Serie B tra Coni e ripescaggi: gli scenari possibili

Il Collegio di Garanzia chiamato a decidere: venerdì si discute il ricorso di cinque club contro la decisione di bloccare i ripescaggi e partire con il format a 19 squadre.

Serie B, il Collegio di Garanzia del Coni rischia di cambiare il format a torneo in corso Getty Images

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Tre poltrone per sette, o nessuna poltrona a disposizione. E tutti in piedi tra i campi di C e D. Quella di venerdì 7 settembre potrebbe essere una data epocale per la Serie B: per la prima volta il format della seconda lega del calcio italiano rischia di cambiare a stagione in corso. A due giornate dall'inizio del campionato, celebrato venerdì 24 agosto, il Collegio di Garanzia del Coni dovrà infatti decidere se la Serie B proseguirà con l'inedita formula a 19 squadre o se dovrà tornare a 22, come prospettato per buona parte dell'estate 2018. Almeno fino al colpo di coda attuato da Balata e Fabbricini, che il 13 agosto avevano varato il calendario in formato ridotto, scegliendo di non rimpiazzare Cesena e Bari, respinte per ragioni economiche, e l'Avellino, reo di di essersi avvalso di una fideiussione non idonea.

Sul tavolo delle istanze portate all'attenzione del Collegio di Garanzia presieduto da Franco Frattini da parte di Catania, Novara, Ternana, Siena e Pro Vercelli c'è proprio la presunta illegittimità della delibera del commissario straordinario della Figc Roberto Fabbricini, che a mezz'ora dalla definizione dei calendari aveva portato il format da 22 a 19 squadre, sostenendo così le richieste del numero 1 della Lega B Mauro Balata. La delibera aveva infatti comportato una modifica delle Norme organizzative interne della Figc: proprio su questo punto battono le richieste delle società che si oppongono al blocco dei ripescaggi. 

Il Collegio si riunirà alle 12, ma il verdetto arriverà in serata. La decisione non sarà però circoscritta al solo format del campionato, perché la battaglia legale nella battaglia legale riguarda i nomi dei club che in caso di Serie B a 22 squadre avrebbero diritto al ripescaggio. Secondo la graduatoria originaria, i primi tre posti sarebbero stati di Siena, Ternana e Pro Vercelli, ma dopo un ricorso presentato dal Novara e accolto dal Tribunale Nazionale Federale il club piemontese e il Catania sono saliti in cima alla lista, tagliando fuori Ternana e Pro. Alla finestra ci sono anche Avellino e Virtus Entella. Un autentico rebus.

Il Collegio di Garanzia del ConiConi.it
Il Collegio di Garanzia del Coni, chiamato a decidere il futuro della Serie B venerdì 7 settembre

Serie B, il Collegio di Garanzia del Coni decide: ripescaggi o format a 19 squadre?

Tra le sette contendenti, ognuna ha le sue ragioni - almeno quelle presentate in Tribunale - per ambire al ripescaggio in caso di retromarcia innestata dal Collegio di Garanzia del Coni. Novara e Catania sono le piazze più "calde": la decisione del TFN di cancellare la delibera che vietava alle società sanzionate nel corso del quinquennio precedente al ripescaggio di essere inserite in graduatoria ha alimentato le speranze dei due club. Il ricorso di Ternana, Siena e Pro Vercelli, che hanno ottenuto la sospensiva cautelare dell’esecutività della sentenza del Tribunale, rischia però di generare una lotta a suon di carte bollate.

Proprio Ternana e Pro Vercelli confidano nel ritorno al format a 22 squadre e nell'annullamento della sentenza del Tribunale Federale Nazionale da parte del Collegio di Garanzia: in quel caso due dei tre posti in Serie B sarebbero loro. Chi invece dorme sonni più tranquilli è il Siena: in caso di ritorno al passato, i toscani sarebbero in graduatoria da terzi (con Novara e Catania) e da primi (con Ternana e Pro Vercelli). Poche speranze per la Virtus Entella, che aveva presentato ricorso al Collegio chiedendo di prendere il posto del Cesena, già fallito e iscritto in D. Il caso più particolare riguarda l'Avellino: gli irpini erano stati estromessi dalla B per aver presentato una fideiussione inidonea, prodotta dalla Finworld. La stessa Finworld ha però garantito la fideiussione di Lecce, Palermo e dieci club di C, tutti minacciati di sanzioni da Fabbricini. Il club di patron Taccone ha denunciato la disparità di trattamento, chiedendo la riammissione in Serie B e un risarcimento di 30 milioni di euro.

Il piano B: come riformulare i calendari

Mentre anche la Serie C attende le decisioni del Collegio di Garanzia per stilare i propri calendari, programmati per sabato 8 settembre, in Lega B è già pronto un piano d'emergenza in caso di ripristino del format a 22 squadre. Le prime tre giornate (due sono già state giocate) resterebbero invariate, con le tre ripescate che giocherebbero tra loro e contro la squadra che ha riposato in ogni weekend, mentre il calendario sarebbe rifatto dalla quarta giornata in poi. Una soluzione senza precedenti, per quello che rischia di essere l'ennesimo ribaltone in una delle estati più calde che il calcio italiano ricordi.

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