Formula 1, Vettel e il Mondiale (quasi) sfumato: gli errori della stagione

Hamilton non sbaglia un colpo, Seb sì. Decisivi due errori in due GP favorevoli: Germania e Monza. Ora l'inglese vede il titolo con 40 punti di vantaggio.

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Singapore, ancora una volta, sembra segnare il destino della Ferrari nella lotta al Mondiale di Formula 1. Nella passata stagione quell’incredibile incidente al via tra le due Rosse e la Red Bull di Verstappen. Quest’anno lo strapotere di Lewis Hamilton e la strategia sbagliata degli uomini di Maranello. L’inglese ora domina la classifica: più 40 punti su Sebastian Vettel a 6 gare dal termine.

Centocinquanta punti disponibili sulle strade di Russia, Giappone, USA, Messico, Brasile e Abu Dhabi. Con Seb, che dopo il terzo posto nel GP della notte di Singapore, è apparso deluso, più che scontento. Demoralizzato per un Mondiale che sta sfuggendo di mano in maniera definitiva.

Eppure il tedesco dovrà guardare indietro e rivedere la cronistoria di questa stagione di Formula 1. Con qualche errore in meno, il gap con Lewis poteva essere sicuramente meno ampio. Tradito forse dall’emozione, Vettel. Quando? Nella gara di casa, in Germania. E a Monza, con quell’incidente al via che ha compromesso tutta la corsa.

Formula 1, Vettel e Hamilton dopo Singapore Getty Images
Formula 1, Vettel e Hamilton prima del podio di Singapore

Formula 1, Hamilton vede il Mondiale: dove la Ferrari ha sbagliato 

Il nastro deve essere riavvolto. Undicesima prova del Mondiale di Formula 1, 22 luglio, Germania. Sebastian Vettel parte in pole position davanti al suo pubblico, infiammato da un giro perfetto e da una gara che si prospetta in discesa. Lewis Hamilton, il rivale in Mercedes, parte 14esimo dopo delle qualifiche disastrose. La domenica perfetta.

Ma i Gran Premi sono imprevedibili: sull'asfalto dell’Hockenheimring inizia a scendere qualche goccia di pioggia. Al giro 52 accade l’impensabile: Vettel, padrone della gara, va a muro. Lewis, dopo una rimonta incredibile, si ritrova in testa e vince. Un gol a porta vuota. E così l’inglese, quasi incredulo, torna primo nel Mondiale allungando di 17 punti su Sebastian. Un errore costato caro al tedesco, non da lui.

Formula 1, Vettel nel GP di Germania dopo l'incidenteGetty Images
Formula 1, Vettel nel GP di Germania abbandona la Ferrari dopo l'incidente

L’emozione tradisce

Sebastian Vettel ama i tifosi della Ferrari. E, di conseguenza, i tifosi della Ferrari amano Sebastian Vettel. Perché si vede che è un ragazzo che tifa la Rossa, sente quella macchina sua. Così però l’emozione prende il sopravvento. La voglia di fare, di vincere, oscura la freddezza che ogni pilota di Formula 1 deve avere. Hamilton, in questo, è un martello, un robot, una macchina che guida una macchina. A Monza, Vettel non alza il piede alla prima curva: vuole passare Raikkonen partito in pole, ma soprattutto deve difendersi da Lewis: contatto, testa coda della SF71 H, e rimonta che accade solo a metà. Con una gara compromessa, Hamilton va a vincere, Vettel deve accontentarsi del quarto posto.

La reazione

Non mi aspettavo di perdere 10 punti, ma la macchina c’è e non mi spavento.

Così Seb dopo il GP di Singapore. Un’altra possibilità sprecata, anche se a Marina Bay Hamilton ha dominato alla grandissima. La Ferrari con una strategia diversa ha provato a ribaltare la situazione: niente da fare. Sono 69 i successi di Ham in carriera, sette in questa stagione contro i 5 di Vettel. Lewis vede il Mondiale, il suo quinto titolo. Ma la Ferrari non molla: servirà un finale di stagione più che perfetto e magari un po’ di fortuna.

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