Mondiali di volley, per l'Italia buona la prima: battuto il Giappone

La Nazionale guidata da Zaytsev e ottimi centrali, Anzani e Mazzone, battono un volenteroso Giappone, poco preciso in attacco. L'Italia torna in campo giovedì 13 contro il Belgio di Anastasi.

Muri e punti di Ivan Zaytsev scavano la differenza nella partita contro il Giappone Getty Images

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Sono iniziati i Mondiali di volley che organizziamo insieme alla Bulgaria. La prima partita è stata uno spettacolo incredibile, con il pubblico del Foro italico a spingere la nostra nazionale contro il Giappone. Tutto è iniziato con la grande emozione dell’inno nazionale cantato a squarciagola da tutti i presenti, di fronte al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il Presidente del CONI, Giovanni Malagò.

L’Italia si presenta con la formazione classica, con la diagonale Giannelli-Zaytsev, Juantorena e Lanza schiacciatori, Mazzone-Alzani centrali e Colaci libero. Il Giappone invece schiera Masahiro Sekita in regia, con Issei Otake opposto. Vinciamo la partita grazie ad un ottimo utilizzo dei due centrali da parte di Simone Giannelli e ai due nostri campioni, Zaystev e Juantorena, il primo con ottime statistiche al muro e in attacco, e il secondo che sale di colpi ed è sempre perfetto in difesa.

Si riparte mercoledì 12 con una serie di partite molto interessanti, come Cuba-Polonia, partita fra i fantastici atleti cubani e i campioni del mondo in carica, Belgio-Argentina, con il guru Velasco in panchina della Seleccion, e soprattutto la partita che chiude la giornata, USA-Serbia, due squadre che possono puntare alla vittoria finale. L’Italia torna in campo il giorno successivo a Firenze contro il Belgio allenato da Andrea Anastasi.

Una buona Italia batte il Giappone alla prima dei Mondiali di volley grazie ai centrali e ad un ottimo Ivan Zaytsev

In questa prima partita dei Mondiali di volley, l’Italia batte il Giappone nella cornice fantastica del Foro italico. Nel primo set allunghiamo subito grazie alle battute di Mazzone, ma alcuni errori di Juantorena in attacco portano il Giappone al pareggio sul 13-13. Con Mazzone e Anzani al centro sbagliamo pochissimo e Giannelli si affida spesso a loro per non avere problemi. Grazie a loro in attacco e un paio di muri pesanti di Zaytsev e Mazzone andiamo avanti tre punti che ci portiamo fino alla fine, chiudendo poi 25-20 con una bella pipe di Juantorena.

Il secondo set inizia sulla falsariga del primo, con Giannelli che utilizza molto i centrali, che i giapponesi non tengono mai. Juantorena sale di colpi e diventa difficile recuperare un punto per gli orientali che si portano dietro due punti di distacco fino al 17-15, quando allunghiamo grazie d un muro di Alzani sull’opposto Otake e ad un primo tempo su contrattacco sempre del centrale passato da Perugia a Modena. Chiudiamo 25-21 con un’azione rocambolesca che piega italiani e giapponesi sulle gambe per quanti recuperi le due squadre sono riusciti a fare.

Nel terzo set parte bene il Giappone e, a causa anche di nostri errori evitabili, va in vantaggio. Con un muro di Juantorena li raggiungiamo e poi due muri di Zaytsev scavano la differenza. Mentre il pubblico tributa il suo ricordo alla Generazione di fenomeni presente in blocco a Roma, chiudiamo il match 25-23 grazie ad una bella schiacciata di Juantorena che è cresciuto molto durante la partita. Si riparte giovedì 13 contro un avversario molto più insidioso, il Belgio che ci ha eliminato dagli Europei 2017 ai quarti di finale.

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