Decastar di Talence: Kevin Mayer batte il record del mondo del decathlon

Straordinaria impresa del decathleta francese Kevin Mayer, che ha demolito il record mondiale del decathlon con lo straordinario score di 9126 punti al Meeting Decastar di Talence.

Kevin Mayer Getty Images

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Che giornata per l’atletica mondiale che nel giro di poche ore ha visto riscrivere due record mondiali nella maratona e nel decathlon e quello europeo di Sifan Hassan nella mezza maratona. Sette ore dopo il primato mondiale di Eliud Kipchoge a Berlino, un altro storico record è caduto nel decathlon grazie alla straordinaria impresa del francese Kevin Mayer, che ha totalizzato 9126 punti nell’ultima tappa del circuito IAAF delle Prove Multiple a Talence, sobborgo di Bordeaux. Nello stade de Touhars Mayer ha riscattato la delusione per i tre nulli nel salto in lungo agli Europei di Berlino dove era in lizza per vincere la medaglia d’oro. Il meeting Decastar di Talence si è confermata ancora una volta un’occasione di rivincita esattamente come 26 anni fa quando lo statunitense Dan O’Brian battè il record del mondo con 8891 punti riscattando i tre nulli alla misura d’ingresso nel salto con l’asta ai Trials statunitensi che gli preclusero la partecipazione alle Olimpiadi di Barcellona.

Mayer ha concluso la prima giornata del decathlon con l’eccellente punteggio di 4563 punti, 140 in meno rispetto al punteggio intermedio ottenuto dopo cinque prove realizzato dallo statunitense Ashton Eaton in occasione del formidabile record del mondo di 9045 punti ai Campionati del Mondo di Pechino 2015. Mayer, campione del mondo outdoor e indoor, ha vinto le prime due prove stabilendo i record personali sui 100 metri con 10”55 ( e nel salto in lungo con 7.80m (15 centimetri meglio rispetto al suo precedente primato realizzato nel 2014). Nel lungo ha riscattato la delusione degli ultimi Europei di Berlino dove è uscito di scena dopo tre salti nulli. Nelle altre tre prove il decatleta di origini alsaziane ha realizzato 16.00m nel getto del peso, 2.05m nel salto in alto e 48”42 nei 400 metri. Dopo cinque prove Mayer ha accumulato un vantaggio di 379 punti sul tedesco Arthur Abele, campione europeo a Berlino un mese fa. I migliori risultati di Abele nella prima giornata sono stati il 10”84 sui 100 metri, il 48”48 sui 400 metri e il 15.20 nel getto del peso.

Il sogno di Mayer di battere il record mondiale del decathlon è proseguito nella seconda giornata con l’ottimo 13”75 sui 110 ostacoli con vento contrario di -1.1 m/s (a 4 centesimi di secondo dal record personale stabilito a Parigi il 30 Giugno scorso) e il 50.54 nel lancio del disco che ha permesso al francese di superare di un punto il punteggio di Eaton nella tabella di marcia dopo sette prove (6452 contro 6451). Nelle prove successive l’allievo del coach Bertrand Valcin ha fatto registrare 5.45m nel salto con l’asta e un eccellente 71.90m nel lancio del giavellotto. Grazie a queste prestazioni ha portato il punteggio ad un totale stratosferico di 8421 punti ad una gara dalla fine, che sarebbe stato sufficiente per battere il secondo classificato. Il momento chiave è stato il 5.45m nell’asta con il quale ha portato il suo vantaggio sulla tabella di marcia del record del mondo a 80 punti. Il campione mondiale outdoor di Londra 2017 e iridato indoor di Birmingham 2018 ha concluso le dieci fatiche correndo i 1500 metri in 4’36”11. Curiosamente Mayer ha realizzato lo stesso score di 4563 sia nelle prime 5 prove della prima giornata sia nelle restanti 5 della seconda.  

Mayer ha migliorato di 81 punti il precedente record di Eaton stabilito ai Mondiali di Pechino 2015 per la gioia del numeroso pubblico francese presente allo Stade de Tohuars e degli organizzatori Jean Paul e Nicole Durand.

Mayer aveva un personale di 8834 punti stabilito in occasione della medaglia d’argento olimpica vinta a Rio de Janeiro alle spalle di Ashton Eaton. Nelle ultime due stagioni il decatleta francese ha vinto il titolo europeo indoor a Belgrado nell’eptathlon stabilendo il record europeo con 6479 punti (seconda migliore prestazione mondiale di sempre alle spalle di Eaton), l’oro ai Mondiali di Londra all’aperto nel 2017 con 8768 punti e quello ai Mondiali Indoor di Birmingham con 6348 punti. Nella storia Mayer è diventato il terzo decatleta al mondo capace di superare i 9000 punti dopo Ashton Eaton e il ceco Roman Sebrle (9026 punti a Goetzis nel 2001). E’ il più grande incremento di un primato del mondo dal 1999 quando il ceco Tomas Dvorak aggiunse 103 punti al precedente record. Il francese ha battuto di 816 punti il tedesco Arthur Abele, che grazie al punteggio di 8310 punti si è aggiudicato la classifica generale del World Challenge IAAF delle Prove Multiple superando il norvegese Martin Roe. Terzo posto per l’altro tedesco Tim Novak con 8229 punti.

Kevin Mayer:

Ringrazio la mia famiglia, gli organizzatori e Arthur Abele, che mi ha stimolato fino alla fine trascinandomi verso il record del mondo. Ho dato tutto per batterlo. E’ un sogno che si realizza. E’ stato difficile riprendere stamattina dopo le fatiche della prima giornata. Aspettavo questo momento da lungo tempo. Viviamo per godere momenti come questi che sono semplicemente incredibili. Non posso più piangere perché non mi sono rimaste più lacrime: ho pianto così tanto prima dei 1500 metri

La tedesca Carolin Schaefer ha vinto l’eptathlon femminile con 6457 punti aggiudicandosi anche la classifica finale del World Challenge IAAF.

La medaglia di bronzo degli Europei di Berlino 2018 Carolin Schaefer ha concluso la prima giornata dell’eptathlon femminile 3756 punti, 39 in più rispetto alla ceca Katerina Cachova.

Nella prima giornata l’eptatleta tedesca ha realizzato 13”34 sui 100 ostacoli, 1.80m nel salto in alto, 13.64m nel getto del peso e ha vinto i 200 metri in 24”08 ma è stata superata provvisoriamente da Katerina Cachova dopo il 6.28m della ceca nel salto in lungo. Schaefer ha ripreso la testa della gara dopo aver realizzato l’ottima misura di 51.28m nel giavellotto. La svizzera Geraldine Ruckstuhl ha superato Cachova nella classifica generale dopo aver vinto il giavellotto con 55.11m. Schaefer ha completato la gara correndo gli 800 metri finali in 2’15”10 assicurandosi il secondo successo a Talence a quattro anni di distanza dal primo successo.

Carolin Schaefer:

Ho gareggiato a Talence anche nel 2014 e vinsi questa competizione anche allora. L’atmosfera di questo meeting è sempre speciale. Mi sono goduta davvero queste due giornate, anche se gareggiare a questi livelli a fine stagione è stato difficile. Ora mi aspetta una bella vacanza

La ventenne Ruckstuhl si è classificata seconda con 6391 punti sfiorando il suo record nazionale di appena 34 punti. Cachova ha completato il podio con 6381 punti.

Linz: Stecchi si migliora di sette centimetri nell’asta

Claudio Stecchi ha migliorato il record personale di sette centimetri portandolo da 5.60m a 5.67m al meeting di salto con l’asta di Linz in Austria. Il ventiseienne fiorentino è diventato il sesto italiano di sempre della specialità. Il figlio d’arte dell’ex astista Gianni Stecchi ha superato 5.30m alla prima prova, 5.40m alla seconda, 5.50m alla prima, 5.60m alla seconda e 5.67m alla prima di commettere tre errori a 5.72m. L’atleta toscano allenato da Riccardo Calcini con la supervisione di Vitaly Petrov si è classificato secondo alle spalle del vice campione europeo di Berlino 2018 e vincitore della Diamond League Timur Morrgunov, che si è imposto con 5.82m al primo tentativo. Il britannico Adam Hague e lo junior norvegese Sondre Guttormsen hanno condiviso il terzo posto con la misura di 5.60m. Stecchi vanta in carriera l’argento ai Mondiali Juniores di Moncton 2010 e il bronzo alle Universiadi di Taipei 2017. Agli ultimi Europei di Berlino si è classificato undicesimo con 5.50.

Claudio Stecchi:

E’ stata una gara in cui è venuto tutto facile, perché ho saltato bene, a parte l’errore a 5.40m. Peccato per l’ultima prova a 5.72m in cui mi sono sentito molto vicino, ma non ho usato la mia asta, che era troppo morbida per quella misura, e l’ho presa in prestito da Morgunov

Mennea Day

L’atletica italiana ha celebrato come ogni 12 Settembre il “Mennea Day” nel giorno dell’anniversario del record del mondo di Pietro Mennea sui 200 metri di 19”72 stabilito a Città del Messico durante le Universiadi del 1979. Sulle piste di atletica di tutta Italia viene ricordata l’impresa del record mondiale del grande velocista barlettano morto nel 2013 con una serie di gare di 200 metri, la distanza che ha reso famoso Mennea in tutto il mondo. Numerosi atleti del passato e del presente come Fabrizio Donato, la moglie Patrizia Spuri, Andrew Howe, Marisa Masullo, Marco De Luca e Claudio Licciardello hanno assistito alle gare disputate sulla pista dello Stadio della Farnesina a Roma. Presente anche Manuela Olivieri, moglie di Pietro Mennea, che ha messo a disposizione come premio delle speciali targhe conferite al campione olimpico di Mosca 1980 dopo la conclusione della sua straordinaria carriera. I migliori tempi delle serie di 200 metri sono stati realizzati dal vice campione italiano under 23 Thomas Manfredi con 21”49 e da Anna Gresta con 24”96.

Manuela Olivieri:

Mi piace pensare che in mezzo a tutti questi giovani, possa esserci qualcuno che magari un giorno riesca a fare quello che Pietro ha fatto nell’atletica, nello studio e nella vita. Questo è il mio augurio per tutti voi

Casalmaggiore ha voluto ricordare Mennea con una speciale staffetta 4x200 composta dagli atleti delle Fiamme Gialle Diego Marani (quinto agli Europei di Zurigo 2014 sui 200m e autore di un personale di 20”36), Vladimir Aceti (campione europeo under 20 sui 400m e nella staffetta 4x400), Leonardo Capotosti (più volte azzurro dei 400 ostacoli) e Eseosa Desalu (sesto nella finale europea di Berlino in 20”13, seconda migliore prestazione italiana all-time). Il quartetto ha fermato il cronometro in 1’28”02, miglior tempo italiano del 2018.

Al campo sportivo della Fontanassa a Savona è stato organizzato il Mennea Day sulla pista dove Filippo Tortu ha corso i 100 metri in 10”03 nello scorso Maggio. Il semifinalista degli Europei di Berlino Federico Cattaneo ha vinto i 200 metri in 21”56 precedendo il campione italiano under 23 dei 100 metri del 2017 Wanderson Polanco (21”62 record personale).

Tallin: Stahl vince nel giorno dell’addio alle gare di Kanter

Tallin ha celebrato l’addio alle gare del campione olimpico del lancio del disco di Pechino 2008 e iridato di Osaka 2007 Gerd Kanter, discobolo estone che ha realizzato in carriera lo straordinario record personale di 73.88m. Nell’ultima gara della sua carriera Kanter si è classificato sesto con 60.22m. Il successo è andato al vice campione mondiale ed europeo Daniel Stahl con 64.91m davanti all’iridato Andrius Gudzius (64.89m) e al neo vincitore della Diamond League Frances Dacres (64.76m). L’azzurro Hannes Kirchler si è classificato undicesimo con 58.77m.

Antalya: Gloria Cup Athletics Cup: Quarto Bencosme in un buon 400 ostacoli, Gulyev 20”55 sui 200 metri

Il semifinalista europeo e campione italiano dei 400 ostacoli José Reynaldo Bencosme si è classificato quarto in 49”68 avvicinando il personale stabilito in occasione dei recenti Assoluti di Pescara con 49”52. L’ostacolista piemontese si è classificato quarto in un ottima gara vinta dall’estone Rasmus Magi in 48”60 davanti al giamaicano Annsert Whyte (48”70) e al vice campione europeo di Berlino 2018 Yasmani Copello (48”87). Il campione europeo e mondiale dei 200 metri Ramil Gulyev ha concluso la sua straordinaria stagione vincendo i 200 metri in 20”55. Agli Europei di Berlino il duecentista turco di origini azere ha sfiorato il record europeo di Pietro Mennea fermando il cronometro in 19”76. Nella Diamond League ha vinto le tappe di Oslo (19”90) e di Stoccolma (19”92) e si è classificato secondo nella finale di Zurigo in 19”98 alle spalle di Noah Lyles.

Meeting Athletic Elite a Milano: Folorunso realizza il miglior tempo assoluto sui 200 ostacoli

La campionessa europea under 23 dei 400 ostacoli Ayomide Folorunso ha realizzato il miglior tempo italiano assoluto elettrico all-time sulla distanza spuria dei 200 ostacoli con 25”93 al Meeting Elite al Campo Sportivo XXV Aprile di Milano. L’ostacolista di Fidenza allenata da Maurizio Pratizzoli ha battuto il miglior tempo sulla distanza da lei stessa realizzato nel 2015 nello stesso meeting con 26”33. Yadis Pedroso detiene la migliore prestazione all-time manuale con 24”8. Folorunso ha successivamente realizzato la migliore prestazione italiana under 23 sui 150 metri con 17”73 battendo il precedente primato detenuto dal 2007 da Chiara Gervasi. La junior Margerita Zuecco ha stabilito la migliore prestazione italiana under 20 sui 150 metri con 18”04 superando il 18”13 di Zaynab Dosso realizzato a Roma nel 2017.   

Leiria: Coppa Europa Under 20: Atletica Vicentina vince il Gruppo B e viene promossa

Grande risultato dell’Atletica Vicentina, che ha vinto il Gruppo B della Coppa Europa Under 20 con 117 punti meritando la promozione nella Serie A della manifestazione continentale. Le maglie arancioni hanno preceduto gli svizzeri della Coa Valais Romand e gli israeliani del Jerusalem Leader grazie a sei vittorie individuali e a otto piazzamenti da podio. Su tutti spiccano la doppietta di Catalin Bodeaan nel lancio del martello con 55.63m e nel getto del peso (15.08m) e le affermazioni di Riccardo Miglietta nel salto in lungo con 6.98m, di Manuel Lando nel salto in alto con 1.97m e di Nicola Pozza nel salto triplo con 13.72m e di Stefano Quarshie sui 200 metri con 22”39.

La Bracco Atletica Milano si è classificata ottava nel Gruppo A di Castellon in Spagna con 49 punti nella classifica vinta dai turchi del Fenerbache e non riesce ad ottenere la salvezza. Valeria Paccagnella ha ottenuto il miglior risultato del team milanese classificandosi terza sui 400 ostacoli in 1’01”92.

San Benedetto del Tronto: record italiano juniores di Giorgio Olivieri nel martello

Il marchigiano Giorgio Olivieri ha stabilito il record italiano juniores del lancio del martello con attrezzo da 6 km con la misura di 77.21m a San Benedetto del Tronto.

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