Riparte l’NFL e gli Eagles vincono ancora sulle note di Philly Special

Il kickoff game della stagione ha visto vincere i campioni in carica contro i Falcons che sono andati a un passo della vittoria nel finale.

Una delle due segnature di Ajayi Getty Images

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L’NFL mancava dal 5 febbraio e, come vuole la tradizione, a tornare in campo per primi nel kickoff game del giovedì sono proprio i campioni in carica degli Eagles che oltre a festeggiare il Super Bowl vinto, rivivono un dejavu degli scorsi playoffs battendo 18-12 gli Atlanta Falcons e facendolo in modo sinistramente uguale a qualche mese fa quando il drop di Jones li portò a giocarsi il championship con i Vikings. Piena redzone per i Falcons che hanno il quarto down per vincere. Ryan (21-43 per 251 yds, 1 INT)  indirizza la palla verso Julio Jones, autore di una partita fantastica, ma se l’anno scorso la palla passò tra le mani del ricevitore, questa volta la storia è parzialmente diversa, perché la ricezione arriva, ma Darby (che sin lì lo aveva sofferto tremendamente) riesce a indurlo fuori dal campo regalando una vittoria sudata ai suoi.

La partita è tutt’altro che bella, soprattutto nel primo tempo dove il solo Julio Jones supera tutto l’attacco degli Eagles per 89-86 yards guadagnate e i punti scarseggiano con soli tre field goal. Alla pausa lunga gli Eagles non riescono a trovare una soluzione offensiva con un Nick Foles evidentemente non in forma Super Bowl (19-34 per 117 yards, 1 INT e 3.4 di media) e una linea offensiva che crea pochi varchi. Arrivano addirittura dei mugugni dagli spalti sull’ultimo kneel di Foles per andare negli spogliatoi. Sproles inventa in un paio di situazioni, Ayaji (15x62 yds e 2 TD) fa valere la propria forza, ma fuori a ricevere c’è ben poco, mentre Atlanta alterna abbastanza bene il gioco di corsa e il gioco aereo, sebbene capitalizzi molto poco una superiorità che va oltre i tre punti di vantaggio alla pausa.

Nel secondo tempo la musica cambia solo parzialmente e Philadelphia realizza il primo touchdown della stagione NFL con una corsa ben impostata di Ayaji che sarà l’MVP della giornata. La risposta dei Falcons arriva in un drive particolare con Tevin Coleman che arriva quasi intoccato nella endzone avversaria e anche Atlanta va sul tabellone con una segnatura, sebbene l’addizionale finisca sul palo di sinistra. Non c’è neanche tempo per festeggiare il vantaggio che gli Eagles ritrovano ritmo, uno Sproles che pesca qualche varco e un Cory Clement che spacca in due la difesa per un nuovo viaggio in redzone. È ancora Ajayi a trovare la strada giusta per riportare i suoi davanti con la conversione da due punti completata.

Foles riceve Philly-PhillyGetty Images

NFL: Philly-Philly… again

Quando l’attacco non gira ed è solo la difesa a tenerti a galla, serve qualche giocata di familiarità. Sembra impossibile che una come Philly special vista nel Super Bowl possa essere considerata in questa categoria, ma è quello che succede e per risolvere un delicato terzo down, Pederson e Foles concordano la nuova versione della giocata che ha fatto parlare di sé per un’estate intera. Agholor si sostituisce a Burton nel ruolo di passatore, Foles si apre e riceve per un guadagno di quindici yards, che sembravano una chimera per la secca notte offensiva degli Eagles. Il "nuovo Burton" era un backup quarterback ai tempi dell’università e ha detto:

L’ultimo lancio che ho fatto era arrivato a uno spring game con USC. Com’è finita? Intercetto (dice ridendo Agholor).

Questa volta è andata meglio perché i giri perfetti pescano Foles, che ha poi commentato così:

Quando Doug mi ha indicato lo schema ero contento perché siamo qui per giocare azioni del genere. In realtà l’abbiamo provata una sola volta in allenamento, ma nella NFL ci sono diverse menti brillanti, giocatori notevoli e ogni tanto uscire dagli schemi aiuta.

Era pensabile che lo schema sarebbe stato riproposto dal coach degli Eagles anche in altre situazioni, forse era difficile pensarlo dopo che in un altro terzo down nel quarto periodo ha giocato un toss per Agholor uscendo ancora dagli schemi e prendendo di sorpresa gli avversari. Ormai è una costante e la gioia per gli Eagles è che questi trick plays riescano quasi sempre.

Julio Jones non riesce a convertireGetty images

Le difficoltà dei Falcons nelle azioni chiave

Per Ryan e compagni è stato un dejavu che non avrebbero voluto necessariamente rivivere. La mancata ricezione di Julio Jones (10x169 yds) aveva interrotto la loro corsa nella passata stagione e ha fatto iniziare nel modo non sperato anche la campagna 2018. La difesa di Philadelphia è nota per non concedere punti negli ultimi due minuti del quarto periodo, però la gestione dei terzi e quarti down a ridosso della endzone degli ospiti è stata deficitaria. Nel primo tempo non sono bastati tre tentativi su quattro a ridosso della goal line per chiudere con una segnatura il drive e anche negli ultimi due minuti è mancato un po’ di cinismo nel punire qualche sbavatura degli avversari.

Quando Pederson ha optato per farsi battere da chiunque fuorchè da Jones sono mancate le alternative e l’ultimo possesso, come spesso accade, è questione di centimetri e se la difesa conosce i tuoi piani tende ad adeguarsi tramutando una partita che avrebbe dato propellente alla stagione in un nuovo what if. Nulla è ovviamente precluso per i Falcons che hanno giocato una partita comunque solida giocandosela fino in fondo contro i campioni NFL, nonostante un attacco che potrebbe e soprattutto dovrebbe produrre più di un touchdown a partita.

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