Mondiali volley: i grandi campioni che si sfideranno per il titolo

Tante squadre saranno favorite per la vittoria finale e tanti gli atleti da seguire. Dai freaks della Russia alla fantasia di Ngapeth, dai balzi di Wallace alle speranze che tutti riponiamo in Zaytsev e Giannelli.

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Con Italia-Giappone al Foro Italico di Roma, domenica 9 settembre iniziano i diciannovesimi Mondiali di volley, i terzi organizzati in Italia, anche se questi, dopo la buona esperienza degli Europei 2015, si divideranno fra il nostro Paese e la Bulgaria. Saranno Mondiali dove molte squadre sono favorite e già nella fase a gironi non sarà facile passare in scioltezza come in tante altre edizioni precedenti.

Saranno 24 le squadre a sfidarsi, in 4 gironi da 6 dove vedremo fin dai primi giorni sfide che potrebbero essere una finale, come Brasile-Francia, Russia-Serbia, Russia-USA e Cuba-Polonia. Le città interessate saranno Milano, Bari, Bologna, Firenze, Roma e Torino per l’Italia, mentre in Bulgaria si giocherà a Ruse, Varna e Sofia. Dalla terza fase in poi, con semifinali e finali incluse, tutto si deciderà al Palasport Olimpico di Torino.

Tante le squadre coinvolte e tante le squadra da tenere d’occhio, tra cui Russia, vincitrice dell’ultima World League, il Brasile campione olimpico, la Francia, campione d’Europa due anni fa e finalista nella World League casalinga, la Polonia, campione mondiale in carica e poi immancabile la forza giovane di Cuba, le traiettorie impossibile degli iraniani, l’imprevedibilità della Serbia e la solidità americana. E poi ci siamo noi, a venti anni esatti dall’ultimo trionfo mondiale. Ecco alcuni dei pallavolisti migliori del pianeta, che si sfideranno per il titolo mondiale.

Da Bruno a Muserskij, passando per Zaytsev: il meglio del volley ai Mondiali in Italia e Bulgaria

Iniziamo dai campioni italiani. I più attesi sono almeno tre. Ivan Zaytsev è l’uomo che ha riportato nel 2016, durante le Olimpiadi di Rio, la pallavolo italiana ad un grado di popolarità che mancava da più di 20 anni. Tatuaggi, cresta, modi spavaldi ma la testa sempre tesa all’obiettivo. Ma quello che più ha fatto sensazione è stata la sua capacità di farci vincere, soprattutto con la sua battuta, partite ormai date per perse, come contro gli USA nella semifinale olimpica. L’anno dopo Zaytsev è andato sui giornali non per il suo volley, ma per questioni di sponsor prima degli Europei, che lo hanno costretto a stare fuori dalla nazionale. Oggi tutto è stato riappianato e Zaytsev è pronto per un Mondiale da protagonista.

Insieme a lui, con la maglia azzurra grande attesa per un altro ritorno in squadra, quello dell’italo-cubano Osmany Juantorena, grande campione di Civitanova, che ha espresso il desiderio di vincere un oro importante con l’Italia, e Simone Giannelli, palleggiatore enfant-prodige, in nazionale già a 19 anni e atteso al salto di livello definitivo. In questi campionati del mondo può diventare il palleggiatore migliore al mondo, superando la concorrenza dell’argentino De Cecco e del brasiliano Bruno.

Passando proprio al Brasile, i verdeoro stanno vivendo un cambio generazionale, ma il suo roster fa sempre grande impressione. Di grandissimo livello l’asse a tre fra Bruno, che ha lasciato Modena dopo i contrasti con il tecnico Sotychev e giocherà a Civitanova, lo schiacciatore Ricardo Lucarelli, che ancora non si decide a lasciare il Brasile per tentare l’avventura europea, e l’opposto Wallace, uno dei saltatori più impressionanti della storia del volley.

Altri grandi giocatori li metterà in campo la Francia, reduce da due anni altalenanti. Male alle Olimpiadi di Rio, mentre l’anno precedente, proprio negli Europei organizzati come questi Mondiali da Italia e Bulgaria, è riuscita a vincere il suo primo grande torneo internazionale. Arriva da seconda in World League e punterà forte sull’alchimia fra palleggiatore, Benjamin Toniutti, uno dei più fantasiosi del lotto, e schiacciatore, Erwin Ngapeth, uno che a fantasia non è secondo nessuno, ricordando il punto in rovesciata che chiuse gli Europei vittoriosi. Un nome nuovo si affaccia alla ribalta internazionale. È quello dell’opposto 22enne Stephen Boyer, una forza della natura che il prossimo anno giocherà a Verona.

A battere la Francia nell’ultima World League è la vera favorita di questi Mondiali, la Russia di Sergei Shliapnikov, che ha sostituito Alekno, l’allenatore campione olimpico a Londra 2012 che però non era più tollerato dai giocatori. Dopo questi due anni in chiaroscuro, la forza della Russia è tornata in tutto il suo fulgore. Ci sono almeno due freaks inarrivabili, il centrale di 2,18 Dmitri Muserskij, l’uomo che in finale olimpica si è spostato opposto e ha distrutto il Brasile, e l’opposto Maxim Mikhaylov, altro giocatore eccezionale dei tricampioni europei in carica dello Zenit di San Pietroburgo. Insieme a loro poi tanti altri giocatori che hanno fatto già la storia del volley russo, il palleggiatore Grankin e il libero Verbov su tutti, che vorranno lasciare ancora una volta il segno.

Ultima squadra che realisticamente può vincere i Mondiali sono gli USA. Arrivano a questa competizione con quello che non hanno avuto durante le Olimpiadi di Rio 2016, l’esperienza. Tutti i più importanti pallavolisti americani sono venuti nel nostro campionato, hanno giocato per scudetto e coppe europee e adesso possono riversare in nazionale queste nuove conoscenze. Gli uomini da tenere d’occhio saranno il palleggiatore che da Civitanova è passato a Modena, dandosi il cambio con Bruno, l’hawaiano Micah Christenson, e lo schiacciatore dello Zenit pluricampione, Matthew Anderson. Da non dimenticare anche il centrale sempre di Modena, Maxwell Holt, uno dei battitori migliori al mondo.

Ma i grandi campioni che vedremo ai prossimi Mondiali non si fermano qui, c’è un grado di talento diffuso in tantissime nazionali. L’Argentina ha un grande palleggiatore, De Cecco, che resterà nella Perguia grandi stelle per il quarto anno di fila, Cuba non può schierare i suoi tanti figli dispersi in varie nazionali e il migliore al mondo, Leòn, ma ha un opposto del 1999, Jose Carlos Romero Gonzalez che farà parlare di sé, l’Iran ha tanti grandi giocatori, ma soprattutto il palleggiatore più pazzo e spettacolare di tutti, Saeid Marouf, che finalmente potremo vedere in Europa e nello specifico a Siena il prossimo anno.

La Polonia è uno squadrone con tanti campioni del mondo in carica ma senza il suo cubano, quel Leòn che vedremo a Perugia il prossimo anno e con la maglia polacca dalla prossima competizione internazionale e infine i tanti pallavolisti serbi, sempre pericolosi per la vittoria finale, come Uros Kovacevic, mancino infermabile se in giornata, Nemanja Petric, grande ricettore oltre che schiacciatore ad alte percentuali, Aleksandar Atanasijevic, che a Perugia gioca opposto e ha fatto traslocare in banda Zaytsev, in questo mercato poi passato a Modena. Sta per partire insomma uno dei Mondiali più belli di sempre, con partite tiratissime e grande attesa per gli scontri della seconda fase. Sarà di sicuro un Mondiale pieno di grandi campioni.

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