Germania-Inghilterra 1-5: quando la tripletta di Owen affondò i tedeschi

Ai tedeschi sarebbe bastato un pareggio per qualificarsi ai Mondiali del 2002, ma finì con la peggiore sconfitta

31 condivisioni 0 commenti

di

Share

Un capitolo in più del quale nessuno in Germania sentiva realmente il bisogno. Nella storia del calcio sono tante le partite fra i tedeschi e l'Inghilterra diventate leggendarie. Una su tutte: la finale dei Mondiali del 1966. Quella l'unica edizione della Coppa del Mondo vinta dagli inglesi, anche se molti dicono che il pallone calciato da Hrust che ha di fatto deciso la partita in realtà non sia mai entrato in porta, non abbia mai oltrepassato la riga.

Nel museo del calcio tedesco a Dortmund c'è una sala dedicata proprio a quella partita. È stata allestita una scena del crimine: in vetrina c'è di tutto, dalla mappa di Londra, città in cui si è commesso l'illecito (ovviamente secondo i tedeschi), alle foto che dimostrerebbero che non era gol, fino alle testimonianze dei giocatori. Quella partita non l'ha mai digerita nessuno.

Eppure in Germania c'è anche un'altra sfida all'Inghilterra che brucia tremendamente. Una debacle terribile, arrivata nel girone di qualificazione per i Mondiali del 2002 (in Corea e Giappone). Si tratta della sconfitta più rotonda subita dai tedeschi contro gli inglesi. Una partita che resta un'umiliazione anche a tanti anni di distanza.

Germania, la sconfitta per 5-1 contro l'Inghilterra

La Germania era riuscita a vendicare la sconfitta del 1966 durante i Mondiali di Italia 1990: i tedeschi vinsero la semifinale ai rigori e conquistarono poi la coppa. L'1 settembre 2001 ancora uno scontro diretto, questa volta a Monaco. La Germania era capolista del girone di qualificazione ai Mondiali con 16 punti ottenuti in 6 gare, l'Inghilterra era a quota 10 ma aveva disputato una partita in meno. Entrambe le squadre avevano cambiato l'allenatore dopo l'ultimo deludente Europeo. Sulla panchina dei tedeschi c'era Rudi Voller, su quella dell'Inghilterra Sven Goran Eriksson che un anno prima aveva vinto lo Scudetto con la Lazio.

Ci si aspettava una vittoria dei tedeschi, come successo nella gara d'andata a Wembley. Ma anche con un pareggio la nazionale di Voller si sarebbe matematicamente qualificata per i Mondiali. E infatti, già al 6', ecco il gol di Jancker. La Germania però stacca subito la spina. Al 12' il pareggio di Owen. A pochi secondi dall'intervallo il gol di Gerrard. Lo stadio a Monaco si gela. I tedeschi sono sotto, ma finiranno per sprofondare. Al 48', immediato, il 3-1 con Owen che al 66' realizza la sua tripletta personale fissando il risultato sul 4-1. La partita è finita da tempo, ma solo per la Germania, perché l'Inghilterra continua a giocare e a segnare. E infatti arriva infatti anche il 5-1 di Heskey.

Per i tedeschi fu una vera e propria umiliazione, la sconfitta casalinga più pesante dal clamoroso 0-6 di Berlino contro l'Austria di ben 70 anni prima. L'umiliazione fu talmente grande che il padre di Voller venne colpito da un infarto a partita ancora in corso. La nazionale tedesca crollò fra l'altro anche nelle gare successive: finì il girone con 17 punti (pareggiò 0-0 in casa contro la Finlandia), venendo agganciata proprio dall'Inghilterra che si qualificò però come prima grazie all'exploit di Monaco. La Germania dovette passare per gli spareggi (poi vinti contro l'Ucraina) per staccare il biglietto per i Mondiali in Corea e Giapone. E da quella sera la storia delle leggendarie sfide fra Inghilterra e Germania si arricchì, improvvisamente, di un capitolo ulteriore. Un capitolo del quale però i tedeschi avrebbero tranquillamente fatto a meno.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.