Serie A, Boateng: "Al Sassuolo perché vicino a Milano e... per la pasta!"

Il ghanese ha già segnato tre gol con i neroverdi, candidandosi a leader della squadra come fatto all'Eintracht: "A Francoforte mi accolgono a braccia aperte".

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Finalmente ce l'ha fatta. Da anni Kevin-Prince Boateng voleva tornare in Italia, ci è riuscito passando per l'Eintracht di Francoforte (che affronterà la Lazio in Europa League) e portando il club tedesco alla conquista del suo primo titolo dopo 30 anni di nulla. E nella finale della Coppa di Germania il ghnese è stato anche decisivo con l'assist per il primo gol di Rebic.

Ha trascinato la squadra alla vittoria, ha preso per mano i compagni e ha regalato un sogno a società e tifosi. Poi però, a inizio estate, ha chiesto la cessione. Boateng sa che non ha responsabilità solo nei confronti dei compagni di squadra ma anche della sua famiglia. Voleva avvicinarsi ai suoi cari, doveva farlo.

L'offerta dalla Serie A è arrivata presto: è stato il Sassuolo il primo club a bussare alla porta dell'Eintracht Francoforte durante l'ultima finestra di calciomercato. L'affare si è chiuso subito, proprio perché i dirigenti tedeschi si sentivano in debito con Boateng e non volevano tirare sul prezzo. Gli hanno permesso di andar via quasi come gesto di riconoscenza.

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Sassuolo, Boateng ammette: "In Italia per la famiglia e per la pasta"

In un'intervista concessa alla Bild il ghanese, che nelle sue prime 4 partite (fra Coppa Italia e Serie A) in neroverde ha segnato 3 gol, ha spiegato i motivi che lo hanno spinto a tornare in Italia:

Qui c'è l'autostrada che mi porta a Milano dove c'è la mia famiglia. E poi c'è la pasta. L'altro giorno ne ho mangiata una talmente buona che sono entrato nella cucina del ristorante per abbracciare la cuoca. Devo solo stare attento a non ingrassare

Boateng realizza il rigore contro il CagliariGetty Images
Boateng realizza il rigore contro il Cagliari

Dopo il successo nella Coppa di Germania a Francoforte è finito un ciclo. Sono tanti i giocatori che hanno cambiato squadra (oltre a Boateng se ne sono andati anche Wolf e Mascarell), ha lasciato il club anche mister Kovac che ha preso la guida del Bayern Monaco. Anche questo ha spinto Boa a tuffarsi in un nuovo progetto:

Sono andato via anche per Kovac. Non era un segreto che fossi andato all'Eintracht per lui con cui avevo giocato da giovanissimo all'Hertha. Ci tenevo anche a lasciare un ricordo positivo in una squadra tedesca. A Francoforte posso tornare quando voglio, la gente mi accoglierebbe a braccia aperte. Finalmente non sono stato cacciato

Già, perché in Germania, dal Dortmund allo Schalke, troppo spesso Boateng ha fatto discutere. Questa volta però lascia Francoforte col sorriso. È riuscito a farsi apprezzare per quello che è. Finalmente ce l'ha fatta. E ha deciso di tornare in Italia.

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