L'Italia vince soffrendo contro l'Argentina ai Mondiali di volley

Grande sfida a Firenze fra l'Italia di Blengini e l'Argentina del nostro vecchio eroe, Julio Velasco. Gli argentini ci ingarbugliano ma, una volta recuperata efficienza in battuta e ricezione, riusciamo a vincere 3-1

Salendo di colpi Osmany Juantorena, anche l'Italia ha iniziato a giocare meglio contro l'Argentina Getty Images

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Dopo due vittorie facili contro il Giappone, nell'esordio dei Mondiali di volley al Foro italico di Roma, e contro il Belgio alla prima di Firenze, contro l'Argentina è arrivato il primo set perso della manifestazione, ma comunque una terza vittoria contro un avversario ostico, che ci ha fatto soffrire in tutti i fondamentali.

La squadra di Blegini non ha giocato al solito ritmo e soprattutto in difesa siamo stati molto più disordinati del solito. Per questo motivo anche il palleggiatore, Giannelli, ha avuto sempre palle difficili, riuscendo ad azionare poco l'arma che ci ha dato tanto nelle prime due partite, quella dei due centrali, con Mazzone e Anzani. Nell'Argentina, nonostante Velasco abbia continuato ad alternare i palleggiatori, fra De Cecco e Cavanna, tutti hanno giocato una buona partita, restando nel match fino alla fine.

Che sia un Mondiale difficile non lo dice solo la nostra difficoltà nel battere 3-1 l'Argentina, ma anche i risultati delle altre grandi. La Russia, forse la grande favorita del torneo, ha addirittura perso contro gli USA, così come il Brasile, campione olimpico, contro l'Olanda per 3-1, mentre a volare sono squadre come Iran e Canada che le hanno vinte tutte fino adesso. Il cammino per la vittoria sarà ancora lungo.

Belgini batte Velasco, ma tanta è la sofferenza per superare l'Argentina nella terza partita dei Mondiali di volley

La partita contro l'Argentina era considerata da Blengini una delle più difficili dei Mondiali, anche perché affrontata con il vento in poppa delle prime vittorie per 3-0. Così è stato, fin dall'inizio del match, con gli argentini molto più dentro la partita rispetto a noi. Nel primo set siamo molto meno efficaci in battuta rispetto agli incontri con Giappone e Belgio, e soprattutto abbiamo una ricezione a percentuali molto basse, che costringe Giannelli a un regia difficile e non gli fa azionare a dovere i centrali.

L'Argentina gioca semplice e quando De Cecco sostituisce Cavanna hanno anche la fantasia per un paio di punti fondamentali per prendere il vantaggio che non riusciamo più a chiudere. Sarà proprio un'alzata dietro del palleggiatore di Perguia a dare la possibilità a Ramos di un comodo muro fuori che chiude la prima frazione.

Nel secondo set iniziamo con grandi difficoltà, come nel primo, ma un giro in battuta di Giannelli molto proficuo, ci da due punti di vantaggio. Allunghiamo poi grazie ad una fantastica difesa di Zaytsev, contrattaccata da Juentorena, mentre è un altro giro in battuta di Mazzone a darci l'allungo definitivo. Pareggiamo 1-1 e spostiamo dalla nostra parte l'inerzia della partita.

Il terzo set si apre con un tira e molla lungo fra le due squadre, con noi che ci avvantaggiamo prima con due ace di Lanza e Mazzone, mentre gli argentini recuperano grazie a un errore di Anzani su un primo tempo. Riusciamo a sbloccare il set grazie ad un ace di Zaytsev, che fino a quel momento aveva servito molto male, che ci porta sul 24-22. Chiude un primo tempo di Mazzone, finalmente servito meglio da Giannelli.

Tra la fine del terzo e buona parte del quarto set, siamo sempre più convinti che la partita non potrà più sfuggirci di mano. L'Argentina si affloscia, perdendo i punti di Lima e Conte, mentre gli attacchi di Zaytsev e Lanza non danno speranza ai sudamericani. Arriviamo ad avere e tenere per molto tempo otto punti di vantaggio e dovremmo solo gestire. Ma non sarà così. Poglajen trova un incredibile giro in battuta, sbagliamo in continuazione, ritrovandoci sotto 23-24. Zaytsev prima pareggia, poi ci porta avanti 27-26. Entra in campo Baranowicz, il palleggiatore attualmente disoccupato, per il servizio e ci dà l'ace vinvente, chiudendo 28-26.

Finito il trittico iniziale, adesso per l'Italia arriverà una partita semplice, contro la Repubblica Dominicana, e poi il match che decide il primo posto nel girone A, contro la Slovenia. Bene rivedere tanto soprattutto in ricezione e battuta per non continuare a soffrire contro tutte le squadre di questi straordinari Mondiali.

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