Tamberi, Palmisano, Vallortigara e Desalu stelle dei tricolori di atletica a Pescara

Gianmarco Tamberi, Antonella Palmisano, Elena Vallortigara, e Eseosa Desalu sono le stelle dei Campionati Italiani di Pescara in programma in questo fine settimana allo Stadio Adriatico dedicato alla memoria di Giovanni Cornacchia.

Tamberi Getty Images

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La massima rassegna tricolore verrà ospitata dal capoluogo abruzzese per la terza volta dopo le edizioni del 1990 e del 1999. Lo stadio Giovanni Cornacchia torna ad ospitare una grande manifestazione di atletica nove anni dopo l’edizione 2009 dei Giochi del Mediterraneo. L’impianto è stato completamente rinnovato per gli Assoluti con il rifacimento della pista di colore blu come quella degli ultimi Europei di Berlino.

L’Aterno Pescara presieduta da Augusto D’Agostino (ex direttore tecnico della nazionale italiana dal 2002 al 2004) organizza la manifestazione che partirà già venerdì con le gare di marcia, la prima giornata delle prove multiple e le prime batterie.

Augusto D’Agostino:

Abbiamo lavorato in perfetta simbiosi per la realizzazione di questo sogno che si sta tramutando in realtà. Ho avuto una lunga carriera nell’atletica italiana. Faccio una battuta dicendo che ho avuto modo di essere sia direttore d’orchestra che uomo di bottega, e ne vado fiero

La stella degli Assoluti 2018 è Gianmarco Tamberi, campione europeo ad Amsterdam e iridato indoor a Portland 2016. Nell’ultimo mese Gimbo si è classificato quarto agli Europei di Berlino con 2.28m prima di saltare 2.33m ad Eberstadt (primo salto oltre i 2.30m dal 2016). Nella finale della Diamond League a Bruxelles l’azzurro ha superato 2.31m classificandosi terzo alle spalle dell’australiano Brandon Starc e del campione europeo Mateusz Przbyllko. Il campione marchigiano ha sciolto gli ultimi dubbi chiedendo ai suoi follower su Instagram di esprimere un voto circa la partecipazione agli Assoluti di Pescara. Oltre 7000 dei 12000 votanti hanno espresso il loro consenso consigliando all’azzurro di gareggiare a Pescara.

Tamberi insegue il quarto titolo italiano assoluto dopo i successi nelle edizioni di Bressanone 2012 (quando superò 2.31m qualificandosi alle Olimpiadi di Londra a soli 20 anni), di Rovereto 2014 e di Rieti 2016 (con l’eccellente misura di 2.36m).

Gianmarco Tamberi:

La mia condizione fisica è perfetta. Non ho alcun tipo di fastidio, altrimenti non ci avrei nemmeno pensato se staccare o continuare. Dopo Bruxelles mi sentivo benissimo e sentivo di poter dare ancora qualcosa e ho usato un sondaggio per condividere la mia voglia di fare. La decisione di gareggiare a Pescara è un regalo agli Assoluti e ai miei tanti fans. Gareggiando Domenica pomeriggio farò felici i miei colleghi giovani che proveranno la soddisfazione di confrontarsi con me. In molti mi avete scritto consigliandomi di rinunciare essendo preoccupati per la mia caviglia. Sta benissimo. La votazione è stata solo un gioco per i miei followers. Mi conoscono troppo bene e non potevano sbagliare risposta. Anch’io ho votato sì come la maggioranza di loro. Ancora una volta sono stati la mia forza, fuori e dentro la pedana. Il contatto con il pubblico per me è fondamentale. In gara quando parte la clap è una scarica di energia che mi attraversa il corpo dalla testa ai piedi. Ho dimostrato di essere tornato ma in realtà non me ne ero mai andato. Sono stati due anni difficili. L’infortunio di Montecarlo ad un mese dall’Olimpiade è stato un colpo durissimo. Sei mesi dopo si è aggiunta anche la tegola della seconda operazione. Il merito più importante è di tutte le persone che in questo lungo periodo non hanno mai smesso di essere dalla mia parte e mi hanno aiutato a non mollare. Oltre all’affetto spontaneo di gente che magari neanche conosci, ma che incontrandoti per strada ti dà una pacca sulla spalla. Ho la fortuna di avere con me un vero e proprio team di lavoro che in questi anni ha condiviso esperienze e competenze. Un ringraziamento speciale va a mio papà Marco. E’ lui che mi ha portato a saltare 2.39m e sono sicuro che mi ci riporterà”

Elena Vallortigara stella del salto in alto femminile

Sempre nel salto in alto ma al femminile scenderà in pedana Elena Vallortigara, che ha portato il record personale all’eccellente misura di 2.02m agli Anniversary Games di Londra diventando la seconda italiana di sempre alle spalle di Antonietta Di Martino ma davanti ad una leggenda come Sara Simeoni. Agli Europei di Berlino non è riuscita a superare lo scoglio della qualificazione ma va detto che la ventiseienne vicentina era al debutto in questo tipo di rassegne internazionali a livello assoluto e non gareggiava in azzurro dai tempi del Decanation di Annecy del 2010 quando realizzò il record italiano under 20 con 1.91m. Vallortigara avrà come avversaria principale la friulana Desirée Rossit, tornata a saltare 1.90m in questa stagione.

Elena Vallortigara:

Tengo molto agli Assoluti di Pescara. Gli Europei di Berlino sono stati una lezione e un aiuto per il futuro. E’ stato come cadere dal cavallo. Quando succede, devi rimontare in fretta. Dopo Berlino ho finito il tirocinio. Ora posso cominciare a scrivere la tesi. Inoltre sono stata al Palio di Siena dove ho fatto il tifo per la Contrada della Chiocciola

Palmisano e Stano nella marcia in ricordo di Annarita Sidoti

La rassegna tricolore vivrà un importante prologo nella giornata di Venerdì con la disputa delle gare di marcia di 10 km maschile e femminile sul lungomare Cristoforo Colombo. Hanno confermato la loro presenza Antonella Palmisano, medaglia di bronzo ai Mondiali di Londra 2017 e agli Europei di Berlino 2018. Nella capitale tedesca la pugliese di Mottola allenata da Patrizio Percesepe ha fermato il cronometro in un eccellente 1h27’30” al termine di una gara di altissimi contenuti tecnici vinta dalla spagnola Maria Perez davanti alla ceca Anezhka Drahotova. Pescara sarà l’ultima uscita agonistica della campionessa pugliese prima del matrimonio con il fidanzato Lorenzo Dessi a fine Settembre. Palmisano avrà come avversaria principale la milanese Valentina Trapletti, ottima protagonista agli Europei di Berlino in 1h29’57, il primo tempo della sua carriera al di sotto della barriera delle 1h30’.

Il compagno di allenamenti Massimo Stano sarà in gara per il titolo italiano in campo maschile sui 10 km. Il marciatore pugliese ha vissuto una stagione da assoluto protagonista in campo internazionale classificandosi terzo al Campionato Mondiale a squadre di marcia di Taicang e quarto agli Europei di Berlino ad un solo secondo dalla medaglia di bronzo. Stano dovrà vedersela con il campione italiano in carica Federico Tondodonati, appena laureato in Scienze Motorie, e con Francesco Fortunato. Le gare saranno valide per il Trofeo Sidoti, dedicato alla memoria dell’indimenticata marciatrice azzurra Annarita Sidoti, campionessa europea a Spalato 1990 e a Budapest 1998 e medaglia d’oro iridata ad Atene 1997.

Desalu contro Jacobs sui 100 metri

Eseosa Desalu ha scritto una pagina importante dello sprint azzurro diventando il secondo più veloce di sempre in Italia sui 200 metri in occasione della finale degli Europei di Berlino dove si è classificato sesto in 20”13. Solo l’indimenticato Pietro Mennea ha corso più velocemente nella storia con il 19”72 di Città del Messico, tempo rimasto imbattuto come record del mondo per diciassette anni dal 1979 al 1996 e tuttora primato europeo. Desalu correrà sui 100 metri e non sulla sua distanza preferita. Desalu ha vinto i titoli tricolori sui 200 metri a Rieti nel 2016 in 20”31 e a Trieste nel 2017.

I 100 metri maschili vedranno lo sprinter di origini nigeriane ma cresciuto a Casalmaggiore impegnato in una delle sfide più elettrizzanti dell’intera rassegna tricolore per la presenza di Marcel Jacobs e del campione italiano in carica Federico Cattaneo. Jacobs ha realizzato la seconda migliore prestazione italiana dell’anno sui 100 metri con l’eccellente 10”08 del meeting di Savona nella gara vinta in 10”03 da Filippo Tortu ed è sceso ben quattro volte sotto i 10”20 con vento regolare in questa stagione nella quale ha corso la semifinale agli Europei di Berlino.

Eseosa Desalu:

Ho più consapevolezza nei miei mezzi e da qui alle Olimpiadi di Tokyo punto ad infrangere la barriera dei 20 secondi e magari a raggiungere il mito di Mennea. So che è un grande traguardo. Mi è sempre piaciuto chiedere gli autografi dei grandi campioni di atletica e fare la collezione. Un giorno qualcuno inizierà a chiedermi gli autografi, invece che io agli altri

Howe favorito sui 200 metri

Il primatista italiano del salto in lungo Andrew Howe correrà i 200 metri, distanza sulla quale ha corso in un buon 20”47 sulla pista di casa dello Stadio Raul Guidobaldi di Rieti ed è stato semifinalista agli ultimi Europei di Berlino. Il campione del mondo juniores del lungo e dei 200 metri di Grosseto 2004 avrà come avversari principali il finalista europeo di Zurigo 2014 Diego Marani (20”36 di personale) e l’italo-britannico Antonio Infantino.

Fabrizio Donato cerca il ventitreesimo titolo italiano nel triplo

Nel salto triplo Fabrizio Donato torna a Pescara dove vinse il primo titolo italiano juniores della sua straordinaria carriera nel lontano 1994. Il campione europeo di Helsinki e bronzo olimpico del 2012 svolgerà il doppio ruolo di atleta e di allenatore del suo allievo Andrew Howe. Il quarantaduenne laziale ha vinto il ventitreesimo titolo italiano della sua carriera agli ultimi Campionati Italiani Indoor di Ancona nello scorso Febbraio. Il salto triplo maschile sarà un’importante sfida tra la vecchia generazione rappresentata anche dal finalista iridato di Mosca 2013 Fabrizio Schembri e i giovani talenti Andrea Dallavalle (medaglia d’argento agli Europei di Grosseto 2017 con il primato nazionale juniores di 16.87m), Simone Forte e Tobia Bocchi.

Davide Re contro Vladimir Aceti nei 400 metri

Molto interessanti i 400 metri che metteranno di fronte il campione italiano in carica Davide Re, vincitore degli ultimi Giochi del Mediterraneo con il record personale di 45”26, e gli esponenti della “Next Gen” del giro di pista italiano come Vladimir Aceti (campione europeo under 20 a Grosseto sui 400 metri e nella staffetta 4x400) e Edoardo Scotti (quarto ai Mondiali Under 20 sui 400 metri dopo aver stabilito il personale di 45”84 e campione del mondo con la staffetta 4x400 a Tampere nel Luglio scorso). Mancherà il semifinalista degli Europei e primatista italiano Matteo Galvan per un risentimento muscolare al meeting di Padova, ma saranno presenti molti dei miglior esponenti del giro di pista italiano come il piemontese della Valsusa Michele Tricca (bronzo agli Europei Juniores con l’allora record italiano di categoria di 46”09) e Daniele Corsa (autore di un personale di 45”79 ai Campionati del Mediterraneo Under 23 di Jesolo con il quale ha battuto il record pugliese del grande Pietro Mennea).

Siragusa e Bongiorni favorite nello sprint femminile

La velocità al femminile proporrà tutte le sprinter che si sono distinte agli Europei di Berlino con il settimo posto nella finale della staffetta 4x100. Irene Siragusa difenderà il titolo italiano dei 100 metri di Trieste 2017. La sprinter senese ha vinto il titolo dei 200 metri alle Universiadi di Taipei nel 2017. La “sprinter con gli occhiali” affronterà la studentessa in medicina e figlia d’arte Anna Bongiorni, campionessa italiana indoor sui 60 metri e semifinalista ai Mondiali Indoor di Birmingham nel 2018. Da seguire anche la portacolori dell’Atletica Brescia Johanelis Herrera (seconda a Padova in 11”61) e la fiorentina di origini ivoriane Audrey Alloh. Gloria Hooper insegue il quarto successo consecutivo sui 200 metri, distanza sulla quale è imbattuta in questa rassegna dal 2015. La veronese di genitori ghanesi ora residente in Gran Bretagna affronterà Siragusa, Bongiorni, Herrera e la finalista europea e olimpica della staffetta 4x400 Maria Benedicta Chigbolu, che ha portato il personale sui 200 metri a 23”37 e ha corso i 400 metri in 51”76 in batteria agli Europei di Berlino in questa stagione. Chigbolu è nipote d’arte, perché suo nonno Julius si classificò sesto nella finale del salto in alto alle Olimpiadi di Melbourne 1956.

I 400 metri femminili opporranno Chigbolu alla compagna di nazionale della 4x400 Raphaela Lukudo, ventiquattrenne originaria del Sudan stabilitasi fin da piccola in Italia prima in provincia di Caserta e successivamente a Modena. Dopo aver partecipato ai Mondiali Under 18 di Lilla nel 2018 Lukudo si trasferì a Londra con la famiglia. In questa stagione ha vinto il titolo italiano indoor sui 400 metri in 52”98 davanti a Ayomide Folorunso (sesta migliore prestazione italiana al coperto) e ha contribuito allo splendido quinto posto della 4x400 azzurra ai Mondiali Indoor di Birmingham con il record italiano. Settimana scorsa ha fermato il cronometro in 52”42 al meeting di Padova. In gara anche l’ex calciatrice italo-americana Giancarla Trevisan, atleta salita sulla ribalta ai Campionati di società di Modena.

Pedroso e Folorunso favorite sui 400 ostacoli

Sempre sul giro di pista ma con gli ostacoli andrà in scena la sfida tra Yadis Pedroso e Ayomide Folorunso. Pedroso difende il titolo vinto a Trieste 2017 e affronterà la prima gara sui 400 ostacoli dopo il quinto posto nella finale gli Europei di Berlino. La studentessa in medicina di Fidenza Ayomide Folorunso, campionessa europea under 23 a Bydgoszcz e medaglia d’oro alle Universiadi di Taipei nel 2017, ha sfiorato l’ingresso in finale agli Europei di Berlino correndo la semifinale in 55”69 e si è distinta nei meeting di fine Agosto con il secondo posto a Rovereto e il terzo posto a Bruxelles. L’allieva di Maurizio Pratizzoli ha realizzato il record italiano under 23 con 55”16 al Golden Gala Pietro Mennea di Roma.

Perini, Fofana e Bogliolo negli ostacoli

Lo sprint ad ostacoli propone tanti spunti d’interesse. Sui 110 ostacoli si sfideranno in un bel “derby” tutto lombardo il vice campione europeo juniores di Rieti 2013 Lorenzo Perini e il campione italiano indoor Hassane Fofana. Perini ha vinto il titolo dei Giochi del Mediterraneo di Tarragona con il personale di 13”49 e si è confermato correndo in 13”50 nella semifinale degli Europei di Berlino. Fofana ha migliorato il personale con 13”50 a Berlino. In ambito femminile la protagonista sarà Luminosa Bogliolo, ventitreenne studentessa di veterinaria di Albenga, che è diventata la quinta specialista dei 100 ostacoli in Italia a scendere sotto i 13 secondi con l’eccellente 12”99 realizzato sulla pista di casa al meeting di Savona e si è confermata successivamente con la semifinale agli Europei di Berlino dove ha fermato il cronometro in 13”09. La ligure allenata dall’ex velocista Ezio Madonia affronterà la quarta classificata degli Europei Juniores di Grosseto 2017 Elisa Di Lazzaro, la campionessa in carica Micol Cattaneo, Giulia Pennella e Nicla Mosetti.

Vergani e Bencosme protagonisti attesi sui 400 ostacoli

Sui 400 ostacoli maschili il lombardo del Cus Pro Patria Milano Lorenzo Vergani difenderà il titolo italiano conquistato a Trieste nel 2017 in 49”37, record personale sfiorato nella semifinale degli Europei di Berlino. Il milanese, cresciuto a due passi dall’Arena Civica Gianni Brera, avrà come avversari principali il piemontese di origini dominicane José Reynaldo Bencosme, semifinalista a Berlino e accreditato di un personale di 49”58, il livornese Mattia Contini, sceso sotto i 50 secondi in questa stagione con 49”62, e il vice campione europeo under 20 di Grosseto 2017 Alessandro Sibilio.

Osakue stella dei lanci

La stella dei lanci sarà la ventiduenne piemontese di origini nigeriane Daisy Osakue, che proverà a vincere il primo titolo nazionale assoluto dopo lo splendido quinto posto nella finale degli ultimi Europei di Berlino. La studentessa di criminologia alla San Angelo State in Texas guida le liste italiane con 59.72m e ha vinto il titolo italiano under 23 ad Agropoli e la Division II del Campionato NCAA.

Tutta da seguire la gara del decathlon dove la stella annunciata è il lombardo dell’Atletica Lecco Colombo Costruzioni Simone Cairoli, che agli ultimi Europei di Berlino ha conseguito uno splendido decimo posto con 7949 punti, non lontano dalla magica barriera degli 8000 punti che rappresenta il sogno di tanti specialisti delle prove multiple.

Brazzale novità del mezzofondo

Nelle ultime settimane il mezzofondo italiano ha messo in luce il ventitreenne dell’Atletica Vicentina Enrico Brazzale, che ha migliorato due volte il record personale sugli 800 metri nei meeting di Rovereto e di Padova portandolo fino a 1’46”93. Il finalista europeo di Berlino Joao Bussotti è il favorito sui 1500 metri ma dovrà vedersela con il ventunenne Ossama Meslek, cresciuto fino a correre in 3’39”31. I 3000 siepi maschili senza Yohannes Chiappinelli impegnato nella contemporanea Continental Cup di Ostrava saranno un’affare di famiglia tra i gemelli palermitani Ala e Osama Zoghlami, talenti di origini tunisine allenati da Gaspare Polizzi, tecnico del grande campione degli anni 90 Salvatore Antibo.

Fari puntati su Mattuzzi sui 3000 siepi

Il mezzofondo femminile avrà come protagonista principale la portacolori della Quercia Trentingrana Rovereto Isabel Mattuzzi, che ha realizzato la seconda migliore prestazione italiana di sempre nella batteria dei 3000 siepi agli Europei di Berlino con 9’34”02 qualificandosi per la finale. L’allieva del tecnico Dimitri Giordani studia lettere all’università di Trento indirizzata verso il settore dell’archeologia. La trentina affronterà Martina Merlo e la vincitrice delle ultime due edizioni Francesca Bertoni. Bella sfida negli 800 metri femminili tra la finalista europea di Amsterdam 2016 Yusneisy Santiusti, la campionessa italiana indoor e azzurra agli Europei di Berlino Elena Bellò, Irene Baldessari, miglioratasi fino a 2’02”79 al meeting di Padova e la junior abruzzese Gaia Sabbatini.

Molto interessante la sfida tra i giovani specialisti del getto del peso Leonardo Fabbri, primo italiano in grado di lanciare oltre i 20 metri con 20.07 (record italiano under 23), il bronzo europeo under 23 Sebastiano Bianchetti (19.71m in questa stagione ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona). Nel lancio del martello la lotta per il titolo italiano vedrà Marco Lingua, decimo ai Mondiali di Londra e primo degli esclusi dalla finale degli Europei di Berlino, e Simone Falloni (74.55 di personale stagionale).

Filippo Randazzo difenderà il titolo italiano nel salto in lungo conquistato lo scorso anno a Trieste con 7.95m ma non avrà vita facile contro Antonino Trio e Gabriele Chilà. La vicentina Laura Strati proverà a bissare il titolo italiano dell’anno scorso dopo aver mancato l’ingresso in finale agli Europei di Berlino di un solo centimetro. Un’altra atleta veneta Ottavia Cestonaro insegue il secondo successo tricolore nel triplo femminile dopo la vittoria ai Campionati Italiani Indoor di Ancona e il primo salto oltre i 14 metri della sua carriera realizzato in occasione della medaglia d’argento ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona.

Nel salto con l’asta maschile Claudio Stecchi (undicesimo nella finale degli Europei di Berlino) proverà a migliorare il personale stagionale di 5.52m contro i giovani Alessandro Sinno e Matteo Capello. Sfida nell’asta femminile tutta laziale tra Roberta Bruni (di recente salita a 4.40m sulla pedana di casa a Rieti) e l’azzurra delle Olimpiadi di Rio de Janeiro Sonia Malavisi.  

Chiara Rosa insegue il ventitreesimo titolo italiano della sua carriera nel getto del peso. Il giavellotto femminile vedrà lo scontro generazionale tra la veterana Zahra Bani e le giovani Carolina Visca e Sara Zabarino, quarta e quinta agli ultimi Mondiali Juniores di Tampere.

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