Champions League, il Napoli a Belgrado: il Marakana è una bolgia

Lo stadio della Stella Rossa è tra i più rumorosi, nonché pericolosi d'Europa. I derby col Partizan e il sold-out per il ritorno in Champions League lo confermano.

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L'urlo del San Paolo ha abituato il Napoli alla pressione del fattore ambientale, soprattutto in Champions League. In Europa, però, c'è un altro stadio che mette i calciatori alle strette e si trova a Belgrado, ma anche nel gruppo degli azzurri. La squadra di Ancelotti comincia il suo cammino nella fase a gironi dalla tana della Stella Rossa, lo storico Marakana.

Intitolato a Rajko Mitic, bandiera del club tra gli anni '40 e gli anni '50, lo stadio della Stella Rossa è però conosciuto con il suo soprannome che ricorda il famoso impianto di Rio de Janeiro, con la modifica tipicamente slava della "k". Il terreno di gioco è circondato da una pista d'atletica ed è stato inaugurato nel 1963. È il più grande di tutta la Serbia con oltre 55mila posti, capienza omologata dagli anni '90: per i primi 30 anni, infatti, potevano assistere alle partite ben 100mila spettatori.

Sugli spalti rumorosi del Marakana ci sono i Delije, letteralmente "Eroi", il gruppo ultras della Stella Rossa che ha nel famigerato Ivan Bogdanov il suo rappresentante più carismatico. Poco oltre la curva spunta il tunnel d'accesso al terreno di gioco, un altro punto critico dell'impianto dal punto di vista ambientale. Per il Napoli, il primo match di Champions League comincia dalla pancia dello stadio.

Champions League, il Napoli atteso al Marakana

Varcato l'accesso al campo, decorato con una serie infinita di scritte e murales firmati dai Delije, gli uomini di Ancelotti affronteranno i 55mila spettatori che in 16 ore hanno fatto registrare il sold-out del Marakana. I tifosi serbi, inoltre, stanno preparando una coreografia che celebra il ritorno in Champions League a distanza di 26 anni.

Proprio il momento storico che si appresta a vivere la parte biancorossa di Belgrado, quindi, renderà la sfida di domani sera molto simile ai derby contro il Partizan. Per il Napoli sarà un esordio scomodo per l'atmosfera del Marakana, ma serve una vittoria contro una squadra ben più abbordabile di Liverpool e PSG.

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