Calciomercato, la FIFA introdurrà un limite alle cessioni in prestito?

Stando alla Bild, la Federazione vorrebbe porre freno all'eccessivo uso delle cessioni a titolo temporaneo permettendone al massimo 8 per ogni club.

Infantino Getty

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La notizia arriva dall'edizione odierna del quotidiano sportivo tedesco Bild e se fosse confermata, potrebbe cambiare completamente il mondo del calciomercato da qui in avanti: la FIFA starebbe infatti pensando di introdurre alcune limitazioni per l'utilizzo delle cessioni a titolo temporaneo.

L'eventuale riforma partirebbe dai molti dubbi avanzati dal presidente Gianni Infantino all'inizio del 2018 sull'abuso della formula comunemente conosciuta come "prestito" da parte di molti grandi club europei, in particolare di Premier League e di Serie A.

Il massimo dirigente della FIFA si riferiva in particolare a squadre come Udinese, Juventus e Atalanta colpevoli di avere tantissimo calciatori in giro per il mondo con la formula del prestito e avrebbe intenzione di introdurre un limite massimo alle cessioni di questo tipo che una società può effettuare nella stessa sessione di calciomercato.

Calciomercato, la FIFA vuole limitare i prestitiGetty
Gianni Infantino, presidente FIFA

Calciomercato, la FIFA vuole limitare le cessioni in prestito

Il motivo per cui la Federazione voglia frenare l'uso smodato dei prestiti è la possibilità di ottenere vantaggi non sportivi ma economici dall'operazione, in particolare se si tratta del trasferimento di un giocatore giovane.

Se un ragazzo viene ceduto in prestito si risparmia il costo dell'ingaggio ma quello del cartellino varierà necessariamente dopo il rientro dal prestito. Per questo la FIFA avrebbe puntato il dito contro società che ne abusano come Juventus (26), Manchester City (28) e Chelsea (ben 40).

Per questo si sta pensando a regolamentare questo tipo di operazione, permettendone al massimo 8 in ogni finestra di calciomercato. Da questo discorso sono esclusi i calciatori dei settori giovanili (sotto i 21 anni,cresciuti nei settori giovanili o contratti prolungati). Ora si attende soltanto la proposta ufficiale e l'eventuale approvazione da parte del comitato esecutivo, per una decisione che potrebbe cambiare per sempre il volto delle campagne acquisti.

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