Totti: "Presto per giudicare la Roma. La Juve fa un campionato a parte"

Intervenendo ai microfoni di Radio Roma, la bandiera giallorossa invita i tifosi a restare con i piedi per terra e ad aspettare prima di giudicare l'operato della società, ribadendo completa fiducia a Di Francesco.

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A molti tifosi giallorossi, che lo hanno amato come mai nessuno prima di lui, sembrerà sia successo ieri. Invece è già passato un anno da quando Francesco Totti ha appeso gli scarpini al chiodo, una decisione sofferta per la più grande bandiera che la Roma abbia mai avuto, una scelta che comunque non lo ha allontanato dalla società tanto amata.

Totti è rimasto, continua a far parte della Roma e del suo mondo ed è una voce che allo stesso tempo conosce quello che succede all'interno del club e può parlare con cognizione di causa alla tifoseria, indicando la strada da seguire con la stessa grinta di quando lo faceva in campo da giocatore. Una voce, la sua, che serve più che mai in questo momento così delicato, con la squadra che non ha iniziato la stagione nel migliore dei modi.

È un momento particolare e nessuno si sarebbe aspettato un inizio di stagione così, ma sono soltanto tre partite, penso che il campionato sia ancora lungo. Bisogna essere realisti, la Juve fa un campionato a parte ed è inutile nasconderlo. Noi facciamo un campionato con Milan, Inter, Napoli, Lazio, la Juve è fuori concorso e la gente deve saperlo.

Totti e MonchiGetty Images

Totti: "Presto per giudicare la Roma. La Juve fa un campionato a parte"

Francesco Totti non vuole certo dire che bisogna arrendersi prima di averci provato, solo ricordare a tutti che la Roma è una squadra giovane, che non può permettersi le scelte di mercato della squadra che da sette anni domina incontrastata la Serie A e che per questo è molto rischioso giudicare la squadra dopo appena tre giornate di campionato, questo nonostante i soli 4 punti in classifica e le aspettative che, dopo la semifinale di Champions League della scorsa stagione e il terzo posto in campionato, erano inevitabilmente diverse.

È ovvio che l'anno dopo essere arrivati in semifinale di Champions, tra le prime tre in campionato, si voglia migliorare, ma per migliorare dovresti arrivare in finale di Champions o vincere il campionato. E' ovvio che tutti cercano di darsi questo obiettivo, ma come ho detto la realtà è un'altra.

Proprio così. La realtà è quella di una squadra giovane, di talento - lo stesso Totti ricorda come nella rosa giallorossa siano presenti 15-16 nazionali - ma che ancora deve completamente scoprire le proprie potenzialità e che inevitabilmente deve maturare. Così giustifica le parole di Schick e Kluivert, che nei giorni scorsi hanno sottolineato di aspettarsi un posto da titolare, ricordando come anche il Francesco Totti 18enne volesse sempre giocare. Una scelta che spetterà però al tecnico Di Francesco, che la bandiera giallorossa difende a spada tratta.

Il mister è uno dei più forti in Italia, lo ha dimostrato con i risultati anche in realtà diverse come quella di Sassuolo, e già lo scorso anno ha dimostrato con i fatti di essere un allenatore da Roma. Che è una realtà particolare, perché è tanto che non vince e vuole vincere. Tutti noi dobbiamo stargli vicino, soprattutto i tifosi, che sappiamo quanto siano orgogliosi e innamorati della squadra. Tutti insieme possiamo uscire da questa situazione, che per me non è un tunnel: Di Francesco sa come, ma noi dobbiamo essere bravi a seguire le sue indicazioni.

Eusebio Di FrancescoGetty Images

Nel corso del suo intervento a Radio Roma Totti ha anche difeso l'operato del ds Monchi, l'uomo che di fatto annunciò in anticipo la fine della sua carriera ma verso cui non ha ovviamente serbato alcun rancore, un professionista esemplare che lavora solo e unicamente per il bene della squadra dovendo rispettare determinati paletti che hanno portato la Roma a compiere certe scommesse. Che, se vinte, potrebbero permetterle di avvicinarsi a una Juventus per adesso irraggiungibile. 

Non lo difendo, dico semplicemente come la penso. Monchi si è mosso in un certo modo, ha venduto grandi giocatori ma ha comprato allo stesso tempo altri grandi giocatori, giovani, con grandi prospettive, abbiamo una squadra di grande livello. Ora è inutile dare giudizi su Monchi. A fine anno, se ha portato risultati andrà bene. Altrimenti, si criticherà, ma ora è presto. Bisogna avere equilibrio. Poi, ognuno può avere le proprie idee.

Ed ecco quindi il tentativo di equilibrare un ambiente tanto portato ad esaltarsi quando le cose vanno bene quanto a deprimersi appena arrivano risultati altalenanti, inevitabili in questa fase della stagione e con una rosa così giovane e ricca di scommesse. Francesco Totti, da giocatore, ha vissuto tutto questo e ora chiede un po' di equilibrio e pazienza, ammettendo ancora una volta che la Juventus gioca ormai un campionato a parte.

Quattro punti in tre partite ci possono stare, anche alla luce delle avversarie che abbiamo incontrato (Torino, Atalanta e Milan) e come dicevo prima soltanto "loro" possono permettersi di pensare di vincerle tutte.

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