Tennis, Francesca Schiavone dice stop con il tennis giocato

La tennista milanese lascia a 38 anni. Vincitrice del Roland Garros nel 2010, in carriera ha vinto otto tornei Wta, a breve inizierà ad allenare i giovani.

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Francesca Schiavone si ferma, dice stop, lascia il tennis giocato. La Leonessa chiude a 38 anni, lo ha annunciato a New York, lo ha fatto durante una conferenza stampa commovente. Il futuro però è stabilito, la Schiavone non ha intenzione di mollare il mondo del tennis, è gia pronta ad allenare i giovani.

Termina dunque un'era, la tennista milanese si ritira al termine di una carriera gloriosa: vincitrice del Roland Garros 2010, finalista a Parigi nel 2011 (battuta dalla Li Na), tre volte nella squadra vincitrice della Fed Cup, numero 4 Wta, migliore tennista italiana, come Panatta fra gli uomini.

Nel 2017, tra le altre cose, ha trionfato a Bogotà e perso la finale di Rabat, nel 2016 era riuscita a portarsi a casa anche il torneo di Rio de Janeiro:

 Mi piacerebbe lavorare con i ragazzi, è una strada che ho già intrapreso da qualche mese, è stimolante come avventura. Dico addio al tennis giocato con tutto il mio cuore - ha raccontato in conferenza stampa a New York - avevo due sogni nella mia carriera, vincere il Roland Garros e diventare una top 10. Entrambi si sono realizzati e sono davvero felice

Francesca Schiavone si ritira: "Cerco nuove sfide"

Adesso ripartirà per nuove avventure, il meglio deve ancora venire, lei punta a vincere anche come coach. La Schiavone nel 2010 riesce a raggiungere anche il suo best ranking con la posizione numero 4 della classifica Wta:

La mia testa è già alla ricerca di nuove sfide. Vivo in America, mi stanno offrendo diverse opportunità e le sto già iniziando a prendere in considerazione. Spero mi capiti qualche atleta italiano da seguire. L'avversaria più tosta? Serena Williams, lei ti prende a cazzotti e ti attacca, ma al tempo stesso anche in fase difensiva rimane sempre molto lucida. La considero la numero uno al mondo proprio per questo

La vittoria al Roland Garros è nella storia, la Schiavone supera in finale per 6-4, 7-6 (7/2) l'australiana Samantha Stosur e poi si sdraia per baciare la terra del Philippe Chatrier prima di abbracciare il suo meraviglioso trofeo. Il percorso tennisto però inizia parecchi anni prima: Francesca nasce tennisticamente all'Accademia Inter, a Milano. Lì avviene forse l'incontro più importante della sua carriera, quello con Daniela Porzio, maestra di una certa importanza, una numero uno in Italia negli anni '50. A undici anni arriva il trasferimento al Tennis Club Milano, chiamato anche il "Bonacossa", storico ritrovo del Torneo Bonfiglio.

In questa circostanza si ritrova davanti a Barbara Rossi, una che ha dato una bella mano anche a Flavia Pennetta nel suo percorso di crescita. Il primo appuntamento internazionale scatta a 16 anni, il suo nome compare in una gara ITF, a Bari. Di seguito la wil card al Torneo di Orbetello, dove trova una grande vittoria contro la francesce Anne-Laure Le Guennec. Tutto accade molto rapidamente, in sequenza l'esordio alle qualificazioni per il Foro Italico e la vittoria su una top 100 (Florencia Labat).

Il primo match in un tabellone Wta lo gioca sempre a Roma, dopo aver passato le qualificazioni nel 1999; l'anno dopo spicca il volo verso il circuito maggiore, chiudendo la stagione nella top 100, da cui non uscirà più per 15 anni abbondanti. Successivamente, soprattutto nel 2005-2006, arrivano per Francesca le stagioni della consacrazione. La vittoria contro Serena Williams, in una splendida notte di secondo turno al Foro Italia, è rimasta impressa nella memoria di tutti. Indimenticabile il torneo di Mosca, dove la Schiavone supera Benesova-Mauresmo-Kuznetsova-Dementieva prima della sconfitta in finale contro Mary Pierce. Nel 2006 trascina l'Italia alla conquista della prima Fed Cup della sua storia. 

Tennis, la Schiavone dice stop al tennisGetty Images
Tennis, Francesca Schiavone lascia il tennis

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