MotoGP, Yamaha crea l'EMG. Valentino Rossi al centro del progetto

Yamaha crea la divisione speciale EMS per risolvere i problemi di elettronica. Michele Gadda uomo chiave per la svolta, ma al centro del progetto.c'è Valentino Rossi.

273 condivisioni 0 commenti

di

Share

Valentino Rossi e Yamaha sono a secco di vittorie da 21 GP, dalla gara di Assen dello scorso anno, prima che iniziassero i problemi con nuova carcassa Michelin e con il telaio. Dopo aver trascorso un intero campionato 2017 a testare nuove specifiche del telaio, e risolti i problemi di svolta e agilità, quest'anno il grande cruccio di Iwata è l'elettronica, anche se il vero problema è forse a monte, in un motore troppo sprucido ai bassi regimi che richiede una centralina elettronica impostata differentemente per garantire più grip al posteriore. Sembra più facile trovare una soluzione mettendo mano al V4, ma da regolamento bisognerà attendere il primo test di Valencia del 20 novembre.

Yamahava avanti stringendo i denti, consapevole che un altro titolo mondiale è ormai svanito, ma al lavoro testardamente per tornare ai vecchi fasti di un tempo. Dopo la voce grossa e ripetuta di Valentino Rossi alla fine di ogni Gran Premio qualcosa sembra muoversi in Giappone, ma anche qui in Italia, nella sede di Germo di Lesmo nei pressi di Monza, dove lavora un reparto dedicato allo sviluppo della ECU chiamato Electronic Managment System (EMS), formato da un'equipe di ingegneri esperti che verranno guidati da Michele Gadda, profondo conoscitore dell'elettronica Yamaha Superbike, oltre ad alcuni nuovi innesti da Spagna e Belgio. Il gruppo di lavoro sul software unico lavorerà in osmosi con la squadra di Iwata formata da un centinaio di tecnici (Ducati e Honda ne contano almeno una ventina in più).

Si lavora su un problema che la YZR-M1 si trascina dallo scorso campionato: l'eccessiva trazione causa un surriscaldamento precoce dei pneumatici e di conseguenza aumenta lo scivolamento (mancanza di grip) nella parte finale di gara. Lo staff di ingegneri è al lavoro per trovare piccole soluzioni da adottare nell'immediato e grandi rivoluzioni per il 2019, quando farà il suo ingresso la piattaforma inerziale unificata che dovrebbe assottigliare la zona grigia del regolamento in cui hanno saputo operare i maggiori costruttori. A breve Yamaha dovrebbe annunciare anche il nome del nuovo collaudatore che dovrebbe contribuire allo sviluppo del prototipo del prossimo anno. Quasi certamente sarà ingaggiato Jonas Folger, pilota tedesco che ha assistito da spettatore all'ultimo test privato ad Aragon e che già conosce la M1. D'altronde Lin Jarvis a Silverstone aveva preannunciato che il prossimo tester non sarà di origine inglese, quindi scartati i vari Smith e Redding, per esclusione sarà l'ex pilota Tech3 a portare avanti un compito certo non facile.

MotoGP, rivoluzione Yamaha: l'epicentro è Valentino Rossi

La Casa dei Tre Diapason si prepara ad un inverno di grandi cambiamenti. Ramon Forcada e Wilco Zeelenberg passeranno nel nuovo team SIC Petronas, al loro posto Elias Garcia e l’ex pilota Julian Simon. Franco Morbidelli potrà contare su una M1 "spec-A" che avrà molto in comune con le MotoGP di Valentino Rossi e Maverick Vinales, quindi potrà contribuire nella raccolta dati per un più celere sviluppo. Se il cuore Yamaha resta in Giappone, la mente comincia a mettere solide radici in Europa, o meglio in Italia, epicentro della nuova divisione elettronica. Il segreto è trovare il giusto equilibrio tra potenza, frenata, stabilità, maneggevolezza. La base di partenza è un ottimo telaio che richiederà solo piccoli accorgimenti. E un uomo chiave per rimediare agli errori compiuti in passato: Michele Gadda.

È uno dei fattori chiave. Un uomo da solo non può risolvere questo problema, ne servono molti - ha detto Lin Jarvis allo spagnolo 'Marca - Abbiamo ingegneri in Giappone e in Europa. Abbiamo avuto abbastanza tempo per rilevare i problemi. Lui è la chiave di questo gruppo.

Yamaha ha due anime, quella tecnica e hardware è a Iwata, quella di gestione e logistica in Italia. Bisognerà rafforzare quest'ultima per dare un contributo decisivo al lavoro svolto in Giappone. ma sarà un lavoro meticoloso e che richiede tempo, perchè dopo le gare di Misano e Aragon seguiranno quattro GP in oriente dove sarà quasi impossibile apportare nuovi aggiornamenti. Nonostante le tensioni nel box gli uomini Yamaha hanno fatto quadrato per unire le forze ed uscire dalla crisi. Ieri al Ranch si è tenuta la terza edizione della Yamaha Day, sullo sterrato di Tavullia si sono dati battaglia tecnici e meccanici. L'ennesimo segno che Yamaha ha messo al centro del suo futuro Valentino Rossi.

Il fatto che sia ancora qui, lotti, sia secondo, è straordinario. Ancor più che lo faccia in queste circostanze - ha aggiunto Jarvis a 'La Gazzetta dello Spot' -. Il suo valore è grandissimo per noi, per i risultati ma anche perché è centrale al progetto. Lo vedo più in forma e attivo che in tutta la carriera. Tocca a noi dargli ciò che gli serve.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.