Qui Monza: ecco i piani di Galliani e Berlusconi per il club brianzolo

Pronto un piano commerciale per l'area che circonda lo stadio Brianteo: rileveranno circa il 70% delle azioni, annuncio possibile a fine mese.

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Trentanove anni. Da tanto dura il rapporto di lavoro tra Silvio Berlusconi e Adriano Galliani: era il primo novembre 1979 quando Galliani siglò la vendita della sua azienda, l'Elettronica Industriale, a Berlusconi per poi diventarne il più stretto collaboratore. Un rapporto passato per 31 anni vissuti a braccetto nel Milan con la conquista di 29 trofei, che ora ha serie possibilità di rinascere. Sempre in Lombardia, ma a Monza. La notizia dell'interessamento del duo Berlusconi-Galliani per il club ha destato interesse e stupore nel mondo del calcio: proprio a Monza, nel 1984, il geometra Adriano aveva avviato la sua carriera nel mondo del calcio.

Due stagioni da vice-presidente prima del grande salto nel mondo rossonero. Ora, a più di un anno dall'addio con il Milan, il possibile ritorno alle origini: così la suggestione di comprare il club di Serie C, fondato nel 1912 e con ben 38 campionati di B alle spalle, è diventata un'idea concreta. Abbracciata da Silvio Berlusconi che a Monza è praticamente di casa, la sua villa di Arcore è a cinque chilometri dallo stadio Brianteo.

Insieme Berlusconi e Galliani hanno portato il Milan in cima al mondo. Indubbio pensare che anche per il Monza abbiano dei piani ambiziosi, così come è lecito supporre che la strada della trattativa sia spianata. Il proprietario del club è Nicola Colombo, figlio di quel Felice Colombo che è stato patron del Milan dal 1977 al 1980, noto per essere stato il presidente della prima stella con Liedholm (stagione 1978/79) e anche per il coinvolgimento della squadra nello scandalo del Totonero che costò la retrocessione in Serie B. La famiglia Colombo conserverebbe una quota di minoranza e le parole rilasciate dall'attuale presidente brianzolo a Radio 24 hanno rivelato il duplice interesse, sportivo e immobiliare, che l'affare comporterebbe nei piani dell'ex Premier:

Il fatto che ci sia interesse per il Monza mi fa piacere. Durante la telefonata per l’incaricato di Finivest mi ha chiesto informazioni sulla società ma anche sull’attuale concessione di 44 anni e sullo stato del piano di riqualificazione.

Berlusconi e Galliani in tribuna ai tempi del MilanGetty Images
Silvio Berlusconi e Adriano Galliani in tribuna durante una partita ai tempi del Milan

Monza, Berlusconi e Galliani sognano la scalata alla Serie A

Perché l'affare vada in porto, occorrerà qualche giorno. Le parti sono alle prese con la due-diligence delle casse del Monza, step che dovrebbe essere superato in poco tempo, visto che la società è stata rifondata nel 2015. A fine settembre Berlusconi e Galliani potrebbero ritrovarsi uniti nel mondo del calcio. Con un occhio al cuore e un altro al portafogli: grande attenzione è infatti riservata allo stadio Brianteo. La struttura ha una capienza di 19mila posti, oggi ridotta a 4.999 per mancati lavori di adeguamento, e nei piani varati dalla società presieduta da Colombo c'era la trasformazione dell'impianto in una struttura polifunzionale. Calcio, centro commerciale e store della squadra. Un centro sportivo moderno utilizzabile 365 giorni all'anno: il progetto piace, e non poco, ai due noti acquirenti che stanno studiando un piano da 15 milioni di euro per rilanciare l'area.

Lo stadio Brianteo di Monza: pronto un piano di Berlusconi e Galliani per il rilancioWikipedia
Lo stadio Brianteo di Monza: pronto un piano commerciale di Berlusconi e Galliani per il rilancio

La trattativa è avviata e un secondo incontro tra le parti è in agenda a stretto giro. Berlusconi e Galliani non diventerebbero proprietari unici del club, ma azionisti di maggioranza con una quota vicina al 70%. Nei piani c'è un obiettivo mai raggiunto dal Monza in 106 anni di storia: la Serie A. D'altronde, Galliani seguiva la squadra biancorossa da tifoso quando nel luglio 1979 la squadra brianzola perse lo spareggio-promozione giocato al Dall'Ara di Bologna contro il Pescara. Per chi ha vinto tanto, una sfida molto complicata non è che un nuovo stimolo.

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