa, ha raggiunto una tanto irrevocabile quanto incredibile decisione.

NFL: il ritiro nell’intervallo di Vontae Davis

Dopo il pessimo primo tempo della difesa Bills e la profilazione di un’altra pesante sconfitta, Davis si è fermato davanti al suo armadietto e ha comunicato a coach Mc Dermott che non sarebbe rientrato. Possono essere poche le implicazioni che portano un giocatore a non voler entrare, ma qui non si trattava solo del secondo tempo, bensì di un ritiro dalla NFL in pieno stile nel bel mezzo dell’intervallo di una partita di seconda giornata. Davis è semplicemente restato negli spogliatoi senza dire nulla ai compagni e allo staff. Come riportato da dei giornalisti presenti, Davis si sarebbe vestito in abiti borghesi e avrebbe lasciato lo stadio senza ritornare nemmeno sulla sideline. Un triste addio a quella che era stata la sua vita negli ultimi dieci anni.

La notizia è rimbalzata presto anche sui social network, ma sembrava talmente paradossale da sembrare la più classica delle bufale messe in rete da qualche giornalista e invece nel post partita tutto è stato confermato poi da una comunicazione che Davis ha fatto tramite i suoi social spiegando la decisione e tutto ciò che stesse dietro a un’apparenza piuttosto curiosa.

Mancanza di rispetto verso compagni e squadra

Anche per i compagni è stato difficile metabolizzare una notizia che non si aspettavano, sia riguardo al suo non ritorno in partita nè tantomeno al suo ritiro. Il primo a parlare in modo molto trasparente ai microfoni è stato il LB Lorenzo Alexander:

Non ho mai visto, né sentito una cosa del genere in anni di vita e carriera. Non ha detto nulla a nessuno e ha lasciato la squadra. È stato un gesto di disprezzo nei confronti dei compagni.
Io ho un po’ più di rispetto per lui come uomo e come giocatore in luogo di quel poco che lui ha mostrato verso di noi e gli auguro il meglio, anche se ci ha abbandonato in questo modo durante la partita.

Davis ha poi detto a cuore aperto:

Non voglio mancare di rispetto a nessuno, né compagni, né allenatori, ma mi sono abituato ad essere in grado di esprimermi su determinati standard in campo. Questo non è più fisicamente possibile, non ero a mio agio e mi sentivo fuori luogo. Ho preso questa decisione in funzione della mia famiglia e della mia salute sperando che Dio abbia in serbo cose buone per me in futuro.

La decisione di ritirarsi per senso d'inadeguatezza fisica è comprensibile e anche condivisibile, farlo nel bel mezzo di una partita, al netto della situazione complicata dei Bills su più fronti, è un'azione ancora difficilmente giustificabile. La stagione NFL dopo già due pareggi nelle prime due giornate, le disgrazie di kicker che stanno facendo più danni di Godzilla nella Grande Mela e alcuni risultati particolari, può dire già di avere avuto il suo momento per essere ricordata a lungo.

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