Serie A, le pagelle di Inter-Parma: decisivo "Roberto Carlos" Dimarco

Figuraccia dell'Inter davanti ai 60mila di San Siro, la squadra di Spalletti cade contro un Parma vivace: decide il super gol di Dimarco di proprietà dei nerazzurri.

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Inter e Parma al bivio: in uno stadio San Siro gremito (60mila presenti) la squadra di Spalletti deve cercare di dimostrare di che pasta sia fatta, dopo un avvio meno brillante del previsto (ma in vista della Champions riposa Icardi, Keita al centro dell'attacco), mentre il Parma ha bisogno di punti salvezza per restare in Serie A e deve provare a farli su ogni campo. E ci riesce. 

Con la nuova maglia granitica, l'Inter (che tra gli altri prende il plauso di Beppe Bergomi) prima ci prova con Keita e Candreva in rapida frequenza, per il resto tenta la via del gol attraverso una serie di cross uno dopo l'altro (uno su Srkiniar pericolosissimo, non arriva). Poco il resto: al 30' Dalbert pesca Keita che controlla maluccio e calcia centrale su Sepe. Subito dopo Gervinho semina il panico, ma chiude in fuorigioco la sua azione con tiraccio su Handanovic.

Nel secondo tempo l'Inter riparte con qualche brividino e il capitano Icardi in più. Il Parma sembra sempre in agguato, Stulac prova la botta ma non va. I nerazzurri vogliono la seconda vittoria in questa stagione di Serie A, al 57' un possibile episodio chiave: Perisic reclama il calcio di rigore dopo un bel tiro per fallo di mano di Dimarco. Nulla di fatto, l'Inter ci prova tanto da fuori (per esempio con Nainggolan) e con i soliti cross (Perisic di testa di nuovo). Sepe chiude la saracinesca su Icardi (che prova a saltarlo) e il Parma trova il gol: Dimarco, entrato nel secondo tempo, dopo aver salvato la porta in un paio di occasioni trova il gol con un esterno mancino da fuori che trafigge Handanovic e regala 3 punti ai suoi. 

Serie A, le pagelle di Inter-Parma

Inter (4-2-3-1): Handanovic 5; D'Ambrosio 6 (Asamoah 6), Skriniar 5,5, de Vrij 5,5, Dalbert 5,5; Gagliardini 5, Brozovic 5; Candreva 5,5 (59' Politano 6), Nainggolan 5,5, Perisic 6; Keita 5 (46' Icardi 5,5). All. Spalletti 5.

Parma (4-3-3): Sepe 7; Iacoponi 6,5 (76' Sierralta 6,5), Bruno Alves 6,5, Gagliolo 7, Gobbi 6 (46' Dimarco 7); Rigoni 5,5, Stulac 6,5, Barillà 6,5; Gervinho 6,5, Inglese 7, Di Gaudio 6,5 (63' Deiola 6). All. D'Aversa 7.

I migliori

Dimarco 7: classe '97, entra e si immola due volte per salvare la porta (una volta con la mano, ma il VAR non interviene). Esordio col Parma e fa un gol pazzesco: anticipo imperioso su Politano, tocco a saltare Brozovic e tiro di esterno di sinistro alla Roberto Carlos che porta in vantaggio il Parma e regala i 3 punti ai suoi. Proprio lui, di proprietà Inter. 

Sepe 7: alza la saracinesca quando deve, sulle palle alte qualche brivido di troppo ma fa benissimo sui vari assalti Inter. Nel secondo tempo in particolar modo chiude in tutti i modi (pregevole l'uscita su Icardi). A lui e a tutta la difesa vanno molti meriti del risultato finale. 

Inglese 7: partita di lotta, da combattente, sempre sulla breccia, sempre pronto a sfidare per terra e per aria gli avversari. Il Parma ci ha creduto e ha fatto davvero bene: questo è un attaccante di razza, magari vecchio stampo, ma che "garra" là davanti. 

Classica azione di Inglese in Inter-ParmaGetty Images
Classica azione di Inglese in Inter-Parma

I peggiori

Brozovic 5: che partitaccia. Quando l'Inter sale di livello nella ripresa ha anche i suoi meriti, ma è sempre morbido nei contrasti, sbaglia tanto, compreso il lancio nel gol di Dimarco. Prestazione brutta almeno quanto i suoi capelli. 

Gagliardini 5: la chance è di quelle grosse. Dovrebbe inserirsi e lo fa maluccio, con poca incisività. Dovrebbe garantire copertura e forza, ma l'Inter è molle quando il Parma velocemente risale il campo. Deve fare di più per meritarsi il posto in un reparto molto affollato. 

Keita 5: non riesce mai ad incidere, la posizione in cui lo sacrifica Spalletti non aiuta. Al centro dell'attacco non riesce a sfruttare la sua rapidità, i compagni provano a imbeccarlo solo con i cross che non sono certo la sua specialità. L'ex Lazio ha giocato pochissimo al centro dell'attacco e un motivo c'è: non ha le letture adatte alle palle alte, non riesce a tenere alta la squadra, preferisce ricevere palla sui piedi. 

Keita vorrebbe almeno una palla buona in Inter-ParmaGetty Images
Keita vorrebbe almeno una palla buona in Inter-Parma

Gli allenatori 

Spalletti 5: in vista della Champions di martedì decide di lasciare in panchina Icardi, schierando il '95 Keita Balde Diao, spento, al centro dell'attacco (non è di certo la sua posizione preferita), un involuto Candreva al posto di Politano e de Vrij nel cuore della difesa. La sua Inter comincia con una serie di cross uno dopo l'altro (non c'è Icardi, forse non la soluzione migliore) e chiude un primo tempo un po' mesto, con qualche occasione da gol. Nella ripresa va meglio, ma l'eurogol di Dimarco vanifica tutto e i suoi perdono la testa. Sembra manchi velocità di pensiero al centro del campo, solo Brozovic prova ogni tanto ad alzare il tasso di intelligenza delle giocate e anche questa è una scelta del mister. Troppo turnover in questo momento del campionato.

D'Aversa 7: decide di schierare Di Gaudio che ha avuto qualche problema, ma in quel reparto e a centrocampo la formazione è quasi obbligata. Il suo 4-3-3 finisce subito schiacciato nella metà campo, con l'evidente indicazione di cercare subito Inglese di sponda per provare a sfondare in contropiede (anche perché l'Inter pressa moltissimo). Nel primo tempo il suo piano funziona senza troppi rischi, nella ripresa azzecca il momento dei cambi: proprio quando la pressione dell'Inter sale, lui la smorza con astuzia. Ha il coraggio di mettere tanti giovani che lo premiano: il super-gol di Dimarco è un po' suo. Merita i complimenti che gli fanno. 

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