Nations League, le pagelle di Francia-Olanda: decide Giroud

I Bleus campioni del mondo controllano la gara ma non riescono a chiuderla, e dopo le reti di Mbappé e Babel è il centravanti del Chelsea, al ritorno al gol in Nazionale, a dar loro vittoria e i primi tre punti nel torneo.

Olivier Giroud Getty Images

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Nella seconda gara del Gruppo 1 della UEFA Nations League va in scena a Parigi Francia-Olanda, sfida che mette di fronte i campioni del mondo transalpini e gli oranje che stanno tentando di ricostruire dopo un quadriennio disastroso che li ha visti mancare la qualificazione sia agli Europei del 2016 che i Mondiali in Russia.

Deschamps conferma i Bleus che nella prima giornata hanno pareggiato contro la Germania, con Areola confermato tra i pali dopo lo splendido esordio e il resto della formazione che ancora una volta è la fotocopia di quella che ha alzato la Coppa del Mondo a Mosca dopo aver sconfitto la Croazia. Koeman risponde con un 3-4-3 che nelle intenzioni dovrebbe permettere agli olandesi di controllare il gioco ma dove forse manca, soprattutto a centrocampo, esperienza e fisicità.

Per oltre un'ora la Francia, che proprio dopo la gara festeggerà la vittoria in Russia con i suoi tifosi, tiene costantemente il pallino del gioco trovando il vantaggio quasi subito: al 14' infatti Promes appoggia di testa, ingenuamente, il pallone all'indietro finendo per servirlo a Matuidi, che con un cross teso trova Mbappé tutto solo. Il gioiello del PSG non può sbagliare e segna il gol numero 9 in Nazionale. L'Olanda tenta di riorganizzarsi ma manca di coraggio e prima dell'intervallo si fa viva solo con Wijnaldum, che prima controlla male la sfera in una situazione di due contro due e poi viene chiuso in modo sospetto da Pavard in area: l'arbitro non vede però gli estremi per un calcio di rigore che al replay sembrava starci tutto.

Kylian MbappéGetty Images

Nations League, le pagelle di Francia-Olanda

Nel secondo tempo il copione, almeno inizialmente, non cambia. La Francia controlla la gara ma lo fa con troppa supponenza, cercando raramente l'affondo che potrebbe portare al raddoppio e quindi alla chiusura virtuale del match. Ne approfitta l'Olanda, che prende coraggio e si fa viva ancora con Wijnaldum, sempre impreciso, ma il gol del pareggio che sorprende tutti porta la firma dell'esperto Ryan Babel, 32enne ex-Ajax e Liverpool adesso in forza al Besiktas: schierato come esterno sinistro, sfodera le sue doti di attaccante - ruolo che ricopre a livello di club - impattando sul cross teso di Tete, sfuggito alla difesa francese inspiegabilmente distratta dopo una bella triangolazione con Depay.

Potrebbe essere cambiata l'inerzia del match, o almeno questo è quello che credono gli uomini di Koeman, che nei minuti successivi al gol del pari si gettano in avanti cercando addirittura la vittoria. Si tratta di un fuoco di paglia e niente più, perché non passano neanche dieci minuti e i Bleus riprendono il controllo del gioco e della gara con il 2-1 firmato da Giroud, finalmente in rete dopo un Mondiale a secco che tuttavia non ha mai messo in dubbio il suo importante ruolo di boa per Griezmann e Mbappé. Il centravanti del Chelsea non è però certo un novellino in area di rigore, e segna il suo gol numero 32 con la Francia bruciando Van Dijk su cross di Mendy. La partita in pratica finisce qui, con l'ultimo quarto d'ora quasi di pura accademia: dopo aver vinto i Mondiali gli uomini di Deschamps cominciano benissimo anche l'avventura in Nations League, facendo seguire al pari in Germania una vittoria, meritata, tra le mura amiche.

FRANCIA (4-2-3-1): Areola 6; Pavard 5, Varane 6,5, Umtiti 6, Hernandez 6 (62' Mendy 6,5); Pogba 6,5, Kanté 7; Mbappé 7,5, Griezmann 6,5 (81' Nzonzi SV), Matuidi 7; Giroud 7,5 (89' Dembélé SV). All.: Deschamps

OLANDA (3-4-3): Cillessen 6; de Ligt 5,5, van Dijk 6, Blind 5,5; Tete 6,5 (82' Janmaat SV), Propper 5,5, de Jong F. 6, Babel 6,5 (88' De Jong L. SV); Promes 5,5 (76' Vormer SV), Depay 6, Wijnaldum 5. All.: Koeman

I migliori

Mbappé 7,5

Non è certo il gol a impreziosire la prova di Kylian Mbappé, anche se è l'ennesimo in cui è protagonista in una Francia dove ormai da tempo è passato dal ruolo di outsider a quello di vero e proprio punto di forza. Anche contro l'Olanda, proseguendo uno stato di grazia che lo ha accompagnato per tutto il 2018, il gioiello del PSG continua a dare l'impressione di essere un giocatore straordinario, sempre pericoloso, capace di colpire in ogni momento e che necessita di attenzioni speciali da parte di qualsiasi difesa. È anche per il fatto di poter contare su frecce come lui e Griezmann che la Francia può permettersi di mantenere un atteggiamento spesso quasi sornione, con la convinzione del tutto fondata che a Mbappé basti un pallone per colpire.

Giroud 7,5

Dopo un Mondiale vinto da centravanti titolare senza segnare neanche un gol - circostanza che gli ha portato numerose critiche e che peraltro era già accaduta a Guivarc'h nel primo trionfo dei Bleus nel 1998 - Giroud torna a colpire con una gran botta al volo che brucia il fin lì ottimo Van Dijk, colossale difensore con cui già si è battuto spesso in Premier League e che fino a quel momento, pur giocando bene, era sembrato un po' in difficoltà nell'arginare il centravanti del Chelsea. Che non sarà tra i fuoriclasse della sua generazione, ma resta un centravanti affidabile, generoso, capace di aprire gli spazi e anche, quando serve, colpire. Del resto non si vince un Mondiale da titolare per caso, gol o non gol.

Mbappé e GiroudGetty Images

I peggiori

Pavard 5

Nervoso, apparentemente stanco, è spesso in difficoltà e nel primo tempo un suo intervento fuori tempo potrebbe regalare un rigore agli olandesi ma sfugge all'attenzione dell'arbitro. Non riesce neanche a spingere con continuità come ci ha abituati ai Mondiali e anche se il gol degli avversari arriva dalla fascia opposta a quella di sua competenza in generale la Francia sembra in difficoltà proprio a destra.

Wijnaldum  5

Centrocampista offensivo totale, capace di fare tutto e tutto mediamente bene, Georgino Wijnaldum è ormai da tempo uno dei punti fermi del Liverpool finalista nella scorsa Champions League e dovrebbe esserlo, data l'età e l'esperienza internazionale, anche per la giovane Olanda. Almeno stasera non è così, perché al consueto dinamismo e alla grande capacità di svariare su tutto il fronte offensivo Wijnaldum contro la Francia abbina una clamorosa imprecisione che lo porta a sprecare almeno due chiare occasioni da gol che avrebbero cambiato il risultato e forse anche il morale dei suoi.

Francia-Olanda, Wijnaldum in azioneGetty Images

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