Le rivelazioni di Grobbelaar: "Costretto a uccidere in guerra"

Prima della sua carriera da calciatore, l'ex portiere del Liverpool ha dovuto fare i conti con gli orrori della guerra civile nello Zimbabwe, vissuta sulla propria pelle.

Il dramma dell'ex Liverpool Grobbelaar Getty Images

365 condivisioni 0 commenti

di

Share

Quando a un tifoso della Roma si domanda quale sia il suo peggior incubo calcistico, tra le varie nomination troverà sempre posto il nome di Bruce Grobbelaar. L'ex portiere del Liverpool nato nello Zimbabwe, infatti, con il suo inedito e provocatorio modo di stare tra pali, è diventato un'icona di quella vittoria del Liverpool ai calci di rigore nella finale di Coppa Campioni 1984 con i giallorossi.

L'atteggiamento da clown sulla linea di porta di quel buffo estremo difensore con i baffoni riuscì a innervosire i calciatori della Roma, che dagli undici metri fallirono con Bruno Conti prima e Ciccio Graziani poi.

Se però allo stesso Bruce Grobbelaar si domanda quale sia il suo peggior incubo in generale, invece, il discorso va ben oltre l'ambito calcistico e lo riporta con la mente a un periodo non certo felice della sua vita, quello che ha preceduto l'inizio della sua carriera da professionista.

Grobbelaar e gli orrori della guerra civile

Lo ha raccontato lo stesso ex portiere in un libro, "A life in a jungle", pubblicato a puntate sul Mail On Sunday. Grobbelaar ha infatti parlato della sua vita, rivelando di aver partecipato attivamente alla guerra civile in Zimbabwe andata avanti dal 1964 al 1979.

In quegli anni lui aveva obbligatoriamente prestato Servizio Nazionale e tra i suoi compiti c'era anche quello di uccidere:

Ricordo ancora la prima volta in cui fui costretto a uccidere una persona. Mi sembra di vedere ancora i suoi occhi prima che io premessi il grilletto. Lo guardai, sentii il cuore battermi fortissimo e rimbombare nelle mie orecchie. Poi sparai e feci partire il colpo. A quel punto non sentii più nulla e tirai un sospiro di sollievo per essere riuscito a colpire prima che quella stessa cosa venisse fatta a me.

Un ricordo struggente, di quelli che ti segnano necessariamente per tutta la vita. Episodi che Grobbelaar porterà per sempre con sé.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.