Quando la Bundesliga passò da 16 a 18 squadre per salvare lo Schalke

Nel 1965 il campionato tedesco venne allargato per salvare lo Schalke sui però si è abbattuta una maledizione: non ha mai più vinto il torneo.

Quando la Bundesliga passò da 16 a 18 squadre per salvare lo Schalke retrocesso Getty Images

126 condivisioni 0 commenti

di

Share

A dirlo sembra un controsenso, anzi: lo è. Eppure successe veramente. Per questo è un evento storico, di cui ancora oggi in Germania si parla. Lo Schalke nel 1965 retrocesse, ma restò comunque in Bundesliga. Fallimento sportivo, salvezza diplomatica. C'è chi storpiò il testo dell'inno della squadra per sottolineare le perplessità riguardanti la decisione della lega di salvare il club di Gelsenkirchen.

La canzone, che teoricamente recita: "Buona fortuna, buona fortuna, arriva lo Schalke", si trasformò quindi in "che fortuna, che fortuna, resta la retrocessa". Per raccontare la storia però bisogna fare un passo indietro. Molto indietro. Fino al 1961. All'inizio di quell'anno Walter Ulbricht, primo storico leader politico della Germania Est, affermò che nessuno, in tutto il paese, aveva l'intenzione di costruire un muro a Berlino.

In realtà solo pochi mesi dopo quel muro venne eretto dividendo Berlino Est e Berlino Ovest, così come la Germania Est e la Germania Ovest, per più di 28 anni. Un problema per l'Hertha che per trattenere i suoi giocatori più rappresentativi dovette pagare stipendi più alti del consentito. Un comportamento di fatto illegale. Così il club di Berlino, pur essendo arrivato 14esimo nella Bundesliga 1964-1965, venne retrocesso d'ufficio in terza serie. A salvarsi fu quindi il Karlsruhe, retrocesso come 15esimo.

I tifosi dello SchalkeGetty Images
I tifosi dello Schalke

Bundesliga, quando il campionato passò da 16 a 18 squadre per salvare lo Schalke

Eppure all'interno della DFB si convinsero che, anche per motivi politici, fosse necessario avere una squadra di Berlino in Bundesliga. Il 31 luglio 1965 si decise quindi di promuovere il Tasmania Berlino. Le squadre nel massimo campionato tedesco del 1965-66 sarebbero quindi state 17. Numero curioso che portò all'entrata in scena di Fritz Klein, delegato della lega calcio dell'Ovest.

I tifosi dello Schalke in Europa LeagueGetty Images
I tifosi dello Schalke in Europa League

La sua proposta fu subito chiara: non voleva solo allargare la Bundesliga a 18 squadre, voleva includere nuovamente lo Schalke. D'altronde se era stato salvato il Karlsruhe perché non si poteva riammettere anche il club di Gelsenkirchen? Lo Schalke fino a quel momento aveva vinto ben 7 campionati (e la situazione da questo punto di vista non è più cambiata...), era una delle squadre più blasonate del paese.

La curva dello SchalkeGetty Images
La curva dello Schalke

Durante l'assemblea di lega si discusse molto, qualcuno propose di organizzare uno spareggio fra lo Schalke e il Saarbrucken, arrivato a un passo dalla promozione. Le due squadre avrebbero dovuto giocarsi il 18esimo posto della Bundesliga. L'idea però venne rigettata. Troppo più altisonante il nome dello Schalke. Furono quindi ben 95 i voti a favore del club di Gelsenkirchen, solo 29 quelli a favore dello spareggio. Il Tasmania poi retrocesse immediatamente (è la peggior squadra della storia del torneo).

La sciarpata dei tifosi dello SchalkeGetty Images
La sciarpata dei tifosi dello Schalke

Il motivo del passaggio da 16 a 17 venne subito a mancare. La sensazione però è che, fin dall'inizio, l'intenzione fosse quella di salvare lo Schalke. Anche perché inizialmente, durante quell'assemblea di lega, si propose pure il campionato a 32 squadre (unendo prima e seconda serie), ma l'idea venne bocciata e nemmeno Peter Maaßen, che aveva avanzato l'ipotesi, votò a favore della stessa. Ma d'altronde l'importante era salvare lo Schalke. E il club di Gelsenkirchen restò in Bundesliga da retrocesso. Anche se a dirlo così sembra un controsenso.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.