PSG, il presidente Al-Khelaifi: "Il Real Madrid ci rispetta? Spero sia vero"

In una lunga intervista concessa a Marca il patron del club francese commenta le voci su un possibile trasferimento futuro di Neymar al Real Madrid e svela i progetti per il futuro a medio e lungo termine.

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Presidente del Paris Saint-Germain dal 2011, anno in cui il club francese ha cominciato un rapido percorso di crescita che a suon di milioni lo ha portato nell'élite del calcio europeo, l'imprenditore qatariota Nasser Al-Khelaifi è diventato uno dei personaggi più noti e influenti di un mondo in cui si è affacciato da poco ma con grande ambizione e determinazione.

Lo dimostrano le imponenti sessioni di calciomercato che stagione dopo stagione hanno arricchito il PSG di un gran numero di campioni portando in dote 5 titoli della Ligue 1, altrettante Coppe di Lega e 4 Coppe di Francia, risultati che hanno trascinato il club - uno dei più ricchi al mondo - al vertice del movimento nazionale e che sono valsi a Al-Khelaifi il riconoscimento di uomo più potente del calcio francese.

Anche se il PSG non è ancora riuscito a far seguire a questi risultati un trionfo in campo europeo, dove il club ha fallito l'obbiettivo dichiarato di conquistare la Champions League entro il 2016, c'è tra gli addetti ai lavori la ferma convinzione che questo sia stato solamente rimandato e che potrebbe arrivare a breve grazie alla presenza di campioni straordinari come Edinson Cavani, Kylian Mbappé e Neymar, restato a Parigi quest'estate nonostante le voci che lo volevano sempre più vicino al Real Madrid.

Allenamento del PSGGetty Images

PSG, il presidente Al-Khelaifi: "Il Real Madrid ci rispetta? Spero sia vero"

Ed è proprio di questo, tra i tanti argomenti toccati, che Nasser Al-Khelaifi ha parlato in una lunga intervista concessa al quotidiano spagnolo Marca, raccontando di come il PSG abbia a lungo convissuto con la paventata partenza della sua stella brasiliana.

A essere onesti è un po' frustrante, non è giusto che altri club parlino con i nostri calciatori. Ne abbiamo discusso con il Real Madrid, abbiamo un'ottima relazione con loro e ci hanno detto che rispettano il PSG, cosa che spero sia vera. Noi rispettiamo loro e il loro presidente Florentino Perez e pensiamo che sia importante che nessuno operi dietro le quinte. Se c'è qualcosa di cui discutere discutiamone, diciamo ciò che ci piace e non ci piace. È qualcosa che ci aspettiamo da tutti, non solo da Florentino Perez.

Come sta Neymar? Bene, è in forma, la scorsa stagione si è infortunato e non ha avuto il tempo di raggiungere il suo miglior livello, ma ora è fiducioso e siamo contenti di poter contare su di lui. Sono sicuro che sarà il suo anno, è felice e molto motivato, abbiamo bisogno di lui e lui è impegnato a vincere con noi.

Neymar è stato il colpo principale di una campagna acquisti, quella andata in scena nell'estate 2017, che ha portato a Parigi anche il giovane fenomeno Kylian Mbappé. Con loro, però, anche l'attenzione della FIFA e del Fair Play Finanziario, che ha messo il PSG a lungo sotto osservazione. Al-Khelaifi ha mai temuto la mano pesante da parte del massimo organismo calcistico mondiale?

Sono voci che arrivano dalla Spagna e tutti sappiamo da parte di chi. Quello che dicono non ha importanza per noi, siamo tranquilli, siamo consapevoli di fare le cose per bene e siamo in linea con le regole. Vendiamo giocatori per importi da record. La verità è che ci concentriamo sui nostri affari e speriamo che ci permettano di continuare a lavorare. Non mi piacciono le persone che non sono oneste, quelle che sembrano amiche ma ti pugnalano alle spalle. Mi piace dire le cose in faccia e non mi piace quando qualcuno ti parla alle spalle. Ed è quello che sta succedendo.

Allenamento del PSGGetty Images

Oltre a togliersi diversi sassolini dalle scarpe, il presidente del Paris Saint-Germain ha raccontato anche com'è nato l'accordo tra il club e Air Jordan, il cui marchio sarà presente sulle maglie indossate dal club nelle gare di una Champions League che è sempre più vicina e deve essere un obiettivo concreto ma non trasformarsi in un'ossessione.

Abbiamo cercato di essere creativi e diversi da quando abbiamo preso le redini del club, tre anni fa la Nike ci ha menzionato il nome di Jordan e ci siamo detti: "Perché no?". Penso che questo accordo possa portarci a fare un salto in avanti, Jordan era unico, creativo e innovativo e questo è quello che siamo e che vogliamo essere. Siamo un club unico. Questa collaborazione porta nelle nostre casse circa 100 milioni di euro, a riprova che chi parla di noi e del Fair Play Finanziario lo fa senza conoscere i nostri conti. Abbiamo un piano, e le nostre entrate sono sempre in aumento.

Per vincere la Champions League abbiamo bisogno di un po' di fortuna, di credere un po' di più in noi stessi e dare il massimo fino alla fine in ogni partita, ci siamo resi conto che a quei livelli i particolari fanno la differenza. Abbiamo un obiettivo, nuovi giocatori, un nuovo allenatore molto ambizioso con un nuovo metodo di lavoro. Dovremo concentrarci su una partita dopo l'altra, un giorno di lavoro dopo l'altro, questa è la filosofia.

Nasser Al-Khelaifi con Kylian MbappéGetty Images
L'oneroso acquisto di Kylian Mbappé è stato a lungo al centro di speculazioni relative al Fair Play Finanziario quest'estate, voci che però sono rimaste tali.

Dopo quattro giornate di Ligue 1 il PSG comanda la classifica da solo a punteggio pieno e attende di iniziare un girone di Champions League che comprende anche i vice-campioni europei del Liverpool, il Napoli dell'ex-allenatore Ancelotti e la Stella Rossa. Per Al-Khelaifi il club non può porsi limiti, a maggior ragione potendo contare su diversi calciatori freschi campioni del mondo tra cui Kylian Mbappé.

Mbappé è già uno dei migliori giocatori al mondo, come Neymar. Anzi, li considero i due più forti al mondo. Vincere i Mondiali alla sua età, e giocando come ha giocato, è incredibile e aggiunge valore a tutto il club. Lui è uno che vuole sempre vincere, proprio come Cavani, Di Maria e gli altri. Abbiamo una squadra straordinaria.

Tra questi campioni anche Gianluigi Buffon, che nonostante l'età avanzata rimane uno dei calciatori più iconici in circolazione e che potrà dare tanto alla squadra guidata da Tuchel.

Buffon aggiunge molto spessore dentro e fuori dal campo. È una leggenda, e la sua esperienza - così come quella di Dani Alves - è necessaria per competere ai massimi livelli. Siamo estremamente orgogliosi che abbia scelto di difendere i nostri colori.

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