Mayweather vs Pacquiao, pro e contro del bis di un match da record

Dopo il match del secondo (e del record di incassi) del 2 maggio 2015, i due pugili vanno verso una rivincita: tante critiche da parte degli addetti ai lavori.

Mayweather e Pacquiao, i pro e i contro del match Getty Images

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È stata la sfida del secolo, quella che ha generato incassi record. E adesso potrebbe essere ripetuta. L'annuncio rilasciato su Instagram da Floyd Mayweather ha aperto a scenari che fino a poco prima sembravano impensabili: la rivincita con Manny Pacquiao (che ha commentato "50-1", alludendo a una sua vittoria contro l'imbattuto pugile americano) ora è possibile.

In realtà se ne parla già dallo scorso 15 luglio, da quando Pacman aveva sconfitto in Malaysia Lucas Matthysse, diventando il campione Welterweight in WBA.

In pochi però avrebbero scommesso realmente su un nuovo scontro tra i due. Anche perché, secondo quanto descritto da molti addetti ai lavori, nonostante a livello economico sia stato un successo mondiale, con oltre 600 milioni di dollari d'incasso (ancora oggi l'evento negli sport da combattimento capace di generare più introiti), il match di pugilato in sé per sé non offrì un gran bello spettacolo. "Più uno spot commerciale che una competizione", è stato definito quell'incontro al MGM Grand di Las Vegas del 2 maggio 2015. Un match vinto agevolmente da Mayweather ai punti (118-110, 116-112 e 116-112) e in cui vennerò così unificate le cinture dei pesi Welter: quelle WBA, WBC e The Ring  (di Pretty Boy Floyd) e WBO (di Pacquiao) dei pesi welter.

Mayweather e Pacquiao, il loro match del 2015Getty Images
Il match del 2015 tra Mayweather e Pacquiao

Rivincita Mayweather vs Pacquiao, cosa è successo dopo il primo match

Un incontro senza storia, insomma, anche perché - come emerse successivamente - il combattente filippino aveva combattuto con un problema alla spalla, tenuto segreto dai promotori del match. All'epoca una potenziale rivincita non era stata nemmeno presa in considerazione. Dopo quattro mesi Mayweather affrontò Andre Berto, vinse e concluse la sua carriera, con lo score di 49-0.

Almeno questi erano i programmi, poi traditi quando poco più di un anno fa ha accettato di essere di nuovo ricoperto di milioni di dollari per vedersela con la stella UFC Conor McGregor, un altro match molto mediatico (vinto al 10 round per ko tecnico) che ha portato lo statunitense sul 50-0 (e con 200 milioni di dollari in più nel portafoglio).

Nel frattempo Manny Pacquiao ha continuato a lottare (i maligni dicono per permettersi il suo stile di vita superiore alla media), con prestazioni ben diverse rispetto a quelle che anni prima lo avevano fatto diventare una leggenda della boxe. Tuttavia, a luglio è riuscito a conquistare una nuova cintura e visto che gli annunci di ritiro nel pugilato valgono quanto una banconota da due euro, ecco che Floyd Mayweather ha deciso di riprendere i guantoni per una nuova sfida con il filippino "entro la fine dell'anno".

I possibili incassi e differenze con i record del 2015

Lo ha fatto a poche ore di distanza da un altro annuncio, quello della vera più grande sfida dell'anno di questo sport, la rivincita tra il campione unificato dei pesi medi Gennady Golovkin e Canelo Alvarez. E si dice che Floyd, che oltre ad amare i soldi ha una grande attrazione pure per le luci dei riflettori, non abbia scelto casualmente quel giorno per dire pubblicamente la sua decisione.

Se davvero dovesse essere confermato il suo combattimento con Manny Pacquiao, difficilmente potrebbe generare gli stessi introiti della prima volta: ma anche se i due riuscissero a ottenere un terzo di quella sfida, significherebbe "accontentarsi" di 200 milioni di dollari.

Nel 2015 fu stabilito il record di vendite del PPV con 4,6 milioni di acquisti, grazie a una joint venture tra Showtime e HBO. stavolta l'ipotesi più verosimile sarebbe quella di arrivare a circa 2 milioni, puntando più che altro sull'effetto nostalgia provocato negli amanti di quel tipo di boxe. Dal punto di vista agonistico, infatti, sarà difficile proporre qualcosa di migliore rispetto a 3 anni fa. E soprattutto, nonostante l'inattività, difficilmente Mayweather non si confermerà campione.

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