Bundesliga, che punizioni ai giocatori: a Lipsia si lavora nel fan shop

La squadra controllata dalla Red Bull obbliga i giocatori ad aiutare i commessi nello shop ufficiale. Al Wolfsburg invece chi sbaglia lava i piatti.

Sempre più club in Bundesliga si affidano alle punizioni formative per i calciatori Twitter

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Si cambia, ci si evolve. Perfino nelle punizioni. In Bundesliga sempre più club rinunciano a punire i giocatori che trasgrediscono le regole con multe che, per quanto salate, lasciano il tempo che trovano. Esempio lampante ne è il Borussia Dortmund: i gialloneri avevano inflitto a Dembelé 100mila euro di multa non appena il giocatore cominciò a disertare l'allenamento per forzare la cessione al Barcellona.

Risultato? Pessimo, perché solo pochi mesi dopo la situazione si è ripetuta: Aubameyang infatti ha ripetuto il comportamento di Dembelé, venendo multato a sua volta per 100mila euro. Entrambi i giocatori hanno fra l'altro ottenuto quanto desiderato, trasferendosi l'uno al Barcellona e l'altro all'Arsenal.

Insomma, le multe non sono servite a nessuno, nemmeno come monito per i compagni. Per questo, probabilmente, in Bundesliga i club stanno abolendo le multe. Molto meglio infliggere ai giocatori punizioni educative. In modo che gli errori siano effettivamente di insegnamento. Il tecnico del Lipsia Ralf Rangnick ha spiegato l'idea del suo club:

Le multe non sono mai costruttive, non portano a nulla. Ai giocatori fa più male se li colpisci sul loro tempo libero, spingendoli alla riflessione.

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Bundesliga, le punizioni formative dei club

Per questo al Lipsia hanno deciso che i giocatori che non rispettano le regole di comportamento stabilite dalla società dovranno lavorare per almeno tre ore nel fan shop ufficiale del club. Allo Schalke, invece, i giocatori da quest'anno vengono mandati nelle case di cura per far compagnia ai malati. Al Wolfsburg, già da qualche mese, Bruno Labbadia ha deciso che i giocatori dovranno lavare i piatti al termine dei pranzi di squadra o preparare il materiale per gli allenamenti. Un modo per umiliarli, cercando di ottenere un comportamento ineccepibile.

Franck Ribery con la maglia del Bayern MonacoGetty Images
Franck Ribery con la maglia del Bayern Monaco

Se al Werder Brema gli atleti vengono ancora multati (ma una parte dei soldi viene poi regalata al giardiniere e alla donna delle pulizie), in Bundesliga spiccano anche per alcuni divieti davvero curiosi: al Borussia Moenchengladbach, per esempio, chi urina sotto la doccia deve pagare 20 euro, mentre all'Augsburg chi si sdraia sul lettino dei massaggi prima di essersi fatto la doccia è costretto a pagare 50 euro di multa. Col tempo però si cambia, ci si evolve. Anche nelle punizioni.

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