Serie A, volantino degli ultras contro il presidente De Laurentiis

Continua la contestazione degli ultras del Napoli contro il presidente De Laurentiis. Pochi spettatori al San Paolo contro la Fiorentina e un volantino della Curva A.

Ultras napoli Curva A Getty Images

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Il Napoli di Carlo Ancelotti ha superato di misura la Fiorentina con un gol di Lorenzo Insigne nella quarta giornata di Serie A, ma non è bastato a calmare l'atmosfera in subbuglio nelle curve del San Paolo. La politica del caro biglietti voluta dalla società ha avuto il suo effetto deleterio sul numero degli spettatori presenti: 20.131 per un incasso totale di 512.222,50 euro. Molti tifosi hanno ritenuto eccessivi i prezzi dei tagliandi: 35 euro per la curva, 45 euro per i distinti, 70 euro tribuna Nisida, 80 euro tribuna Posillipo, con il Codacons che nei giorni scorsi è sceso in campo proclamando lo “sciopero dei tifosi” e invitando i napoletani a disertare lo stadio.

Dietro uno stadio vuoto per oltre la metà, con i settori inferiori chiusi e grossi vuoti in quelli superiori, permane ancora l'ostilità di una frangia di tifosi che contestano il presidente De Laurentiis per il mancato impegno sul mercato e per l'acquisizione del Bari. Nelle settimane scorse diversi i striscioni esposti in città: "Di vero c'è che sei un demente, di falso che sei un vero presidente: ADL buffone", oppure "Finalmente, è una vita che Bari”, “Adl, non solo il Bari, ma anche altre società, basta che vai via dalla nostra città", fino al più recente "Vogliamo il settore popolare” apparso all'esterno del San Paolo per rivendicare prezzi popolari per le curve.

Durante l'esordio casalingo di Serie A contro il Milan le due curve avevano annunciato un'azione di protesta contro il presidente e il primo tempo è stato vissuto in un clima surreale, con i primi veri cori rivolti contro il presidente "pappone" nella ripresa. Le dichiarazioni estive non sono state ben digerite dagli ultras definiti "drogati o pazzi. Se vogliono contestare perchè non abbiamo preso chi volevano loro che lo facciano pure. Vogliono che io spenda i milioni, poi acquistano le maglie false a pochi euro, si fanno il ''pezzotto'' per non pagare le partite di campionato e spingono ai tornelli - aveva detto ai microfoni di Sky Sport -. Che contestino pure, ma io ho tutto il diritto di contestare loro". Da una parte frange di irriducibili che non chiedono altro che la cessione della società, dall'altra un manager che non intende tacere e risponde colpo su colpo.

Ultras Napoli al San PaoloGetty Images

Serie A, la curva A contesta il presidente De Laurentiis

In occasione della gara interna di Serie A contro i Viola gli ultras della Curva A sono tornati a lanciare un duro attacco alla società con un volantino intitolato "Consapevolmente noi" che riportiamo in forma integrale.

Siamo al dopo Napoli-Fiorentina: volevamo porre all’attenzione dei più e del sig. Aurelio De Laurentiis, che la sua bieca, vendicativa e squallida operazione degli aumenti ingiustificati dei prezzi destinati ai settori popolari delle curve che, come unico vero scopo aveva l’intento di allontanare gli ultras dal proprio settore, ha sortito l’effetto contrario, allontanando soltanto i tifosi di convenienza, quelli pronti a leccargli il c…. e a criticarlo in base alle circostanze. Per noi, e da sempre, la fede non ha prezzo. Il sopracitato signore mostra, oltre alla ormai cronica e perenne mancanza di stile, di avere una memoria abbastanza corta: avrebbe dovuto percepirlo negli anni come siamo. Mosca, Kharkiv, Trebisonda, Istanbil, Varsavia, Kiev, Bilbao e, non ultima quella di martedì a Belgrado dove noi, solo noi, saremo accanto ai nostri colori, in campi dove non si prevedono scampagnate. sempre e comunque accanto al nostro Napoli. Concludiamo lasciando lei, signor De Laurentiis, e i suoi prezzolati seguaci, consigliandole di risparmiare i fondi per eventuali esodi in Champions in altre città, ed esortandola di nuovo a prendere lezioni di stile, a non parlare di cose che la sua avidità non le permetterà mai di vedere.

Intanto resta alto il livello di guardia in vista della trasferta a Belgrado e della partita di Champions contro il Liverpool al San Paolo. A discapito di chi ama fomentare possibili tafferugli la situazione sembra più che tranquilla in entrambi i casi. I tifosi partenopei sono da anni gemellati con i bulgari del Lokomotiv Plovdiv, a loro volta in ottimi rapporti con gli ultras della Stella Rossa.

I tifosi del Liverpool si sentono vicini a quelli del Napoli in quanto si ritengono entrambe città simili ed emarginate dalla politica nazionale e, in occasione dell'amichevole estiva, non si sono registrati avvenimenti degni di nota. D'altronde entrambe le tifoserie sono in pessimi rapporti con i tifosi della Roma e questo, nella mentalità ultras, potrebbe essere un buon motivo per stringere un'alleanza. L'augurio è che ogni partita sia una pagina di puro spettacolo e divertimento sportivo, sia sul campo che sugli spalti.

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