Kipchoge e Hassan: giornata di record su maratona e mezza maratona

Il keniano frantuma il primato mondiale nella gara di Berlino mentre l'atleta olandese ha fatto lo stesso con il record europeo a Copenaghen.

Kipchoge Getty

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Il campione olimpico Eliud Kipchoge ha coronato una giornata memorabile per la maratona e per l'atletica in generale stabilendo il record del mondo alla BMW Berlin Marathon con il formidabile tempo di 2h01’39” sul velocissimo percorso della capitale tedesca.

Berlino ha confermato la sua tradizione di percorso più veloce del mondo regalando l’ottavo record del mondo nella maratona maschile nella storia della BMW Berlin Marathon e l’undicesimo considerando anche i tre primati caduti nella storia della gara femminile.

Eliud Kipchoge ha fermato il cronometro in 2h01’39” riuscendo finalmente a realizzare il sogno di battere il record mondiale realizzato dal connazionale Dennis Kimetto nel 2014 con 2h02’57” sullo stesso percorso. Il trentatreenne keniano allenato dal vice campione olimpico dei 3000 siepi di Barcellona 1992 Patrick Sang era già andato vicino all’impresa nel 2016 in occasione della vittoria alla Maratona di Londra in 2h03’05”. Lo scorso anno Kipchoge colse la seconda delle tre affermazioni a Berlino in 2h03’32”, che in molti definirono come il record del mondo sotto la pioggia. In quell’occasione dovette respingere l’assalto dell’etiope Guye Adola, che stabilì il miglior tempo mondiale per un debuttante sulla distanza con 2h03’46”.

KipchogeGetty

Maratona, Kipchoge frantuma il record del mondo

Questa volta Kipchoge non ha avuto rivali e ha dominato la gara fin dall’inizio correndo gli ultimi 17 km da solo contro il cronometro dopo che l’ultimo dei tre pacemaker Josephat Boit ha lasciato la compagnia al 25 km dopo essere transitato al 21 km in 1h01’06” con un vantaggio netto sulla tabella di marcia del record di Kimetto.

Kipchoge ha fatto registrare i passaggi più veloci di sempre al 25 km (1h12’24”), al 30 km (1h26’45”) e al 35 km in 1h41’12” e la seconda metà gara più veloce di sempre con 1h00’33”. Ha corso la frazione tra il 40 e il 41 km in 2’46” dopo essere passato in 1h55’32” a due chilometri dalla fine. Il fuoriclasse keniano ha vinto undici delle dodici maratone disputate nella sua carriera dal 2013.

Nella storia dei record del mondo della maratona si tratta del miglioramento più netto dai tempi dell’australiano Derek Clayton, che nel 1967 migliorò il precedente primato di 2 minuti e 23 secondi con il 2h09’36” realizzato a Fukuoka. Kipchoge si mise in luce giovanissimo vincendo il titolo mondiale sui 5000 metri a Parigi nel 2003 a soli 18 anni davanti a Hicham El Guerrouj e a Kenenisa Bekele. Ha vinto l’oro olimpico della maratona a Rio 2016 oltre al bronzo ad Atene 2004 e l’argento a Pechino 2008 sempre sui 5000 metri in pista.

Mi mancano le parole per descrivere come mi sento. È stato difficile correre da solo per 17 km ma ero ben preparato a correre la gara da solo. Mi sono concentrato sul lavoro svolto in Kenya, che mi ha aiutato a spingere sull’acceleratore. Sono grato al mio allenatore, al mio manager e all’organizzazione. Ho corso in 2h04’, 2h03’, e in 2h01” nella mia carriera. Sono curioso di vedere cosa potrò realizzare ancora. Berlino per me è magica. Voglio tornare ancora a correre in questa città.

Wilson Kipsang, l’unico a battere Kipchoge in maratona nel 2013, si è classificato terzo in 2h06’48” preceduto dall’altro keniano Amos Kipruto, secondo in 2h06’23” nel giorno del suo ventiseiesimo compleanno. Il giapponese Shogo Nakamura si é classificato quarto in 2h08’16”.

Il risultato raggiunto oggi da Eliud è incredibile. Ero in buone condizioni di forma ma il ritmo era troppo forte. Credo di essere ancora in grado di correre in 2h04’-2’05.

La keniana Gladys Cherono ha completato la doppietta keniana stabilendo il record del percorso, il tempo più veloce al mondo di quest’anno e la quarta migliore prestazione di sempre con un eccellente 2h18’11”. Il precedente record del percorso era detenuto dalla giapponese Mizuki Noguchi dall’edizione 2005 con 2h09’12.

Cherono ha vinto per la terza volta a Berlino dopo le affermazioni del 2015 e del 2017 precedendo le etiopi Ruti Aga (2h18’34”, sesta migliore prestazione di sempre) e la tre volte campionessa olimpica e nove volte iridata Tirunesh Dibaba (2h18’55”).

Per la prima volta nella storia della maratona femminile tre donne sono scese sotto le 2h19’ nella stessa gara. La migliore delle europee è stata la portoghese Carla Salome Rocha con 2h27’25”.

Gladys Cherono:

Mi sono allenata bene per raggiungere il mio obiettivo. Mi sono sentita bene e ho sentito il calore della gente lungo il percorso. Berlino è una città meravigliosa. Quando ho attaccato e ho superato Tirunesh, ero fiduciosa di poter vincere.

Tirunesh Dibaba:

Sono delusa perché speravo di correre più forte.

Prima di Cherono soltanto la polacca Renata Kokowska, la tedesca Uta Pippig e l’etiope Aberu Kebede erano riuscite a vincere tre volte alla maratona di Berlino. La Maratona di Berlino ha fatto registrare la partecipazione record di 44339 corridori provenienti da 133 paesi in una splendida giornata di sole entrata nella storia dell'atletica

Sifan HassanGetty

Mezza maratona di Copenaghen: Hassan batte il record europeo con 1h05’15”

Al primo tentativo serio sulla mezza maratona la campionessa europea dei 5000 metri Sifan Hassan ha vinto la mezza maratona di Copenaghen stabilendo il record continentale e il primato del percorso con il formidabile tempo di 1h05’15”.

La fuoriclasse olandese ha demolito il precedente record europeo della connazionale Lornah Kiplagat di 24 secondi stabilito ai Mondiali di mezza maratona di Udine nel 2007 ed è arrivata a soli 24 secondi dal primato del mondo. Hassan è stata l’unica a reggere il ritmo forsennato della keniana Joan Melly, che è transitata al 5 km in 15’06”, al 10 km in 30’36” e al 15 km in 46’09”. Hassan, vincitrice sui 3000 metri alla Continental Cup di Ostrava con il miglior tempo mondiale dell’anno di 8’27”50, ha staccato Melly nelle fasi finali della gara. Nel finale Ababel Yeshaneh ha completato la rimonta concludendo al secondo posto in 1h05’46” davanti a Melly (1h06’15”).

Ho pensato spesso che stavo per cedere. Il ritmo era troppo forte ma sono riuscita a tenere il ritmo di Joan Melly.

Con quattro donne al di sotto dei 67 minuti e altre quattro in grado di scendere sotto i 68 minuti, la mezza maratona di Copenaghen è stata la migliore mezza maratona di sempre su suolo europeo.

Daniel Kipchumba ha vinto la gara maschile in 59’06” eguagliando il tempo realizzato in occasione della vittoria alla mezza maratona di Verbania. Kipchumba ha guidato il gruppo di testa transitando al 15 km in 42’02” insieme ad Abraham Kiptum, al due volte campione del mondo indoor dei 3000 metri Yomif Kejelcha, a Jemal Yimer, a Felix Kibitok e a Edwin Kiptoo. La gara si è decisa nelle fasi finali quando Kipchumba ha staccato Kiptum con un allungo decisivo.

Sono molto felice. Volevo spingere il ritmo al 15 km, ma c’era troppo vento e ho deciso di rimanere nel gruppo.

Kiptum si è classificato secondo a tre secondi dal vincitore in 59’09” precedendo Yimer (59’14”) e Kejelcha (59’17” al debutto sulla distanza). I primi otto classificati sono scesi al di sotto dei 60 minuti confermando il percorso di Copenaghen come uno dei più veloci al mondo: Felix Kibitok (59’21”), Edwin Kiptoo (59’28”), Lelisa Desisa (59’52”) e Dominic Kiptarus (59’55”).

Doppietta keniana con Kiprop e Kipyokei alla Usti nad Labem Half Maratthon

I keniani Stephen Kiprop e Diana Chemtai Kipyokei hanno vinto la Mattoni Usti nad Labem Half Marathon, gara inserita nel circuito delle corse su strada della Repubblica Ceca Run Czech organizzato dal napoletano Carlo Capalbo, Chairman IAAF delle Corse su strada. Il diciannovenne Kiprop si è imposto nella gara maschile in un eccellente 59’41” in una giornata calda e ventosa dopo aver piazzato l’allungo decisivo al 12 km, confermandosi un grande prospetto per l'atletica.

Il connazionale Barselius Kipyego si è classificato secondo in 1h00’25 davanti all’altro keniano Abel Kipchumba (1h00’39”). Nella gara femminile Kipyokei ha migliorato il record personale di 18 secondi con 1h07’17” solo una settimana dopo aver polverizzato il suo primato alla 10 km di Praga con 30’23”. Il podio keniano è stato completato da Nancy Jepkosgei Kiprop (1h07’32”) e da Lucy Cheruiyot (1h09’32”).

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