Serie A, Spalletti tra Inter e passato: "Farò una sorpresa a Totti"

L'allenatore dei nerazzurri parla e scherza sul mancato invito ricevuto da parte dell'ex giocatore ai tempi della Roma, che il 27 settembre presenterà il suo libro.

Serie A, Spalletti ha in serbo una sorpresa per Totti Getty Images

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Che Luciano Spalletti e Francesco Totti non si siano lasciati nel migliore dei modi (eufemismo), non è certo un mistero. Le frizioni tra i due nell'ultimo campionato di Serie A vissuto da calciatore dallo storico capitano della Roma sono state argomento di discussione per mesi, tra chi si schierava con l'allenatore toscano e chi, invece, avrebbe gradito un trattamento diverso, più rispettoso, nei confronti di chi ha vestito per un'intera carriera la stessa maglia.

Ecco perché non sorprende così tanto che, in occasione della presentazione della sua autobiografia "Un capitano", l'attuale dirigente giallorosso non abbia invitato l'ultimo allenatore con il quale abbia lavorato.

L'appuntamento sarà il 27 settembre (giorno del 42esimo compleanno di Totti) presso il Colosseo e tra i tanti ospiti chiamati dallo storico numero 10 della Roma non figura il nome Luciano Spalletti. E il tecnico toscano è stato interrogato sull'argomento nel corso della conferenza stampa di presentazione della partita tra Inter e Parma (la partita di sabato alle 15 che aprirà ufficialmente la quarta giornata di Serie A).

Serie A, Spalletti e la sorpresa a Totti

Come sempre, Spalletti non si è tirato indietro, rispondendo con ironia e porgendo un "ramoscello d'ulivo" al suo ex giocatore:

Non sono stato invitato? Allora gli farò una sorpresa… Sicuramente il libro lo leggerò. Lo faccio con tutti quelli che scrivono i giocatori che ho avuto e con i grandi campioni in generale. Perché non dovrei leggerlo? Se non sono invitato mi dispiace, ma gli invitati li decide lui.

Sempre rimanendo in argomento dei legami indiretti tra Roma e Inter, Spalletti parla anche di Radja Nainggolan, voluto a tutti costi con sé in questo suo secondo anno in Serie A alla guida dell'Inter:

E forte, uno da Inter. Ma come lui ce ne sono anche tanti altri. A voi colpisce quello che fa gol, perché ha segnato subito. Lui dà queste accelerate, ma ci sono anche altri numeri, come la consistenza che metti in una partita e sotto questi di vista lui può fare meglio. È uno che può fare la differenza.

Così come la faceva Totti. Anche se, almeno secondo Spalletti, non nel suo ultimo campionato prima dell'addio al calcio.

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