IAAF Continental Cup di Ostrava: tante stelle in gara per il trofeo intercontinentale

Lo Stadio Metzky di Ostrava ospita la terza edizione della IAAF Continental Cup con una parata di stelle dell’atletica internazionale in rappresentanza di quattro formazioni continentali.

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La stagione dell’atletica outdoor internazionale in pista si concluderà nel prossimo fine settimana con la IAAF Continental Cup di Ostrava, la manifestazione a squadre per rappresentative continentali (Europa, Africa, America e il team Asian-Pacific che comprende atleti dell’Asia e dell’Oceania). Ognuna delle quattro squadre potrà schierare due atleti per ciascuna gara individuale (non più di uno per nazione), una staffetta 4x100 e una staffetta mista (novità di quest’edizione).

La Continental Cup si disputerà per la terza volta nella sua formula attuale dopo le edizioni di Spalato 2010 e di Marrakesh 2014, ma la manifestazione intercontinentale è l’evoluzione della vecchia Coppa del Mondo ideata negli anni 70 dall’allora Presidente della IAAF Primo Nebiolo e inaugurata con l’edizione di Dusseldorf nel 1977.

La stagione 2014 è stata caratterizzata dalle numerose rassegne continentali (Campionati Europei di Berlino e Campionati Africani di Asaba, Asian Games di Giacarta) e delle aree geografiche (Giochi del Commonwealth di Gold Coast, NACAC Championships di Toronto, ovvero i Campionati dell’area Nord e Centro Americana, e CAC Games, i Giochi dell’area centroamericana e caraibica). I primi due atleti classificati agli Europei e ai Campionati africani (salvo rinunce) e i primi due dell’America e dell’Area geografica dell’Asia e dell’Oceania nelle liste mondiali stagionali si sono guadagnati il diritto a prendere parte alla rassegna che si disputerà allo Stadio Metzky di Ostrava, teatro del grande meeting del circuito IAAF World Challenge.

La classifica a squadre è determinata dalla somma dei punteggi ottenuti in tutte le gare maschili e femminili: otto punti al primo classificato, sette al secondo e così via a scalare fino ad 1 punto per l’ottavo. Rispetto alla vecchia Coppa del Mondo verrà stilata un’unica classifica generale finale che terrà conto dei punteggi delle gare maschili e femminili. Le prime due edizioni hanno visto i successi dell’America nel 2010 e dell’Europa nel 2014. Il team vincitore solleverà un trofeo fatto di cristalli della Boemia che simboleggia lo spirito di squadra, la coesione e l’unità tra i continenti.

La Federazione Internazionale di Atletica ha scelto un campione del passato nel ruolo di ambasciatore per ciascuna delle quattro rappresentative continentali. Si tratta di Colin Jackson (Europa), Jana Pittman (Asia and Pacific), Nezha Bidouane (Africa) e Mike Powell (America). I quattro ambasciatori hanno visitato la Heritage Exhibition dedicata alla Continental Cup al Forum Nova Karolina nel centro di Ostrava.

Velocità

Lo sprinter statunitense Noah Lyles guida le liste di partenza dei 100 metri con il 9”88 (secondo miglior tempo al mondo di questa stagione) realizzato in occasione della vittoria ai Campionati statunitensi di Des Moines. Lyles si è classificato due volte terzo sui 100 metri nei meeting della Diamond League di Rabat in 9”99 e di Birmingham in 9”98 e ha dominato la stagione sui 200 metri vincendo a Doha (19”83), Eugene (19”69), Losanna (19”69), Montecarlo (19”65) e a Zurigo (19”67) aggiudicandosi il Diamond Trophy per il secondo anno consecutivo. Lyles affronterà il compagno di squadra del team delle Americhe Yohan Blake (9”94 a Zurigo), il cinese Su Bingtian, vice campione mondiale indoor a Birmingham e primatista nazionale con 9”91 a Madrid, il sudafricano Akani Simbine (campione africano e del Commonwealth e autore di un personale di 9”94), l’ivoriano Arthur Cissé (9”94 di personale in questa stagione) e il turco Jak Harvey (terzo agli Europei di Berlino e autore di un record personale di 9”99 realizzato a Bellinzona).

I 100 metri femminili vedranno la grande sfida tra la campionessa europea Dina Asher Smith e la vincitrice del titolo africano Marie Josée Ta Lou. La britannica e l’ivoriana guidano le liste mondiali stagionali con lo stesso tempo di 10”85. Asher Smith ha stabilito le migliori prestazioni mondiali dell’anno anche sui 200 metri con 21”89 e nella staffetta 4x100 con 41”88 in occasione della tripletta agli Europei di Berlino. Nella finale della Diamond League di Zurigo la ventiduenne londinese si è classificata seconda in 11”08 alle spalle dell’altra ivoriana Murielle Ahouré. L’Europa presenterà l’altra big Dafne Schippers, salita tre volte sul podio agli Europei di Berlino con gli argenti sui 200m in 22”14 e nella staffetta 4x100 in 42”15 e il bronzo sui 100 metri in 10”99. Il team delle Americhe sarà rappresentato da Jenna Prandini, campionessa statunitense sui 200 metri e vincitrice ai NACAC Championships di Toronto sui 100 metri in 10”96.

I 200 metri maschili saranno incentrati sulla sfida tra il turco Ramil Gulyev, campione mondiale a Londra 2017 ed europeo a Berlino 2018 in 19”76 (a quattro soli centesimi di secondo dal record europeo di Pietro Mennea) e secondo nella finale di Zurigo in 19”98, e il panamense Alonso Edward, secondo ai Mondiali di Berlino in 19”81 e settimo nelle liste mondiali stagionali con il 19”90 realizzato a Lucerna. Edward ha vinto l’ultimo scontro diretto a Zagabria in 20”17. L’altro sprinter da seguire è il giovane britannico Nethaneel Mitchell Blake, argento agli Europei di Berlino in 20”04 e campione del mondo a Londra 2017 con la staffetta 4x100.

La stella dei 200 metri femminili sarà la bahamense Shaunae Miller Uibo, imbattuta in nove gare stagionali sulla distanza, compresi i successi ai Giochi del Commonwealth in 22”06 e nelle tappe della Diamond League di Shanghai, Rabat, Birmingham e di Bruxelles. Nella capitale belga la campionessa olimpica ha vinto il terzo diamante della sua carriera fermando il cronometro in 22”12 battendo Dafne Schippers e la giamaicana Sherika Jackson, che saranno presenti a Ostrava. Jackson guida le liste delle partenti con il 22”05 realizzato in occasione del successo in Diamond League a Parigi.  

Gara molto aperta sui 400 metri maschili dove il più veloce tra gli iscritti è il rappresentante del Qatar Abdallelah Haroun, che ha vinto al meeting della Diamond League di Londra in 44”07. Il ventunenne asiatico avrà come avversari principali il neo campione europeo di Berlino Matthew Hudson Smith (44”63 di personale stagionale), Kevin Borlée, argento europeo sui 400 metri e oro con la staffetta 4x400), il dominicano Luguelin Santos (vice campione olimpico a Londra 2012 e vincitore dei CAC Games in 44”59) e lo statunitense Nathan Stother (44”34 di personale in questa stagione e secondo nella finale della Diamond League a Zurigo).

Grande favorita sui 400 metri femminili è la vice campionessa mondiale di Londra 2017 Selwa Eid Naser, che è scesa sei volte sotto i 50 secondi in questa stagione con il miglior tempo realizzato in occasione del secondo posto a Montecarlo in 49”08 alle spalle di Shaunae Miller. La ventenne del Barhein ha vinto la finale della Diamond League a Bruxelles in 49”33 dopo un lungo viaggio da Giacarta dove ha vinto il titolo individuale degli Asian Games in 50”09 oltre a due medaglie nelle staffette (oro nella 4x100 e argento nella 4x400). Naser darà vita ad una delle sfide più interessanti della due giorni di Ostrava con la sudafricana Caster Semenya, che è scesa per la prima volta in carriera sotto i 50 secondi con 49”96 in occasione della doppietta sui 400 e sugli 800 metri ai Campionati africani di Asaba. Le altre protagoniste saranno Shakima Wimbley (campionessa statunitense in 49”52), la polacca Justina Swiety Ersetic (due volte campionessa europea a Berlino sui 400m e nella staffetta 4x400) e la giamaicana Stephanie Ann McPherson (medaglia di bronzo ai Giochi del Commonwealth e vincitrice ai NACAC Championships).

Ostacoli

Il team europeo insegue la doppietta sui 110 ostacoli con la coppia formata dal francese Pascal Martinot Lagarde e dal russo Sergey Shubenkov, rispettivamente oro e argento agli Europei di Berlino con lo stesso tempo di 13”17 ma divisi da appena due millesimi di secondo. Shubenkov è sceso sotto i 13 secondi quattro volte in questa stagione e ha vinto la finale della Diamond League a Bruxelles in 12”97, arrivando a cinque centesimi dal record personale di 12”92 stabilito a Losanna. Il team delle Americhe presenta due nomi di spicco come il giamaicano Ronald Levy (medaglia d’oro ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast e vincitore delle tappe di Diamond League di Parigi e di Londra) e l’ex giocatore di football americano Devon Allen (campione statunitense a Des Moines e finalista olimpico a Rio de Janeiro 2016).

La grande favorita sui 100 ostacoli femminili è la primatista mondiale Kendra Harrison, che ha vinto sette gare su nove in questa stagione e ha vinto l’oro mondiale indoor sui 60 ostacoli in 7”70 (a due soli centesimi di secondo dal record mondiale), il titolo statunitense a Des Moines in 12”46 e i NACAC Championships di Toronto in 12”55. La fuoriclasse del Kentucky ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con il 12”36 realizzato al meeting di Londra. La squadra delle Americhe punta alla doppietta con la giamaicana Danielle Williams, che ha vinto al meeting di Oslo e ha stabilito il record personale con 12”48. L’Europa sarà rappresentata dalla giovane bielorussa Elvira Hermann e dalla tedesca Pamela Duktiewicz, prima e seconda nella recente rassegna continentale di Berlino.

Abderrahmane Samba è stato uno dei grandi protagonisti della stagione dei 400 ostacoli con otto vittorie su altrettante gare disputate, tutte con tempi al di sotto dei 48 secondi. Si è imposto nelle sei gare di Diamond League disputate a Doha, Roma, Oslo, Stoccolma, Parigi e Losanna e di recente ha fatto doppietta vincendo due medaglie d’oro agli Asian Games di Giacarta sui 400 ostacoli e nella staffetta 4x400 Il giovane talento del Qatar è diventato il secondo ostacolista della storia a scendere sotto i 47 secondi con il sensazionale 46”98 realizzato al meeting della Diamond League di Parigi. Gli avversari più accreditati di Samba saranno il norvegese Karsten Warholm, campione europeo a Berlino con 47”64 (record continentale under 23), il rappresentante delle Isole Vergini Britanniche Kyron McMaster, secondo al meeting di Parigi in 47”54, vincitore della finale della Diamond League a Zurigo davanti a Warholm e di tre titoli ai Commonwealth Games, ai CAC Games e ai NACAC Championships, e il turco Yasmani Copello, argento agli Europei di Berlino in 47”81.

La vice campionessa mondiale di Pechino 2015 Shamier Little guida le liste di partenza con il 53”32 realizzato ai NACAC Championships di Toronto (seconda migliore prestazione mondiale dell’anno). La giovane statunitense con gli occhialini da intellettuale si è classificata seconda nella recente finale della Diamond League a Zurigo. Il team americano schiera anche la giamaicana Janieve Russell, che occupa il terzo posto nelle liste mondiali dell’anno con il 53”46 realizzato a Losanna. Le altre protagoniste sono l’ucraina Anna Ryzhkova e la britannica Meghan Beesley, prima e terza agli Europei di Berlino, e la sudafricana Wenda Nel, terza ai Giochi del Commonwealth.

Mezzofondo

L’Africa schiera due stelle di prima grandezza negli 800 metri come il keniano Emmanuel Korir e il botswano Nijel Amos, che occupano il primo e il secondo posto nelle liste mondiali dell’anno. Korir ha vinto al meeting di Londra stabilendo la sesta prestazione all-time con 1’42”05 e si è imposto a Doha, Eugene, a Birmingham (con un altro tempo al di sotto degli 1’43” con 1’42”79) e nella finale della Diamond League a Bruxelles in 1’44”72. Amos si è aggiudicato la tappa della Diamond League a Montecarlo in 1’42”14 ed è stato l’unico a battere Korir ai Campionati africani di Asaba. Il team americano conta sul ventitreenne statunitense Clayton Murphy, terzo alle Olimpiadi di Rio e secondo al meeting di Londra alle spalle di Korir in 1’43”12. L’Europa è rappresentata dal giovane svedese Andreas Kramer e dal polacco Michal Rozmys, terzo e quarto agli Europei di Berlino.

Negli 800 metri femminili la grande favorita è la sudafricana Caster Semenya, che ha realizzato il quarto miglior tempo di sempre e il record sudafricano con 1’54”25 a Parigi e ha portato a 28 il numero di vittorie consecutive sulla distanza. Il team africano potrebbe fare doppietta con la rappresentante del Burundi Francine Nyonsaba, campionessa mondiale indoor per la seconda volta in carriera e seconda al mondo in questa stagione con 1’55”86. Il team americano schiera la giamaicana Natoye Goule e la vice campionessa mondiale indoor Ajée Wilson, terza e quarta al mondo in questa stagione rispettivamente con 1’56”15 e 1’56”45. Le speranze europee sono riposte sull’ucraina Nataliya Pryscchepa, che a Berlino ha vinto il secondo titolo europeo di fila prima di imporsi al meeting di Padova.

I 1500 metri maschili saranno incentrati sulla sfida tra due esponenti delle due famiglie del mezzofondo Manangoi e Ingebrigtsen. Il campione del mondo di Londra 2017 Elijah Manangoi ha vinto il titolo africano ad Asaba ed è sceso sotto i 3’30” a Montecarlo con 3’29”64. Settimana scorsa si è classificato secondo nella finale della Diamond League di Zurigo alle spalle del connazionale Timothy Cheruiyot. Il formidabile diciassettenne Jakob Ingebrigtsen è stato uno dei grandi protagonisti degli ultimi Europei di Berlino vincendo il doppio oro sui 1500m e sui 5000m (battendo il fratello maggiore Henrik sulla distanza più lunga). Poche settimane prima ai Mondiali juniores di Tampere il “millennial” norvegese ha vinto l’argento sui 1500m alle spalle di George Manangoi (fratellino di Elijah) e il bronzo sui 5000 metri. Attenzione anche al polacco Marcin Lewandowski, che ha vinto la medaglia d’argento a Berlino a soli 4 centesimi di secondo dalla medaglia d’oro.

Nei 1500 metri femminili l’atleta accreditata del tempo più veloce è la venticinquenne statunitense Shelby Houlihan, che ha stabilito il record personale con 3’57”34 a Losanna, ha vinto il doppio titolo statunitense sui 1500m e sui 5000m a Des Moines e si è classificata seconda nella finale della Diamond League a Bruxelles. Le altre protagoniste saranno le prime due degli ultimi Campionati africani Winny Chebet (4’00”60 di personale stagionale) e la marocchina Rababe Arafi (3’59”15 a Losanna) e la polacca Sofia Ennaoui, medaglia d’argento agli Europei di Berlino.

Gli atleti accreditati del tempo più veloce sui 3000 metri maschili sono il rappresentante del Barhein Birhanu Balew e lo statunitense Paul Chelimo, rispettivamente secondo e quarto in 7’34”26 e in 7’34”83 nella miglior gara della stagione a Rabat. Chelimo è sceso sotto i 13 minuti con 12’57”55 nella gara velocissima dei 5000 metri di Bruxelles precedendo di due posizioni l’etiope Getaneh Molla (12’59”58). Da seguire anche il sedicenne keniano Edward Zakayo, campione del mondo juniores a Tampere e vincitore del titolo africano assoluto sui 5000m ad Asaba, e Henrik Ingebrigtsen, secondo a Berlino sui 5000m.

Gara ricca di stelle nei 3000 metri femminili dove andrà in scena la rivincita della finale della Diamond League di Zurigo tra la campionessa africana Hellen Obiri e la vincitrice degli ultimi Europei di Berlino Sifan Hassan vinta dalla keniana sull’olandese. Obiri ha vinto l’altro scontro diretto di Rabat in 14’21”75 precedendo Hassan, che nell’occasione ha stabilito il record europeo con 14’22”34. Le altre protagoniste in gara sono l’etiope Senbere Teferi, quarta nelle liste mondiali dell’anno con il 14’23”33 realizzato a Rabat, e la tedesca Kostanze Klosterhalfen, quarta agli Europei di Berlino sui 5000m in 15’03”73.

I 3000 siepi maschili saranno un altro capitolo della sfida tra Conseslus Kipruto, Soufiane El Bakkali e lo statunitense Evan Jager. Kipruto ha compiuto la straordinaria impresa di vincere la finale della Diamond League di Zurigo dopo aver perso una scarpa nelle fasi iniziali della gara. El Bakkali e Jager hanno realizzato le migliori due prestazioni mondiali dell’anno correndo rispettivamente in 7’58”15 e in 8’01”02 nella gara più veloce dell’anno a Montecarlo. In gara con la maglia blu del team europeo ci sarà l’azzurro Yohannes Chiappinelli, medaglia di bronzo agli Europei di Berlino e l’altro medagliato della rassegna continentale Fernando Carro della Spagna. Per il giovane senese di origini etiopi allenato dal tecnico Maurizio Cito la convocazione per la Continental Cup sarà il modo migliore per concludere una stagione indimenticabile.

La grande favorita dei 3000 siepi femminili è Beatrice Chepkoech, che nel corso dell’estate ha stabilito il record mondiale con un sensazionale 8’44”32. La keniana ha vinto il titolo africano ad Asaba e due gare di Diamond League a Parigi e a Zurigo scendendo al di sotto dei 9 minuti. La principale rivale della keniana è la statunitense Courtney Frerichs, medaglia d’argento ai Mondiali di Londra e autrice del record nord americano con 9’00”85 a Montecarlo. Un’altra atleta in forma è la giamaicana cresciuta negli Stati Uniti Aisha Praught, che ha realizzato il record nazionale con 9’14”09 a Bruxelles.   

Le gare di mezzofondo saranno caratterizzate da regole ad eliminazione cervellotiche già sperimentate nove anni fa al Campionato Europeo per nazioni di Leiria. Secondo questo regolamento l’atleta che si troverà in ultima posizione alla fine del terzo, del quarto e del quinto e del sesto giro verrà eliminato. Questo significa che soltanto quattro atleti su otto taglieranno il traguardo.

Salti

Il team Asia e Pacifico punta ad incamerare il massimo dei punti nel salto in alto con l’australiano Brandon Starc e il siriano Majd Ghazal. Starc è il saltatore più in forma del momento avendo vinto in Diamond League a Birmingham e nella finale di Bruxelles con la stessa misura di 2.33m e al meeting di salto in alto tedesco di Eberstadt dove ha migliorato il record dell’Oceania detenuto da Tim Forsythe valicando l’asticella a 2.36m. Il team europeo sarà formato dal giovane bielorusso Maksim Nedasekau e dal russo Ilya Ivanyuk, secondo e terzo agli Europei di Berlino con 2.33m e 2.31m. Da seguire con interesse anche il keniano Matthew Sawe, campione africano con 2.30 ad Asaba.

Maria Lasitskene cercherà la seconda vittoria nel salto in alto dopo il successo della precedente edizione di Marrakesh 2014. La fuoriclasse russa ha conquistato 50 delle 51 ultime gare disputate e ha saltato 2.04m due volte a Parigi e a Londra. Le avversarie principali della russa saranno la tedesca Marie Laurence Jungfleisch, che ha vinto la medaglia di bronzo europea a Berlino con 1.96m, la rappresentante di Santa Lucia Laverne Spencer, campionessa del Commonwealth e vincitrice dei NACAC Championships e dei CAC Games, e l’uzbeka Svetlana Radzivil, vincitrice ai recenti Asian Games di Giacarta con 1.96m.

Il ventunenne russo di Chelyanbinsk Timur Morgunov è il più in forma di tutti e punta a vincere la terza gara consecutiva nel salto con l’asta maschile dopo il secondo posto agli Europei di Berlino con 6.00m e le vittorie in Diamond League a Zurigo con 5.91m e a Bruxelles con 5.93m. Si rinnova la sfida tra il giovane russo e gli amici e rivali Sam Kendricks e Renaud Lavillenie. Lo statunitense si è classificato secondo nella finale di Diamond League con 5.88m precedendo di cinque centimetri il canadese Shawn Barber, che sarà in gara a Ostrava per il team delle Americhe. Lavillenie ha eguagliato il personale stagionale con 5.95m in occasione della medaglia di bronzo nella straordinaria finale degli Europei di Berlino.

Il salto con l’asta femminile proporrà l’ennesimo capitolo della sfida tra la campionessa olimpica, mondiale ed europea Ekaterini Stefanidi e la statunitense Sandi Morris. Stefanidi ha conseguito il terzo successo in Diamond League grazie alla vittoria nella finale di Zurigo con 4.87m davanti a Morris (4.82). L’americana ha vinto il titolo statunitense con 4.80m e ha superato 4.95m ad inizio Agosto. In occasione della finale di Zurigo Morris ha ricevuto la proposta di matrimonio dal suo fidanzato Tyron Smith, saltatore in lungo delle Bermuda. La starting list presenta anche la vice campionessa mondiale indoor 2018 Anzhelika Sidorova, che ha superato 4.75m nell’ultima gara disputata al meeting di Padova, la neozelandese Eliza McCartney, primatista dell’Oceania con l’eccellente 4.94m realizzato a Jockgrim in Luglio, e la cubana Yarisley Silva, campionessa del mondo a Pechino 2015 e autrice di un personale stagionale con 4.80m.

Il sudafricano Rushval Samaai è il favorito del salto in lungo dopo una serie di tre risultati di fila superiori agli 8.40m compreso il successo ai Campionati africani con 8.45m davanti al connazionale Luvo Manyonga. L’altro atleta in gara in grado di superare gli 8.40m in questa stagione è il cinese Wang Jianan, che ha eguagliato il record nazionale con 8.47m e ha vinto di recente la medaglia d’oro ai Giochi asiatici con 8.24m. Il team europeo è guidato dal greco Miltiadis Tentoglou, neo campione continentale a Berlino con 8.25m.

Nel salto in lungo femminile Caterine Ibarguen insegue la seconda doppietta lungo-triplo dopo quella realizzata una settimana fa nelle due finali della Diamond League di Zurigo e di Bruxelles. La “regina” di Colombia ha realizzato il record nazionale con 6.87m nel salto in lungo e ha vinto la medaglia d’oro in questa specialità ai Giochi Centroamericani e Caraibici. Il team delle Americhe sarà rappresentato anche dalla canadese Christabel Nettey, campionessa del Commonwealth con il personale stagionale di 6.92m, L’Europa presenta un team molto competitivo con la tedesca Malaika Mihambo, campionessa europea a Berlino e vincitrice di due tappe di Diamond League a Losanna e a Birmingham, e la britannica Shara Proctor, medaglia di bronzo sia agli Europei di Berlino sia ai Giochi del Commonwealth. Da tenere d’occhio l’australiana Brooke Stratton, medaglia d’argento ai Giochi del Commonwealth con 6.88m.

Il due volte campione olimpico Christian Taylor proverà a riscattare la sconfitta nel salto triplo maschile di Bruxelles contro Pedro Pablo Pichardo, che gli ha impedito di vincere la Diamond League per la settima volta in carriera. Il fuoriclasse statunitense torna sulla pedana amica di Ostrava dove ha conquistato il primo titolo mondiale della sua carriera a livello under 18 nel 2007 e detiene il record dell’annuale meeting Golden Spike con 17.57m. Gli altri protagonisti in gara saranno il cubano Cristian Napoles, autore della seconda migliore misura tra gli iscritti con 17.34m, il portoghese Nelson Evora, campione europeo a Berlino con 17.10m nel decimo anniversario del titolo olimpico a Pechino, e il sudafricano Godfrey Mokoena, argento alle Olimpiadi 2008 e ai Mondiali 2009.

Ibarguen guida la lista delle iscritte con la migliore prestazione mondiale dell’anno nel salto triplo di 14.96m realizzata a Rabat e ha vinto la finale della Diamond League a Zurigo con 14.56m e i CAC Games con 14.92m. La compagna di squadra Tori Franklin, seconda al mondo in questa stagione con il 14.84m realizzato ad inizio stagione, potrebbe completare la doppietta per il team delle Americhe. Il cast delle favorite è completato dalla campionessa olimpica di Londra 2012 Olga Rypakova del Kazakistan, una delle poche capaci di battere Ibarguen in occasione della finale della Diamond League del 2017 e dalla greca Paraskevi Papahristou, campionessa europea a Berlino 2018.

Lanci

I primi quattro delle liste mondiali del getto del peso maschile daranno vita ad una delle gare di maggiore tasso tecnico dell’intera manifestazione. Guida la lista il campione mondiale indoor e outdoor e del Commonwealth Tom Walsh, che ha superato la barriera dei 22 metri sette volte e ha realizzato la migliore prestazione mondiale dell’anno con 22.67m, misura avvicinata settimana scorsa in occasione del successo nella finale della Diamond League di Zurigo con 22.60m. Il campione olimpico Ryan Crouser ha superato la barriera dei 22 metri in 11 competizioni con un miglior risultato stagionale realizzato a Eugene con 22.53m. Il team delle Americhe sarà rappresentato anche dal brasiliano Darlan Romani, che ha migliorato il record sudamericano due volte portandolo a 21.95m. L’Europa è rappresentata da Michal Haratyk, che ha superato la barriera dei 22 metri con 22.08m proprio al meeting di Ostrava e campione europeo a Berlino con 21.72m, e dal ceco Tomas Stanek, che ha realizzato il miglior risultato stagionale con 21.67m nella finale della Diamond League a Zurigo.

La cinese Gong Li è la favorita nel getto del peso femminile che comprende cinque delle sei migliori delle liste mondiali dell’anno. Gong ha vinto la finale della Diamond League a Bruxelles, gli Asian Games di Giacarta e detiene la migliore prestazione mondiale dell’anno con 20.38m. Gong rinnoverà la sfida con la tedesca Christina Schwanitz, che è tornata quest’anno dalla pausa per maternità con il secondo posto agli Europei di Berlino e il terzo posto nella finale della Diamond League a Bruxelles. Schwanitz ritroverà la polacca Paulina Guba, che ha vinto a sorpresa il titolo europeo davanti alla tedesca. Il team delle Americhe comprende la statunitense Raven Saunders, terza nelle liste mondiali stagionali con 19.67m, e la giamaicana Danniel Thomas Dodd, campionessa del Commonwealth e argento ai Mondiali Indoor di Birmingham nel 2018.

Anche nei salti in lungo e triplo e nei lanci entreranno in vigore regolamenti poco comprensibili, secondo i quali tutti i partecipanti avranno a disposizione tre tentativi ma soltanto il migliore tra i due rappresentanti di ogni team avanzerà alla seconda fase. Dopo una gara ad eliminazione nel quarto tentativo rimarranno in gara solo i primi due classificati, che si contenderanno la vittoria alla quinta e alla sesta prova.

L’Europa sarà rappresentata nel lancio del disco maschile dal lituano Andrius Gudzius e dallo svedese Daniel Stahl, che cercheranno di portare alla loro squadra il massimo punteggio. Gudzius ha aggiunto il titolo europeo bissando la vittoria ai Mondiali di Londra dell’anno scorso e ha realizzato il record personale con 69.59m a Stoccolma. Stahl ha superato la barriera dei 69 metri in occasione della vittoria ai Campionati svedesi di Eskilstuna con 69.72m (migliore prestazione mondiale dell’anno). Il team delle Americhe è composto dal formidabile giamaicano Frances Dacres, che ha stabilito il record nazionale in occasione della vittoria al meeting di Stoccolma con 69.67m e ha vinto la finale della Diamond League a Bruxelles con 68.67m, e dallo statunitense Reggie Jagers. La stella del team asiatico è l’iraniano Ehsan Hadadi, che ha vinto agli Asian Games con 65.71m e ha un personale stagionale di 68.85m.

Sandra Perkovic ha subito la prima sconfitta nel lancio del disco femminile dopo 13 mesi di imbattibilità in occasione della finale della Diamond League di Bruxelles dove è stata sconfitta dalla cubana Yaime Perez. Pochi giorni dopo la croata si è rifatta battendo la cubana di fronte al pubblico di casa a Zagabria. Agli ultimi Europei di Berlino Perkovic ha vinto il quinto titolo continentale di fila. Ha realizzato la migliore prestazione mondiale dell’anno con 71.38m in occasione della tappa inaugurale della Diamond League a Doha, Il team europeo comprende anche la tedesca Nadine Muller, vice campionessa europea a Berlino con il personale stagionale di 63.30m. La starting list è completata dall’australiana Dani Samuels, campionessa del Commonwealth con 68.62m, dalla brasiliana Andressa de Morais e dalla cinese Chen Yang, vincitrice agli Asian Games di Giacarta con 65.12m.

Il campione olimpico ed europeo Thomas Rohler è il favorito del lancio del giavellotto maschile dopo un’altra grande stagione nella quale ha vinto il titolo continentale davanti al pubblico tedesco e ha realizzato il personale stagionale con 91.78m. Conterà sul sostegno del pubblico di casa il ceco Jakub Vadlejch, che arriva da un’ottima stagione con quattro lanci oltre gli 88 metri e un miglior risultato stagionale da 89.02m. Proverà a contrastare il dominio europeo il giovane indiano Neeraj Chopra, che ha vinto due medaglie d’oro ai Giochi del Commonwealth a Gold Coast con 86.47m e agli Asian Games con 88.06m.

Le prime due classificate degli Europei di Berlino Christin Hussong della Germania e Nikola Ogrodnikova della Repubblica Ceca saranno in gara nel lancio del giavellotto femminile per la formazione del Vecchio Continente. Il team dell’Area Asia and Pacific è guidato dalla cinese Lyu Huihui, che si è classificata seconda agli Asian Games con 67.69m.

L’Europa punta a fare doppietta nel lancio del martello con il polacco Wojchech Nowicki e l’ungherese Bence Halasz, primo e terzo nell’ultima rassegna continentale di Berlino. Il maggiore pericolo per gli Europei arriva dal campione olimpico Dilshod Nazarov del Tajikistan, che ha realizzato il miglior lancio di 78.18m in questa stagione.

L’Europa è favorita per centrare la doppietta nel lancio del martello con la polacca Anita Wlodarczyk, che ha conquistato il quarto titolo europeo di fila a Berlino e guida le liste mondiali stagionali con 79.59m. Le avversarie principali della polacca saranno la statunitense DeAnna Price, seconda al mondo in questa stagione con il record nordamericano di 78.12m, la cinese Luo Na, vincitrice agli Asian Games con 75.02m, e la francese Alexandra Tavernier, vice campionessa europea a Berlino con il record nazionale di 74.78m.

Staffette

Il team delle Americhe parte come grande favorito nella staffetta 4x100 maschile con un quartetto formidabile che comprende Noah Lyles, Yohan Blake, Alonso Edward e Michael Rodgers. Il pericolo maggiore per gli americani potrebbe arrivare dal team europeo che è formato interamente dai velocisti turchi Ramil Gulyev, Jak Harvey, Yigictan Hekimoglou e Emre Zafer Barnes che hanno vinto la medaglia d’argento agli Europei di Berlino in 37”98. Il team africano comprende tra gli altri il sudafricano Akani Simbine, finalista olimpico e mondiale e vincitore ai Giochi del Commonwealth e ai Campionati africani.

La formazione europea della 4x100 femminile composta da tre campionesse europee di Berlino Dina Asher Smith, Imani Lansiquot e Bianca Williams oltre che da Ashleigh Nelson ha i favori del pronostico dopo il trionfo della Gran Bretagna in 41”88 (miglior tempo mondiale dell’anno), ma dovrà prestare attenzione al team americano comprendente Shaunae Miller Uibo, Jenna Prandini e Shericka Jackson.  

La grande novità dell’edizione di Ostrava è rappresentata dalla staffetta 4x400 mista che vedrà impegnati due uomini e due donne. Il team più accreditato è quello delle Americhe con Shaunae Miller Uibo, Luguelin Santos, Stephanie Ann McPherson e Nathan Strother. Molto competitivi anche l’Europa con Matthew Hudson Smith, Kevin Borlée, Justyna Swiety Ersetic e Lisanne De Witte e l’Africa con Baboloki Thebe, Nijel Amos, Caster Semenya e Christine Botlogetswe.

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