Nuova competizione Uefa: ecco come può essere la terza coppa europea

Dopo la "green light" dell'ECA, adesso il presidente Ceferin sta valutando le varie opzioni: la più plausibile al momento è la riproposizione di una sorta di Coppa delle Coppe.

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Con l'ok dell'ECA all'introduzione di una terza coppa europea, si sono aperti a tutti gli effetti i dialoghi per portare avanti un progetto che già da prima stuzzicava il presidente Uefa Ceferin. Una volta presa consapevolezza di questa possibilità, ovviamente, i pensieri di tutti sono andati alla vecchia formula delle coppe del nostro continente, quella che prevedeva Coppa dei Campioni, Coppa Uefa e Coppa delle Coppe.

Quest'ultima, cancellata all'inizio del nuovo millennio, tra l'altro con la Lazio vincitrice dell'ultima edizione in finale con il Mallorca, era riservata alle vincitrici della coppa nazionale del proprio paese, che a partire dalla stagione 1999/2000 sono state poi assorbite dall'Europa League (subentrata alla Coppa Uefa).

Pur essendo al momento la formula più percorribile, non è detto però che il nuovo terzo torneo nei pensieri della Uefa sia strutturato allo stesso modo della vecchia Coppa delle Coppe, anche perché in certi campionati il double (campionato-coppa nazionale) è diventato pressoché una formalità e, salvo alcune eccezioni, anche le finaliste (in molti casi pure le semifinaliste) sono squadre che nella classifica finale del campionato si sono poi piazzate in un posto che ha garantito loro comunque un posto per l'Europa.

Ceferin, presidente dell'UefaGetty Images
Il presidente dell'Uefa, Ceferin

Uefa, le possibilità per la terza coppa europea

Ecco perché un'altra ipotesi è quella di dare vita a una sorta di nuova "Coppa Intertoto", differente dalla prima versione in quanto non sarà propedeutica a un posto in Europa League, ma simile per via dei criteri di ammissione: questa potrebbe essere infatti riservata alle squadre posizionate in classifica subito dopo gli ultimi posti utili per l'accesso all'Europa League (che a quel punto sarebbero di meno), cancellando di fatto tutta la trafila di turni preliminari (stile Atalanta quest'anno) per qualificarsi alla seconda coppa continentale e finendo invece direttamente nella terza.

Probabile che la nuova competizione possa essere un misto tra quest'ultima ipotesi e la prima. Molto più remota invece l'ipotesi di una nuova "Mitropa Cup", cioè la coppa che in passato veniva disputata dalle vincitrici dei campionati di seconda serie europei (ad esempio la nostra Serie B).

Le uniche certezze sono rappresentate dal fatto che l'idea della Uefa (e dei club) sia quella di trasformare l'Europa League in una competizione a 32 squadre (snellendola così vertiginosamente e pareggiando la Champions League), stesso numero che sarà destinato alla composizione del futuro terzo trofeo. Così facendo si arriverebbe a 96 squadre complessive qualificate alle tre competizione europee, numero suggerito anche nel corso dell'ultima riunione a Spalato dell'ECA. Gli uomini dell'Uefa si sono messi al lavoro. Non resta che aspettare la nascita di questo nuovo affascinante trofeo. Sperando che possa ripartire da dove si era interrotto, con la vittoria di una squadra italiana.

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