WWE Jeff Hardy a FOXSports.it: "Con Undertaker il mio feud migliore"

Il Charismatic Enigma si racconta: dalla sua rivalità più importante al possibile match con Velveteen Dream, passando per il tempo dedicato alla pittura del viso.

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Un artista dal carattere controverso fuori dal ring, un talento puro, di quelli che finiscono sempre e comunque per rubare la scena al suo interno. Jeff Hardy è un tipo di questo genere, uno di quelli che probabilmente incarna più di ogni altro il concetto di sport-entertainment proprio della WWE.

Una specie di stuntman prestato al wrestling si potrebbe dire, vista la spettacolarità (e la pericolosità) delle manovre attuate ogni volta che entra in azione.

I quarantuno anni appena compiuti (lo scorso 31 agosto), non hanno minimamente intaccato la sua verve artistica fuori (quella che lui chiama "The Imag-I-Nation") e dentro il quadrato. Quella che lì, nel mondo del wrestling WWE, gli ha consentito di vincere tutto quello che c'era da vincere.

WWE, Jeff HardyGetty Images

WWE, una leggenda chiamata Jeff Hardy

In coppia lo ha fatto con il fratello maggiore Matt, con il quale ha costruito uno dei Tag Team più forti di sempre della storia del wrestling e ha vinto il titolo in NWA, TNA, ROH e WCW/WWE, addirittura 8 volte in quest'ultimo caso.

Ma la carriera di Jeff Hardy è stata ricca di successi anche in singolo, dove si è tolto lo sfizio di conquistare praticamente tutto nella federazione di Stamford.

Nel suo albo d'oro ha il World Heavyweight Championship 2 volte, WWE Championship una, WWE Hardcore Championship 3, WWE European Championship una, WWF Light Heavyweight Championship una, WWE Intercontinental Championship 4 e, per ultimo, lo United States Championship vinto per la prima volta la settimana dopo WrestleMania 34 contro Jinder Mahal, diventando il dodicesimo Grand Slam Champion della storia con il nuovo formato (dopo che era stato il nono con le vecchie regolamentazioni).

Il feud con The Undertaker e la pittura del viso

Quel titolo lo ha perso successivamente a Extreme Rules contro Shinsuke Nakamura, l'attuale campione, ma ciò non cambia che quando si pronunci il nome di Jeff Hardy, insomma, si parli semplicemente di una leggenda del wrestling WWE e non solo. Ecco perché quando la redazione di FOXSports.it ha l'opportunità di intervistarlo, c'è anche una certa emozione a fare da cornice all'occasione. Proviamo così a domandargli quale sia, tra i tanti avversari affrontati nella sua lunga carriera, la rivalità a cui sia rimasto più legato:

Beh devo dire che ho avuto molti feud stimolanti nel corso della mia attività. Penso in particolare a quelli con Umaga, con Rob Van Dam o con CM Punk. Ma se devo sceglierne uno, beh, non posso che dire quello con The Undertaker (2008-2009, ndr).

La seconda domanda che facciamo a Jeff riguarda il suo recente ritorno alla pittura del viso, quella che sfoggia in ogni suo incontro a SmackDown e dove può dare libero sfogo alla vena artististica:

Generalmente per prepararmi ci vogliono dai 30 ai 40 minuti, ma a volte mi spingo anche un'ora. Non mi preparo prima degli schemi di disegno, visualizzo nella mia mente nel corso della giornata l'immagine che intendo disegnare e poi ho la fortuna di farla uscire fuori nella maniera migliore.

L'assist a Velveteen Dream e il mito degli Hardy Boyz

Proseguiamo nell'intervista chiedendo a Jeff, molto attento anche agli altri roster della WWE, se ci sia uno degli atleti di NXT con il quale gli piacerebbe confrontarsi un giorno:

Quel roster è pieno di talento, ma se devo sceglierne uno dico allora Velveteen Dream.

La conference call prosegue a questo punto con le domande degli altri colleghi, alcune molto interessanti, come quelle che lasciano aperto uno spiraglio al ritorno degli Hardy Boyz, nonostante l'infortunio che lascerà suo fratello Matt lontano dal ring per un bel po' di tempo:

Sono certo che le nostre strade s’incontreranno di nuovo. Quando sono stato fuori io, anche Matt ha dovuto fare qualcosa per conto suo. Mi auguro che si possa tornare a essere un team in un prossimo futuro, anche a fare più lavoro dietro le quinte con quello. Rivedrete ancora gli Hardy Boyz… o, meglio, gli Hardy Men.

I talenti di 205 Live e la rivalità con Randy Orton

Oltre a NXT, un altro show che Jeff Hardy (per ovvie ragioni) guarda con molta attenzione è 205 Live, probabilmente quello che al livello di spettacolarità in WWE più si avvicina al suo modo di fare wrestling:

Lì seguo con grande interesse Buddy Murphy e Mustafa Ali. Tutte le volte in cui, dopo SmackDown, rimango in giro per guardare lo show, mi lasciano sbalordito. Continuano ad alzare il livello e non capisco come ci riescano. Quei due ragazzi sono incredibili, adoro guardarli.

In conclusione, una battuta sulla sua rivalità con Randy Orton, che affronterà a Hell in a Cell domenica notte (diretta scritta qui su FOXSports.it):

Non so perché se la sia presa con me. Lui è The Legend Killer, The Viper, The Apex Predator, un futuro Hall of Famer ed è fantastico in quello che fa. Tutti hanno un enorme rispetto per lui, quindi credo che ci sia qualcosa di personale nei miei confronti. Non so quale sia il suo problema con me e i miei outfit creativi.

Proverà a risolvere la questione nel prossimo PPV. E sia in caso di vittoria che di sconfitta, una cosa è certa: il Charismatic Enigma ci farà divertire ed emozionare con la sua personalità e i suoi voli assurdi. Quelli che lo hanno fatto diventare una leggenda del wrestling.

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