La classifica dei 10 portieri italiani più forti di tutti i tempi

Insieme ai difensori, quello dei numeri uno è il ruolo che più di tutti ha regalato vere e proprie leggende al nostro calcio. E questa è la nostra classifica.

I 10 portieri italiani più forti di sempre Getty Images

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Guanti azzurri di gloria. Tra le arti in cui eccelliamo da sempre, ce n'è una nobilissima: quella dei numero uno. La dinastia dei portieri italiani è come quella dei Borbone o dei Medici: affonda le radici nella notte dei tempi. Sapete per esempio chi fu il primo giocatore a difendere i pali della neonata Nazionale? Mario De Simoni: all'Arena di Milano, il 15 maggio 1910, il guardiano dell'U.S. Milanese fu uno dei protagonisti della vittoria per 6-2 nello storico debutto contro la Francia. Insieme ai difensori, quello dell'ultimo baluardo difensivo è il ruolo che più di tutti ha sfornato interpreti di livello elevatissimo.

Come conseguenza naturale, la concorrenza per la Nazionale è stata da sempre spietata, come mai in nessun altro Paese: chissà quanti, tra quelli che hanno collezionato appena una manciata di presenze in maglia azzurra, avrebbero fatto le fortune di altre selezioni. È per questo che selezionare i 10 portieri italiani più forti di sempre è complicato, scomodo, quasi una mancanza di rispetto per chi rimane escluso da questa ristrettissima élite.

Pensiamo ai nomi leggendari della prima metà del secolo scorso: da Guido Masetti a Lucidio Sentimenti, passando per Valerio Bacigalupo: il Grande Torino non poteva che contare su un grande numero uno. Nella nostra classifica non troverete pesi massimi come Lorenzo Buffon, il cugino di secondo grado del nonno di Gigi, o Fabio Cudicini, campione d'Europa con il Milan nel 1968. E ancora i vari Ivano Bordon, Felice Pulici, Franco Tancredi o Stefano Tacconi. Allo stesso modo, non abbiamo inserito Donnarumma: Gigio è ancora all'inizio della sua lunga scalata verso le posizione più alte, l'augurio è che ne faccia presto parte. Ma chi sono allora i dieci "eletti"?

Gianluigi Donnarumma, erede di Buffon in Nazionale: diventerà uno dei portieri italiani più forti di sempre?Getty Images
Gianluigi Donnarumma

I 10 portieri italiani più forti di sempre

Ecco la nostra classifica, con i dieci portieri italiani più forti di tutti i tempi. O meglio, dieci più una doppia menzione speciale: i loro nomi forse vi suggeriranno poco, ma se la nostra Nazionale ha in bacheca quattro titoli mondiali, il merito è anche loro. Tuffiamoci allora in questa graduatoria di mostri sacri del ruolo: accanto a ognuno di loro, troverete specificati anche gli anni di attività.

1 - Gianluigi Buffon (1995-in attività)

Gigi Buffon è considerato da molti il più forte portiere italiano di sempreGetty Images
Gianluigi Buffon

Quando si parla di Gigi Buffon, la domanda non è soltanto se sia il più forte tra tutti i suoi connazionali: in tanti, tra addetti ai lavori e tifosi, lo considerano direttamente il miglior portiere nella storia del calcio. Noi qui ci limitiamo a consegnarli lo scettro tra gli italiani e a ricordare i suoi numeri pazzeschi: 9 scudetti con la Juventus (record in Serie A), di cui 7 consecutivi; è l'estremo difensore con più presenze nella storia del nostro campionato (640), ma soprattutto il primatista assoluto per le presenze in Nazionale (176). Con 974 minuti senza subire reti, detiene anche il record d'imbattibilità in A. Nel 2016 è stato il primo portiere a ricevere il Golden Foot, mentre la Federazione Internazionale di Storia e Statistica del Calcio (IFFHS) l'ha nominato miglior numero uno del XXI secolo e del quarto di secolo 1987-2011. E poi, quel Mondiale vinto nel 2006: l'apice massimo di una carriera unica e che - al PSG - vuole continuare a essere ancora prestigiosa.

2 - Dino Zoff (1961-1983)

Dino Zoff, campione del mondo da capitano nel 1982Getty Images
Dino Zoff

Finché Gigi Buffon era solamente un ragazzino, da Trento a Lampedusa erano tutti d'accordo: il più forti di tutti è stato Dino Zoff. E in molti, soprattutto delle generazioni che più ne hanno viste, continuare a sostenere questa tesi. Vuoi per affetto, vuoi per quel Mondiale vinto a 40 anni suonati: lo storico capitano di Spagna '82 potrebbe accomodarsi ancora sul primo gradino del podio. E spesso ci dimentichiamo di quell'Europeo del 1968, l'unico vinto dalla nostra Nazionale. Le sue 112 presenze azzurre l'hanno mantenuto al primo posto per due decenni. Con la maglia della Juventus, poi, ha conquistato qualcosa come sei scudetti. Curiosità: sia lui che Buffon hanno vinto tutto, tranne la Coppa dei Campioni/Champions League. Un piccolo neo che accomuna due monumenti di ieri e di oggi.

3 - Walter Zenga (1978-1999)

Walter Zenga, uno dei più forti portieri italiani di sempreGetty Images
Walter Zenga

Lasciamo i marziani per celebrare il primo degli umani. Anche se quel soprannome, l'Uomo Ragno, racconta molto delle qualità di Walter Zenga. Il grande Gianni Brera amava soprannominarlo in un altro modo: Deltaplano. Che utilizzasse la tela o le ali, il risultato è lo stesso: l'ex bandiera dell'Inter merita il terzo posto sul gradino del nostro podio. E anche lui, dall'alto delle sue 58 presenze in Nazionale, avrebbe potuto laurearsi campione del Mondo: un sogno che si è infranto in quella sciagurata semifinale contro l'Argentina, a Italia '90. Non aver subito gol per 517 minuti, quantomeno, gli vare ancora oggi il record assoluto d'imbattibilità nel torneo iridato. Per l'IFFHS è il 20° portiere più forte del XX secolo.

4 - Angelo Peruzzi (1987-2007)

Angelo Peruzzi, portierone della Juventus, della Lazio e della NazionaleGetty Images
Angelo Peruzzi

Il Cinghialone di Blera è la sicurezza fatta persona. Le sue doti tra i pali e il suo carisma lo rendevano il collega perfetto per ogni difesa. Guidando quella della Juventus di Lippi, ha vinto tutto quello che c'era da vincere: tre scudetti, una Champions League (l'ultima della bacheca bianconera), una Coppa Uefa e una Coppa Intercontinentale, prima di legare la sua carriera alla Lazio (di cui è oggi il Club Manager). Con la Nazionale ha ottenuto meno di quello che avrebbe potuto e meritato: nelle grandi competizioni, ha ricoperto il ruolo di titolare solamente nello sfortunato Europeo del 1996. Lo sarebbe stato anche ai Mondiali del '98, prima che un infortunio lo escludesse dai giochi a pochi giorni dall'inizio. Nel 2006 è stato in parte risarcito: seppur da secondo portiere, può fregiarsi anche lui del titolo di campione del mondo.

5 - Gianluca Pagliuca (1987-2007)

Gianluca Pagliuca, il portiere dell'Italia seconda ai Mondiali 1994Getty Images
Gianluca Pagliuca

"Lo abbiamo comprato gratis dal cielo". Così diceva di lui il compianto presidente della Sampdoria, Paolo Mantovani. E proprio dei blucerchiati ne sarebbe diventato presto una bandiera, nell'era più gloriosa del club: è lui l'estremo difensore dello scudetto del 1991, ma anche della Coppa delle Coppe, della Coppa Italia e della Supercoppa Italiana. Per poco non è riuscito a vincere anche la Coppa dei Campioni, sogno interrotto nel 1992 dal Barcellona di Cruijff. Una medaglia d'argento, come quella che ricevette al collo ai Mondiali di Usa '94: della finale persa ai rigori contro il Brasile, rimane il fotogramma del suo bacio al palo che l'aveva appena salvato. Oltre che della Samp, sarà poi colonna prima dell'Inter e poi del Bologna, la squadra della sua città natale e che l'aveva cresciuto da giovane talento in erba.

6 - Enrico Albertosi (1957-1984)

Enrico Albertosi, portiere dell'Italia seconda ai Mondiali del 1970Getty Images
Enrico Albertosi

Se quello tra Rivera e Mazzola rimane ancora oggi il dualismo più celebre nella storia del nostro calcio, anche la rivalità tra Enrico Albertosi e Dino Zoff non scherza. I loro destini si sono sempre intrecciati e, spesso e volentieri, intralciati. Un po' come Bernini e Borromini, ma senza arrivare alle punte di astio dei due geni barocchi. Tanto per capirci: se Zoff è stato il portiere campione d'Europa nel 1968, la premessa fondamentale è che Ricky si era infortunato prima della fase finale. Nel 1970 sarà però lui a guidare la Nazionale in Messico, fino alla finale contro il Brasile. E poi, non dimentichiamolo, il portiere dell'unico Cagliari campione d'Italia era e rimane proprio lui. Albertosi è stato un grandissimo, che se l'è dovuta vedere con un rivale forse ancora più grande.

7 - Francesco Toldo (1990-2010)

Francesco Toldo, tre rigori parati contro l'Olanda nella semifinale di Euro 2000Getty Images
Francesco Toldo

Chi non avrebbe voluto abbracciarlo, dopo aver parato l'ultimo dei tre rigori neutralizzati all'Olanda? Tra gli emblemi dell'Italia vicecampione d'Europa nel 2000, c'è sicuramente il portierone di Fiorentina e Inter. Titolare quasi per caso, l'infortunio di Buffon gli consegna la porta della spedizione azzurra: non farà mai rimpiangere il suo giovanissimo collega, neanche quando Trezeguet realizzerà quel maledetto golden goal nella finale con la Francia.

8 - Giuliano Sarti (1952-1970)

Giuliano Sarti, leggendario ex portiere di Fiorentina e InterTwitter
Giuliano Sarti

Come e prima di Toldo, Giuliano Sarti è stato il totem di Fiorentina e Inter. Con i viola vince il primo, storico scudetto del 1956, oltre a una Coppa delle Coppe e a una Coppa Italia. Nell'Inter di Helenio Herrera, il suo nome sarà scolpito per sempre nella leggenda: due campionati, due Coppe dei Campioni e due Intercontinentali. In Nazionale raccoglierà appena 8 presenze, ma nell'immaginario collettivo generale ci era già entrato con quella filastrocca: "Sarti, Burgnich, Facchetti...".

9 - Luca Marchegiani (1984-2005)

Luca Marchegiani, tre presenze ai Mondiali di Usa '94Getty Images
Luca Marchegiani

Di Luca Marchegiani colpiva tra i pali soprattutto la sua eleganza, qualità che si rifletteva anche fuori dal campo. Per questo è diventato per tutti "Il Conte". Concittadino di Roberto Mancini (sono nati entrambi a Jesi), è esploso a inizio anni Novanta con il Torino. È con la Lazio che diventerà poi il portiere più vincente nella storia dei biancocelesti: lo scudetto del 2000, la Coppa delle Coppe e la Supercoppa del 1999, le Coppe Italia e le Supercoppe Italiane del 1998 e del 2000 hanno un'unica firma. A Usa '94 è lui che sostituisce lo squalificato Pagliuca contro Norvegia, Messico e Nigeria, laureandosi a tutti gli effetti vicecampione del Mondo.

10 - Giovanni Galli (1977-1996)

Giovanni Galli in Italia-Francia dei Mondiali 1986Getty Images
Giovanni Galli

Leggi il suo palmares e pensi: "Cavolo, è il portiere del Milan più forte di sempre". Già, il baluardo della corazzata rossonera di Arrigo Sacchi era proprio Giovanni Galli: due Coppe dei Campioni, una Coppa Intercontinentale, una Supercoppa Uefa, oltre ai successi in patria. Una bacheca da primo della classe, per il numero uno nato ed emerso calcisticamente a Firenze. Sulla valutazione della sua carriera, però, pesa ancora come un macigno il timido intervento su Maradona, nella seconda gara dei Mondiali del 1986. Un errore che ne condiziona anche oggi il giudizio. Eppure i titoli parlano tutti a suo favore.

Menzione speciale: Gianpiero Combi e Aldo Olivieri

Prendetela come una bonus track, come un'appendice doverosa della nostra classifica. Inserirli nei primi dieci posti sarebbe stato un puro esercizio stilistico: troppa la distanza temporale con i grandi interpreti del secondo Dopoguerra. Ma di non considerare Gianpiero Combi e Aldo Olivieri, proprio no, non si poteva. E il motivo è semplice, eh: hanno vinto rispettivamente i Mondiali del 1934 e quelli del 1938. E Combi da capitano, per giunta. Se l'Italia può vantare quattro titoli iridati e se solamente il Brasile è riuscito a fare meglio, il merito è anche delle loro parate.

Gianpiero Combi, campione del Mondo da capitano nel 1934Twitter
Gianpiero Combi,

Combi, che nella sua carriera ha vestito solamente la maglia della Juventus, può essere considerato uno dei più grandi portieri del XX secolo: il già citato IFFHS lo piazza addirittura al 16° posto. Prima di Yashin, prima del nostro Zoff, c'erano lui, lo spagnolo Zamora e il cecoslovacco Planicka a contendersi lo scettro di migliore al mondo. La sua più grande dote, racconta chi l'ha visto giocare, era il senso della posizione: i tuffi spettacolari li concedeva quanto bastava, il resto era tutto un capire dove l'avversario avrebbe calciato.

Aldo Olivieri, portiere campione del Mondo 1938Twitter
Aldo Olivieri

Stile completamente diverso, quello di Aldo Olivieri: il numero uno veronese era famoso proprio per le sue uscite spericolate, al limite dell'incolumità personale. Non a caso, il suo soprannome era Gatto Magico: i balzi felini col pugno alzato, per respingere i palloni vaganti in area, erano il suo piatto forte. Nel 1938, per i Mondiali di Francia, Vittorio Pozzo affidò a lui i pali. Olivieri non deluse: la seconda Coppa del Mondo azzurra porta inciso il suo nome.

Dopo questa lunga e prestigiosa carrellata, ora siamo noi a chiedervi di scogliere il dilemma: chi, tra Zoff e Buffon, pensate sia il numero uno italiano più grande di sempre?

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