Bayern Monaco, doppio crack: infortuni gravi per Tolisso e Rafinha

I bavaresi perdono due pedine importanti: il francese si è rotto menisco esterno e crociato. Il brasiliano si è lesionato il legamento della caviglia.

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Vittoria e primato, eppure in casa Bayern Monaco nessuno ha voglia di festeggiare. Già al termine della partita con il Bayer Leverkusen (terminata 3-1 per i bavaresi) c'era la sensazione che Corentin Tolisso e Rafinha, usciti per infortunio, avessero problemi gravi. Nella serata di ieri è arrivata anche la conferma. E la situazione ora è problematica.

Tolisso, che in estate ha vinto i Mondiali con la Francia e che ieri ha segnato il gol dell'1-1, si è rotto si è rotto menisco esterno e crociato dopo uno scontro con Volland. Il ginocchio (destro) si è girato in maniera anomala. Anche Rafinha si è fatto male piuttosto seriamente: il brasiliano si è lesionato il legamento della caviglia sinistra, dovrà star fermo per più di un mese.

Rafinha si è infortunato in seguito all'intervento di Bellarabi che, proprio per questo, è stato espulso. In casa Bayern Monaco i dirigenti sono furiosi. Alla terza giornata è già il terzo infortunio grave. Alla prima giornata anche Coman si è rotto i legamenti. Tutti e tre gli infortuni sono traumatici, successivi a interventi molto duri degli avversari.

Bayern Monaco, Tolisso e Rafinha finiscono ko

Comprensibile dunque che ieri, a fine partita, il presidente del Bayern Monaco Uli Hoeness fosse particolarmente arrabbiato, specie per il fallo di Bellarabi:

Una porcheria, gli ha fatto male di proposito. Lo dovrebbero squalificare per tre mesi per la sua stupidità.

Molto duro anche mister Niko Kovac che non è riuscito a restare diplomatico come al suo solito:

Non è solo rosso, doveva essere doppio rosso. Inizio a perdere la pazienza. Siamo solo alla terza giornata ma ho la sensazione che siamo una preda facile...

D'altronde al 15 settembre il Bayern si ritrova con tre infortuni gravi. E per Kovac la rosa, a lungo ritenuta troppo lunga, comincia perfino a essere corta. Tanti impegni, pochi giocatori da poter ruotare. Per questo ieri, nonostante la vittoria e nonostante il primato, a Monaco nessuno aveva voglia di festeggiare.

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